Cento mani di questa terra: al via il grande evento promosso dagli chef di CheftoChef emiliaromagnacuochi

Forum per parlare del mondo dell’alta ristorazione e delle eccellenze enogastronomiche

14/04/2014

Cento mani di questa terra: al via il grande evento promosso dagli chef  di CheftoChef emiliaromagnacuochi
Polesine Parmense 14 aprile 2014. E' arrivato il grande giorno; alle 10 all'Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, si alza il sipario di Cento Mani, il grande evento promosso dagli chef associati a CheftoChef emiliaromagnacuochi.

Nel corso della giornata ognuno di loro proporrà agli ospiti un piatto a chilometro buono, mentre al termine dell’evento la cena conclusiva (su invito) sarà realizzata da: Andrea Bartolini e Gregorio Grippo del Ristorante La Buca, Valentino Marcatillii e Massimiliano Mascia del Ristorante San Domenico, Giuliana Saragoni della Locanda del Gambero Rosso, Isa Mazzocchi del Ristorante La Palta, Silverio Cineri del Ristorante Silverio, Mauro Gualandi della Pasticceria Mazzini.

Il calendario Food & Good è questo:
Ore 11
Franco Madama – Ristorante Inkiostro - Un gambero rosso al casello di Parma
Daniele Baruzzi – Ristorante L'insolito - Moraburgher con maionese vegetale
Umberto Cavina – Ristorante Monte del Re - Tortellini con ragù bianco di galletto e piselli
Grazia Soncini – La Capanna di Eraclio - Maltagliati con vongole, "pavarazz" e asparagi di bosco.
Ore 12
Massimiliano Poggi – Ristorante Il Cambio - Tortelli di coniglio
Luca Marchini – Ristorante L'Erba del Re - Piovra arrosto con salse vegetali emulsione di brodo di pesce e curcuma
Andrea Incerti Vezzani – Ristorante Ca' Matilde - Zuccotto di Bismantova, crema di ricotta di vacca rossa e savurett
Pierluigi Di Diego – Ristorante Il Dongiovanni - Tagliatella con battuta cotta di rigaglie di pollo, zabaione di birra Season
Gianni D'Amato – Il Rigoletto e Caffè arti e mestieri - Gelato di erbazzone
Ore 13
Vincenzo Canmmerucci - Ristorante CaMI - Erbe di campo in salsa di pane olio e sale
Piergiorgio Parini - Osteria del Povero Diavolo - Gnocchi di ricotta e tè nero di Achuan fermentato
Mario Ferrara – Ristorante Scacco Matto- Tortello di sfoglia di carbone alla carbonara e broccoli
Filippo Chiappini Dattilo - Antica Osteria Teatro - I ravioli di ricotta di capra Ca' Maera con asparagi piacentini e gamberi rossi
Ore 14
Gian Paolo Raschi – Ristorante Guido - Bianchetti in frittella e crema di melissa
Raffaele Liuzzi - Locanda Liuzzi - La capesanta arrosto, aria di torba, crumble affumicato e clorofilla di aglio
Daniele Repetti - Nido del Picchio - Mantecato di riso Carnaroli al Parmigiano Reggiano con asparagi piacentini, basilico, fiori e limone
Massimo Spigaroli - Antica Corte Pallavicina- Risotto al verde di fave, piselli, tosone filante e croccante di Culatello
Agostino Iacobucci – Ristorante I Portici - Macaron di pistacchio con mortadella e gocce di balsamico. Ricotta in purezza con panatura di mandorle e Bloody Mary di pomodori verdi
Ore 15
Marcello Leoni – Ristorante Leoni - Cappelletto di parmigiano con alici, fiori di rosmarino e brodetto di asparagi
Marco Cavallucci – Ristorante La Frasca - Crostino di fegato di mora romagnola
Claudio Cesena - Osteria della Pesa - Raviolotti al baccalà, con le tre consistenze di asparagi piacentini e pomodori confit
Igles Corelli – Ristorante Atman - Zuppa di pane gelato di prosciutto
Ore 16
Riccardo Agostini – Ristorante Il Piastrino - Cappelletto con il parmigiano 36 mesi, stinco e funghi prugnoli
Alessio Malaguti - Trattoria La Rosa - Il gelato: il coniglio e gli asparagi
Giovanna Guidetti - Osteria La Fefa - La torta di tagliatelle al profumo di Anicione Casoni
Aurora Mazzucchelli – Ristorante Marconi - Baccelli di piselli, meringa al Parmigiano Reggiano, pepite di mandorle e albume ghiacciato di lampone e colatura di alici
Ore 17
Paolo Teverini - Ristorante Teverini - Balanzoni al Parmigiano Reggiano con sorbetto ai funghi prugnoli
Alberto Bettini – Trattoria Amerigo - Millefoglie di mortadella “zero” San Vito e tosone di bianca modenese
Rino Duca – Ristorante Grano di Pepe- Insalata di parella, alici crude, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e e ricotta di Parmigiano Reggiano
Claudio Gatti - Pasticceria Tabiano - Tradizione di pasticceria.
 

