Corte Uccellanda, antica corte agricola in uno dei più bei borghi d’Italia

01/02/2018

I vitigni ed una cucina che è stata definita “di principi e di popolo”
Essere ospiti a Corte Uccellanda porta emozione. Si tratta di un insieme di alloggi ricavati da una antica corte agricola ristrutturata a complesso residenziale. E’ situata in uno dei più bei borghi d’Italia, Castellaro Lagusello frazione del comune di Monzambano (Mantova), di proprietà della famiglia Ferri. Una località che si palesa lentamente: in cortile la meridiana, a significare la relatività del tempo, il rapporto fra magia e scienza. La fontana come sorgente di vita, l’ulivo che propone la longevità, il pioppo la cui altezza rappresenta l’ascesa della natura al cielo, San Francesco amico di tutte le creature. Un luogo immerso da cultura, silenzio e magia, dove si può ascoltare il cinguettio degli uccelli e il fruscio del vento.

Gli alloggi hanno una ben precisa personalità dove le decorazioni richiamano l’epoca vissuta dai personaggi ai quali sono dedicati. Alloggi poeticamente intitolati a personaggi di cultura del nostro passato, un percorso tramite il quale si è tentato di dare forma alla lezione umana che gli stessi hanno lasciato nella storia. Giulio Cesare fa rivivere i palazzi romani, Niccolò Machiavelli, la tradizione rinascimentale, Galileo Galilei richiama la trasparenza e l’azzurro del cielo. La celebrazione della terra e delle sue creature è data dall’alloggio dedicato a Virgilio, l’alloggio Saffo decanta l’ amore profano, Tommaso d’Aquino richiama gli antichi monasteri.

Antonio Vivaldi mette in mostra il legame fra musica e natura, quello dedicato a Ovidio e Catullo hanno la sensibilità della poesia. Odisseo evidenzia l’incognita dei viaggi, Marco Polo conduce alla scoperta di luoghi diversi, Erasmo da Rotterdam vaga attraverso il folle percorso di una mente irrazionale. La sala Tiberio, preposta per riunioni, feste e cerimonie è dedicata al concetto di ’arte in generale, creando un impatto simbolico attraverso colori e sfumature. www.corteuccellanda.it tel. 0376.88763

Pochi chilometri separano Castellaro Lagusello da Monzambano , un borgo antico racchiuso tra le mura di una fortificazione, ottimamente ristrutturato che gode di una splendida vista su un laghetto a forma di cuore, un bacino inframorenico. Non poteva mancare il castello col suo torrione fondato dagli Scaligeri nel 1100/1200. Ambiente naturalistico inserito nel Parco del Mincio che in primavera offre fioriture di rare specie.

Questa è una zona palustre di particolare bellezza. La riserva si caratterizza per la uniforme distesa di canneti e per l’intrico di canali dove, tra il fiorire di ninfee, ibischi di palude e la fitta vegetazione, sorvolano e nidificano aironi rossi e cinerini, le folaghe, il falco di palude e molte altre specie anche rare. In estate il tutto viene arricchito da una spettacolare ed esotica fioritura di fior di Loto.

La vocazione agricola nel mantovano ha dato vita ad una cucina che è stata definita “di principi e di popolo”. La trasformazione dei prodotti della terra e l’inventiva, talvolta dettata dalla necessità, hanno fatto dell’ospitalità a tavola uno dei punti forti locali.
Durante scavi archeologici sulle colline moreniche è venuta alla luce una ciotola di vinaccioli che si può far risalire al neolitico, quando nel territorio mantovano sorgevano le palafitte. Qui insomma si beve vino da un bel po’ di tempo! La zona vanta etichette ricche e variegate, tra i rossi il Merlot e il Cabernet affinati in legno; il Chiaretto del Garda e meravigliosi bianchi, Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Tocai, ai quali si aggiungono il Sauvignon blanc, il Garganega, gli spumanti brut e straordinari passiti. Vini che si accompagnano splendidamente alla cucina locale e non solo.

È ghiotto gustare nelle trattorie del borgo delle Grazie il risotto alla “pilota” col “puntel”, saporiti formaggi e salumi, la “sbrisolona”. E’ una cultura dello stare a tavola, una cucina tanto antica da sembrare innovativa. Una ricchezza di salame artigianale al profumo di aglio e spezie, tortelli di zucca, agnolini, tagliatelle, mostarde di frutta e verdure; saporiti i “bigoi” conditi alle acciughe, i capunsèi al burro e salvia, il luccio in salsa, lo stracotto d’asino, per chiudere con una scheggia di grana e un bel bicchiere di Lambrusco.

Visitare le imprese agricole è come entrare in un giardino; il podere è curato, i vigneti ricchi , tutto è perfetto, pulito, le cantine sterilizzate e si rimane sempre più affascinati dalla antica tradizione che si sposa con la moderna tecnologia. In gran numero le cantine agricole sono a conduzione familiare da generazioni e la passione per la buona qualità viene tramandata da padre in figlio.

In primavera inizia l’inaugurazione di sagre gastronomiche, la Festa del Pesce a Roncoferrato in maggio, la Festa del Risotto a Villimpenta in giugno, il Raduno dei Madonnari ,i famosi pittori dell’asfalto, al Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie in agosto; all’inizio di settembre la Fiera “Millenaria” dei Gonzaga che risale al 1490, la Fiera del Tartufo a Borgofranco nella seconda metà di settembre, la Fiera del Grana Padano dei Prati Stabili a Goito in ottobre, la Festa del Melone, dell’ Uva, le bancarelle di Santa Lucia.

Soggiornare e godere di questo paradiso è stato un privilegio, un week end al di sopra delle righe, sereno ed emotivo che porta ad una costruttiva riflessione, al lungo percorso dell’umanità.
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