Convegno The Chinese wine market: statistics and new regulations - what is the future for Italian wines in China?

La case history Freschello dell'azienda veneta Cielo e Terra

04/04/2013

Convegno The Chinese wine market: statistics and new regulations - what is the future for Italian wines in China?

Verona, 4 aprile 2013 Il mercato del vino è sempre più internazionale e anche la kermesse enologica veronese, Vinitaly 2013, accende i riflettori sul futuro del vino italiano per quanto riguarda l’export, con un particolare focus sul mercato cinese, che oggi rappresenta una nuova frontiera per i produttori, con il convegno “The Chinese wine market: statistics and new regulations - what is the future for Italian wines in China?”, che si terrà l’8 aprile alle ore 10.00 presso la Sala Salieri.

Il seminario, guidato da una delegazione di MOFCOM (The Ministry of Commerce People’s Republic of China) e da Giorgio Prodi, docente di economia all’Università di Ferrara, sarà un momento importante per fare il punto sulle potenzialità di questo mercato in crescita a due cifre. Tra le case history di aziende vinicole italiane che con successo hanno affrontato il mercato cinese rispondendo nel migliore dei modi alle esigenze che lo caratterizzano, sarà presente al convegno l’azienda veneta Cielo e Terra - Gruppo Cantine Colli Berici, che attraverso l’intervento di Pierpaolo Cielo in qualità di responsabile export, porterà all’attenzione del pubblico e degli operatori l’esperienza diretta del vino Freschello che dal 2005 riveste un ruolo di rilievo in questo mercato.

La cantina veneta avvalendosi di un partner affidabile collato sul territorio, ha potuto consolidare anno dopo anno il suo giro d’affari, confermandosi prima cantina italiana più venduta nel mercato cinese con il Freschello, che ha anche il primato di vendite in Italia nella GDO per i vini in bottiglia da 0,75l.

Questo mercato offre sicuramente grandi opportunità di volumi in prospettiva, ma le difficoltà non sono mancate, infatti non è stato facile introdurre il nostro brand in un contesto dove il 60% è rappresentato da solo tre etichette nazionali - sottolinea Pierpaolo Cielo, responsabile export di Cielo -siamo stati molto fortunati a trovare un partner che comprendesse le nostre reali esigenze e ci aiutasse a promuovere il Freschello con le logiche di consumo di quel paese, senza però snaturarlo, calandolo in una cultura enologica molto diversa dalla nostra”.

Sull’onda del successo nel mercato cinese, un trend positivo si è registrato nel 2012 in tutti i mercati export, che hanno raggiunto risultati davvero significativi: rappresenta infatti il 45% del volume d’affari dell’intera società e solo nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 20%, determinata soprattutto dall’apertura positiva verso mercati in espansione quali Stati Uniti, Germania e Russia.

Un successo dettato anche dal particolare assetto societario che caratterizza l’azienda Cielo e Terra - Gruppo Cantine Colli Berici e che permette di offrire vini dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, mediante una filiera corta e controllata.

La cantina berica è il primo caso in Italia di joint venture tra un’azienda a conduzione familiare e una cantina sociale. Nel 1999, infatti, la già affermata cantina Cielo SpA, ha aperto la partecipazione azionaria alla Cantina Cooperativa Colli Berici, che oggi possiede il 51% delle quote societarie.

Dalla sigla di quell’accordo, è nata l’attuale Cielo e Terra - Gruppo Cantine Colli Berici, un’idea di cooperazione destinata ad allargarsi, quando nel 2006, per rispondere alle richieste di un mercato sempre più in espansione, è divenuta partner della cooperativa di secondo grado Consorzio Collis Veneto Wine Group: un colosso da 110 milioni di litri, che da solo rappresenta il 15% della produzione vitivinicola veneta.

http://www.cieloeterravini.com/

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