Censimento del patrimonio enogastronomico: sono 5047 le specialità tradizionali in Italia

28/11/2017

E’ quanto emerge dal nuovo censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio contadino della Coldiretti sul lungomare Caracciolo, Rotonda Diaz, a Napoli con oltre diecimila agricoltori
Napoli 28 novembre 2017. A Napoli, nello scorso fine settimana nel Villaggio contadino, la Coldiretti ha presentato i risultati del censimento enogastronomico 2017 del territorio nazionale.
Con 5074 specialità tradizionali l’Italia conquista il primato mondiale per assortimento e ricchezza del patrimonio alimentare, con una crescita, rispetto al 2000 del 131%.

Un risultato raggiunto grazie al duro lavoro di intere generazioni di agricoltori , impegnate ogni giorno, per impedire l’estinzione di migliaia di prodotti tipici.

La raccolta comprende vari tipi pane, pasta, formaggi, salumi, conserve, frutta e verdura, dolci e liquori tradizionali, che da almeno 25 anni sono presenti stabilmente sulle tavole italiane. Tra le varie categorie quella il maggior incremento (212%) riscontrato è quella delle preparazioni di pesce, molluschi e crostacei che sono passati da 51 specialità a 159. Ma i numeri ci dicono che al primo posto c’è la lavorazione delle paste fresche, pani e dolci con ben 1.521 varietà (nel 2000 erano 573 con un incremento del 165% ).

Oltre alla biodiversità del settore agroalimentare l’Italia detiene il record anche per i prodotti DOP e IGP (ben 292) riconosciuti dall’Unione Europea.

Tra le regioni prevale la Campania con ben 515 specialità tipiche seguita da Toscana con 461, terzo il Lazio con 409.
Ed è proprio in Campania che la Coldiretti ha voluto presentare questi risultati, sfruttando il Black Friday ha organizzato una esposizione di un chilometro e mezzo sul lungomare Caracciolo, davanti a Castel dell’Ovo e alla sfilata degli hotel più celebri della città, riunendo 10 mila contadini con i loro stand. Prodotti, street food e prelibatezze (provenienti anche dalle zone terremotate) a prezzi stacciati.

Il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, presente all’inaugurazione, ha ribadito l’importanza di questi eventi: “Si tratta di un bene comune per l’intera collettività e di un patrimonio anche culturale che il nostro Paese può oggi offrire con orgoglio ai turisti italiani e stranieri”. Turisti (italiani e stranieri) che ogni anno convogliano nel settore ristoranti, negozi e mercati 26 miliardi, un terzo dell’intero fatturato del settore turistico nazionale.
 
Prodotto Censimento 2000 Censimento 2017 Variazione
Paste fresche,
pani e dolci
573 1.521 165%
Frutta e verdura 577 1.424 148%
Carni fresche
e trasformate
444 791 78%
Formaggi 375 497 33%
Piatti composti o prodotti della gastronomia 254
Prodotti di origine
animale (miele, ecc.)
63 167 165%
Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei 51 159 212%
Bevande, liquori e birre 68 149 119%
Grassi 20 47 135%
Condimenti 17 38 124%
Totale 2.188 5.047 131%
Fonte: Elaborazione Coldiretti sul censimento dei prodotti tradizionali regionali 2017.
(www.coldiretti.it)
 
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