Dalla bacca al bargnolino

27/11/2013

Dalla bacca al bargnolino
È ormai autunno inoltrato e con le piogge, il primo freddo e la nebbiolina che si alza dai campi viene subito voglia di rilassarsi al tepore di un camino acceso, magari gustando i preziosi frutti che la terra ci dona in questa stagione tra cui profumatissimi funghi, castagne, cachi e mele cotogne. L’ideale sarebbe accompagnare queste delizie a un liquore che riscaldi non solo il corpo ma anche l’anima; sto parlando del famoso Bargnolino.

Questo buonissimo liquore è molto diffuso nell’alta emilia e la sua preparazione è semplice e alla portata di tutti. L’ingrediente base per ottenere questa delizia è costituito da piccole bacche selvatiche di un color viola intenso; La bacca è conosciuta in tutta la provincia di Parma con il nome di Bargnò (dal dialetto piacentino). Cresce in tutto l’appennino tosco emiliano e non è difficile da trovare durante lunghe passeggiate autunnali; prestate solo attenzione perché le piante cariche di questa bacca potrebbero trovarsi tra ortiche e rovi spinosi quindi il mio consiglio è quello di munirvi di guanti spessi e di secchielli dove riporre le bacche raccolte. Il miglior periodo dell’anno per la raccolta è tra fine settembre e inizio ottobre.

Vi propongo la ricetta di Vittorio, appassionato di liquori che mi aveva in precedenza suggerito la sua ricetta per il liquore al melograno, che potete trovare sempre nella mia rubrica!
Questo liquore ha una funzione digestiva e presenta un gusto deciso ma non eccessivamente corposo; la preparazione non è universale ma può variare da zona a zona.


Ingredienti:
- 1 kg Bacche
- 1 l Alcool 90°
- 500 gr Zucchero semolato
- ½ l Vino rosso (bonarda)

Preparazione:
  1. Lavare bene le bacche, asciugarle e riporle in un contenitore di vetro con l'alcol assicurandosi che esso sia ben chiuso ermeticamente in quanto l’alcol non deve evaporare per nessun motivo.
  2. Lasciare il tutto a riposo per 30/40 giorni e di tanto in tanto agitare bene il contenitore.
  3. A tempo scaduto togliete le bacche dal contenitore e preparate a parte lo sciroppo unendo zucchero e vino rosso.
  4. Unite poi la parte alcolica, mescolate per bene e lasciate di nuovo a riposo per 10 giorni.
  5. Infine occorre filtrare.

Il risultato sarà un liquore scarlatto, brillante e puro.
Non mi resta che augurare a tutti una buona degustazione!

Storia: Martina Pacini
Ricetta: Vittorio Pacini
Adeguamenti: Arsentiy Calabrese
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