Dal Senato della Repubblica arriva la definizione di “Enoturismo” non solo Agriturismo

01/12/2017

Arriva il via libera alla disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino con la definizione di 'enoturismo', cioè di tutte le attività che vanno dalle visite alle cantine alle degustazioni e a tutte le iniziative didattiche e ricreative svolte nelle cantine, che avrà gli stessi vantaggi fiscali degli agriturismo. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato alla commissione Bilancio del Senato. Soddisfatto il Movimento del turismo del Vino della Puglia
 Dal Senato della Repubblica arriva la definizione di “Enoturismo” non solo Agriturismo
Sono assolutamente soddisfatto che il Governo abbia riconosciuto, nell’emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio, l'opportunità di intervenire a sostegno di uno spicchio importante di un settore strategico, com’è quello vitivinicolo. Un intervento legislativo reso possibile anche grazie alla positiva interlocuzione con il ministro, il suo gabinetto e la struttura legislativa del Mipaaf nella stesura del testo. L'approvazione costituisce un riconoscimento importante per la specifica attività ed introduce un’assoluta novità nell’impianto normativo italiano che disciplina il settore. Da oggi si aprono nuove strade, ricche di opportunità per le aziende italiane e per i territori di produzione”. Così il senatore Dario Stefàno (Misto), capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, a seguito dell’approvazione in Commissione Bilancio dell'emendamento che introduce la disciplina dell'enoturismo e di cui è primo firmatario.

"Nello specifico - afferma il Senatore Dario Stefàno - l'emendamento riprende gran parte delle disposizioni proposte nel ddl sulla introduzione della disciplina dell'enoturismo, a mia firma e all’esame del Senato“.

Il primo commento di soddisfazione è di Vittoria Cisonno direttore del Movimento del turismo del Vino della Puglia: “La Commissione Bilancio del Senato, in vista della prossima manovra economica, ha licenziato l'atteso emendamento in tema di #enoturismo! Primo firmatario il senatore pugliese. E i meriti sono anche #madeinpuglia! Finalmente verrà disciplinato un settore che in Italia stima 7 milioni di visitatori e genera un volume d'affari di 2,5 miliardi di euro. A trarne gli stessi benefici anche il Turismo dell' Olio”.

Arriva dunque il via libera alla disciplina di tutte quelle attività di conoscenza e promozione del vino da realizzare direttamente nei luoghi di produzione, per esercitare le quali sarà sufficiente la presentazione della SCIA al comune di competenza. A tali attività saranno applicate le disposizioni fiscali contenute nella legge fiscale sull’agriturismo, la n. 413 del 1991, mentre il regime forfettario dell’imposta sul valore aggiunto sarà applicato solo per i produttori agricoli che svolgono la propria attività nell'ambito di un'azienda agricola (articoli 295 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006).

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, saranno ora da definire linee guida e indirizzi in merito ai requisiti ed agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell’attività enoturistica, che peraltro saranno omogenei su tutto il territorio nazionale.

Ad un anno dall'introduzione, un po’ timida, del Testo Unico del Vino possiamo finalmente affermare di completare l’impianto normativo di riferimento, declinando compiutamente la straordinaria portata di una attività complementare a quella di produzione enologica e che in altri Paesi ha già consentito di conseguire risultati importanti", il commento del senatore Stefàno.
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