centomani di questa terra 2014: una passerella di grandi chef per onorare la cucina emiliano romagnola

Un Premio speciale consegnato al Maestro Gualtiero Marchesi, rettore ad ALMA

23/04/2014

centomani di questa terra 2014: una passerella di grandi chef  per onorare la cucina emiliano romagnola

Parma aprile 2014. Dopo il successo delle scorse edizioni, è tornato anche quest’anno, lo scorso 14 aprile a Polesine Parmense, nella bassa parmense l' evento gastronomico: centomani di questa terra 2014.
Un vero e proprio teatro del buongusto emiliano romagnolo, targato chef stellati. La manifestazione, a cui hanno partecipato centinaia e centianai di gourmet e amanti del buon cibo, si è svolto nell’incantevole e affascinante cornice dell’ Antica Corte Pallavicina, storico palazzo del Settecento riportato in vita dopo vent’anni di restauri dai Fratelli Spigaroli.

Tra gli chef presenti: Spigaroli, Corelli, Bottura, Madama, Marchini, Raschi, Liuzzi, Teverni.....
Una intera giornata passata insieme agli chef stellati della Food Valley italiana, i cuochi di Chef to Chef, l’associazione degli chef dell’Emilia Romagna, che si sono cimentati in tanti piatti a chilometro buono.
Tra gl chef presenti, oltre al padrone di casa, lo stellato Massimo Spigaroli, c'erano Igles Corelli, presidente di Chef to Chef, Massimo Bottura, vice presidente dell’Associazione e poi, tra gli altri, Franco Madama – Ristorante Inkiostro, Luca Marchini – Ristorante L'Erba del Re, Andrea Incerti Vezzani – Ristorante Ca' Matilde, Piergiorgio Parini - Osteria del Povero Diavolo, Filippo Chiappini Dattilo - Antica Osteria Teatro, Gian Paolo Raschi – Ristorante Guido, Raffaele Liuzzi - Locanda Liuzzi, Agostino Iacobucci – Ristorante I Portici , Marcello Leoni – Ristorante Leoni, Riccardo Agostini – Ristorante Il Piastrino, Aurora Mazzucchelli – Ristorante Marconi, Paolo Teverini del ristorante omonimo.

Guido Tampieri, Pedrini, Arrigo Cipriani, Marco Medaglia e Maurizio Campiverdi (foto di Raffaele D'Angelo)

Centomani internazionale con la presenza di Marco Medaglia, Chef Italiani nel Mondo
Un respiro internazionale è stato dato dalla presenza, non ai fornelli ma nei dibattiti, dello chef Marco Medaglia, presidente del CIM Chef Italiani nel Mondo, il maggiore network che raggruppa oltre 3500 chef italiani che lavorano nei cinque continenti. Medaglia ha partecipato ad una discussione a più voci dal tema: “La storia: la cultura gastronomica del ‘900 come base su cui innestare la rivoluzione della cucina d’autore”, insieme a Giovanni Ballarini, presidente Accademia Italiana della cucina, Arrigo Cipriani, patron Harry’s Bar, Maurizio Campiverdi, scrittore e gastronomo, Igles Corelli, presidente CheftoChef e dell'UIR e Guido Tampieri, libero pensatore ex sottosegretario alle Politiche agricole.
 

La cena di gala con il meglio dei prodotti dell' Emilia Romagna
Momento clou della serata è stata una indimenticabile cena di gala con un menù che ha unito il meglio dei prodotti dell' Emilia Romagna:
Carpaccio di ricciola, mandorle, artemisia, di Gregorio Grippo della Buca di Cesenatico. Millefoglie di mortadella e patè di fegatini con mousseline all’aceto balsamico, asparagi di Altedo, fave e piselli, di Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia del San Domenico di Imola. Zuppa di erbe spontanee con pasta imperiale, di Giuliana Saragoni del Gambero Rosso, di San Piero in Bagno. Aperti di capriolo con luppolo selvatico, di Isa Mazzocchi de La Palta di Bilegno. Uccellini scappati su crema di pane al Parmigiano e sfornato di spinaci, di Silverio Cineri del Silverio di Faenza. Bignè fritti e caramellati in salsa di mandarino, di Marco Gualandi della pasticceria Gualandi di Argenta.

Massimo Spigaroli premia il Mestro Gualtiero Marchesi, in primo piano Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma

Un Premio speciale al Maestro Gualtiero Marchesi
La sublime cena, svoltasi nelle cantine del palazzo è stata dedicata al Maestro Gualtiero Marchesi a cui Massimo Spigaroli ha consegnato un Premio speciale, un “matterello”, simbolo della cucina italiana di cui il Maestro è la maggiore espressione.

Nell'occasione Marchesi, che è Rettore di Alma, la Scuola internazionale di Cucina Italiana, ha lanciato la proposta di recuperare i locali dell'ex Ospedale psichiatrico di Colorno in stato di abbandoino (si trova nell'area dell'Alma) e realizzarvi una casa di riposo per cuochi.

Massimo Bottura e Igino Morini, responsabile comunicazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano 
 

Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano in prima linea
Alla festa di Polesine parmense non mancava il Consorzio del Parmigiano-Reggiano che, con la partecipazione e il sostegno a “centomani” e all’Associazione Cheftochef, ha confermato ancora una volta la propria attenzione al mondo dell’alta cucina.

Il Parmigiano Reggiano è stato protagonista per tutta la giornata, insieme ad altri prodotti tipici dell’Emilia Romagna, all’interno del mercato dei produttori allestito nel cortile interno della Corte.

Allo stand allestito dal Consorzio di tutela era possibile degustare il formaggio di quattro stagionature per apprezzare al meglio l’evoluzione delle caratteristiche sensoriali e i cambiamenti che avvengono nel corso della maturazione.
 

A tutti i partecipanti diamo appuntamento al prossimo anno con la fantastica cucina emiliano romagnola interpretata dai grandi chef!

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