Alle ore 12  dibattito a più voci dal tema: “La storia: la cultura gastronomica del ‘900 come base su cui innestare la rivoluzione della cucina d’autore”. A questo incontro partecipa anche Marco Medaglia, presidente del CIM Chef Italiani nel Mondo
 

I forum avranno differenti tematiche, per un’analisi a 360 gradi del mondo dell’alta ristorazione e delle eccellenze enogastronomiche, tra passato, presente e futuro: la formazione - Le regole per dar valore ai mestieri della ristorazione; l’Emilia Romagna nel mondo, vista dalla rivista FOOL; la storia - La cultura gastronomica del ‘900 come base su cui innestare la rivoluzione della cucina d’autore; la moda - La ristorazione crea tendenze, al pari della moda, ma con qualcosa in più; la salute - Oggi il buono fa bene… ma come lo si riconosce?; la ricerca - Per un atlante dei grandi prodotti dell’Emilia-Romagna: il progetto Oltre; la comunicazione - La ristorazione 3.0, nuovi modelli di comunicazione; il futuro - Il valore di un territorio passa anche attraverso una ristorazione di qualità.
 
 
Tra i tanti eventi spicca alle ore 12 una discussione a più voci dal tema: “La storia: la cultura gastronomica del ‘900 come base su cui innestare la rivoluzione della cucina d’autore”.
 
A questo incontro partecipa anche Marco Medaglia, presidente del CIM Chef Italiani nel Mondo. A discutere con Medaglia anche Giovanni Ballarini, presidente Accademia Italiana della cucina, Arrigo Cipriani, patron Harry’s Bar, Maurizio Campiverdi, scrittore e gastronomo, Igles Corelli, presidente CheftoChef e dell'UIR e Guido Tampieri, libero pensatore ex sottosegretario alle Politiche agricole.

Chi è Marco Medaglia
Marco Medaglia (classe 73), talentuoso chef abruzzese, è Presidente del CIM – Chef italiani nel Mondo, uno dei più autorevoli e numerosi Gruppi (raggruppa oltre 3500 chef italiani nei cinque continenti) che diffondono all’estero la cultura culinaria made in Italy. Lavora come Executive chef nel prestigioso ristorante Angelini, all’ Hotel ***** Shanri-La di Kowloon di Hong Kong.
 
 
Organizza l’evento CheftoChef emiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu), l’associazione di cuochi e patron dell’Emilia Romagna, dei professionisti del gusto attenti alla qualità dei prodotti e al coinvolgimento dei consumatori. Oltre agli chef sono associati anche i migliori produttori e fornitori di prodotti agroalimentari e i gourmets di riferimento. Presidente dell’associazione è Igles Corelli, Vicepresidente Massimo Bottura.
 
Oramai l’alta qualità della cucina emiliano romagnola è riconosciuta e conclamata a livello internazionale. Sul finire dello scorso anno il prestigioso mensile a stelle e strisce Forbes ha incoronato l’Emilia Romagna come la regione dove si mangia meglio al mondo. Al World's 50 Best Restaurants, la classifica che premia i migliori ristoranti del pianeta, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena, tre stelle Michelin, è stata proclamata fra i 3 migliori locali del globo. Sempre Bottura si è aggiudicato il Nobel per l’alta cucina, il White Guide Global Gastronomy Award 2014. E ancora la nota emittente televisiva CNN ha inserito i tortelli ai fiori di acacia di Giuliana Saragoni della Locanda al Gambero Rosso di San Piero in Bagno (sulle colline di Cesena) fra i venti piatti simbolo della cucina contemporanea italiana. Non ultimo la raffinata rivista svedese FOOL, che sta dettando linee e tendenze in giro per il mondo, ha dedicato un reportage alla cucina della nostra regione e sarà presente a “centomani” per raccontare l’Emilia Romagna nel mondo.
 
Main sponsor della manifestazione è il Consorzio del Parmigiano-Reggiano che, con la partecipazione e il sostegno a “centomani”, conferma la propria attenzione al mondo dell’alta cucina. Un’attenzione che testimonia come il mondo dei produttori del “Re dei formaggi”, all’interno dell’Associazione Cheftochef, sia partecipe a questo movimento di produttori e cuochi che sono espressione del territorio, per custodire una tradizione che è il fondamento per ulteriori elaborazioni aperte a ricerca e innovazione.
 
 
“centomani, di questa terra” si avvale inoltre del patrocinio di Expo 2015 e il sostegno della Regione Emilia-Romagna
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