“Cheese”, Bra: la manifestazione biennale del formaggio

13/09/2017

Il meglio dei formaggi - dal 15 al 18 settembre 2017
Il formaggio è il frutto di un mestiere antico che si perde nel tempo: il mestiere dei casari.

di Ines Roscio Pavia
Bra (Cuneo) 15-18 Settembre: sono pronte le candeline per festeggiare il ventesimo compleanno di Cheese, la manifestazione biennale del formaggio. Slow Food ha da sempre sostenuto le produzioni artigianali di qualità, fra queste Cheese, una tavolozza di sapori sui formaggi a latte crudo (non soggetto a pastorizzazione) e sui formaggi naturali, ovvero prodotti senza l’aiuto di fermenti industriali. Si potranno degustare ed acquistare non solo prodotti caseari dei Presidi di Slow Food, ma anche formaggi d’eccezione provenienti da tutto il mondo. Conta alcune centinaia di espositori. La manifestazione chiama a raccolta pastori, casari, propone conferenze, laboratori del gusto e quest’anno, in aggiunta, la novità di “Cucine di strada” proposta da Food Truck con gli Stati Uniti come paese ospite (cheese@slowfood.com).

Il tagliere dei formaggio è... creativo. Sprigiona odori forti in una armonia di assaggi di varie tipologie: tutti formaggi prodotti in quantità limitate dai sapori e gusti particolari. Il formaggio è il frutto di un mestiere antico che si perde nel tempo: il mestiere dei casari. Uomini che dell’esperienza hanno fatto una cultura, una enciclopedia di saperi, di profumi e di sapori, un avventurarsi in tecniche e lavorazioni sempre nuove. I casari, pur provenendo da luoghi diversi, hanno in comune la fatica, i gesti, il ritmo di questo straordinario mestiere. Alle loro spalle la natura: alpeggi incontaminati, amene vallate ed ampie estensioni di prati: un ambiente ideale per allevare gli animali che, liberi al pascolo, donano latte di sapore sempre differente, dovuto alla qualità del loro diverso nutrimento. Un ambiente all’apparenza semplice, ma che richiede grande capacità e tanta esperienza per poter giustificare una produzione casearia artigianale e qualificata.
 
***************
 
La provincia di Cuneo, detta la “provincia granda” per la sua estensione, è una “goduria gastronomica”. Moltissime sono i cibi della tradizione; considerando che si parla di formaggi, non si può non citare il Bra DOP e il Castelmagno DOP.

Cuneo, per ragioni storiche ricordata anche come la città dei sette assedi, ha un profondo legame con piatti dal gusto deciso: i salami “d’la duja”, il salame di trota affumicata, il vitello tonnato, il bagnetto verde, zuppe di verdura preparate nel coccio, paste ripiene, ravioli, fondute e l’onnipresente “bagna cauda” regina della tavola, saporitissima salsa a base di aglio e acciughe mantenuta costantemente calda in un recipiente i terracotta, il “foiot”. La bagna cauda viene considerata la specialità del territorio, anche se ormai è ben conosciuta in tutto il Piemonte. Altra tradizione ghiotta, il bollito misto di bue che comprende lingua e testina, da assaggiare con rispetto. Sono piatti che cementano le amicizie.

Non dimentichiamo la cacciagione, l’agnello, il capretto, arrosti di anatra o faraona. Sulla tavola non manca mai il pane, lievitato naturalmente ed ottimo vino. Il vino e Cuneo sono un territorio inscindibile. I filari di viti disegnano un paesaggio straordinario e il vino più famoso del mondo, il Barolo, proviene proprio da qui. Il territorio vanta insuperabili vini DOCG, oltre al Barolo, troviamo il Barbaresco, Asti e Moscato d’Asti, Roero, Roero Arneis, Dogliani, Diano d’Alba, Alta Langa ed a questi dobbiamo aggiungere numerosissimi e pregiati DOC.

Una alta percentuale del patrimonio zootecnico del Piemonte è allevato in provincia di Cuneo.

A Cherasco trentacinque anni fa nasceva l’elicicoltura a ciclo biologico completo che dopo anni di sperimentazioni e prove, ha ormai raggiunto uno standard produttivo in grado di essere una attività controllata, sicura e di buona diffusione sia nel settore alimentare che extra alimentare (medicina e cosmetica). La lumaca ha importanti caratteristiche organolettiche e biologiche: assenza di grassi, ricchezza di sali minerali, calcio, fosforo, potassio, ferro, presenta ridottissime quantità di trigliceridi ed è identificata come prodotto alimentare dall’importante significato dietetico-nutrizionale.

La provincia di Cuneo, possiede il più rinomato tubero del mondo, il tartufo, per il quale non basterebbe scrivere un articolo speciale. Quest’anno la Fiera del tartufo si terrà come sempre ad Alba dal 7 ottobre al 26 novembre con manifestazioni ed eventi di grande interesse (info@fieradeltartufo.org).

Le pasticcerie odorano di buono: il Cuneese al rum è un cioccolatino formato da due cialde di meringa che racchiudono una crema pasticcera al cioccolato fondente e rum, il tutto rivestito da uno strato di cioccolato: una bomba calorica, ma un sogno di dolcezza per il palato. Deliziosi anche alla nocciola ed all’arancio.

Alla “provincia granda” aggiungerei anche “golosa”: mi pare l’appropriata definizione per questo territorio.
Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner