David di Michelangelo nella piazza del Padiglione Italia all'Expo 2015

Firmato l'accordo che prevede la partecipazione della Toscana all'Expo 2015

28/11/2013

David di Michelangelo nella piazza del Padiglione Italia all'Expo 2015
Firenze 28 novembre 2013. David di Michelangelo sarà il simbolo del Padiglione Italia all'Expo 2015: lo ha annunciato Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa e commissario del padiglione, firmando ieri un protocollo di intesa con la Regione Toscana a Firenze.

«L'obiettivo è quello di far rinascere, a livello globale, il desiderio di visitare il Bel Paese», ha spiegato Bracco di fronte ai rappresentanti delle categorie economiche toscane riuniti all'Accademia dei Georgofili (il cui antico presidente, Cosimo Ridolfi, coordinò la prima esposizione italiana nel 1861, inaugurata da Vittorio Emanuele II alla stazione Leopolda).

«Il patrimonio culturale e paesaggistico italiano è un asset strategico determinante per il successo di Expo 2015 - ha aggiunto Bracco -. E la Toscana, essendo un territorio fantastico per patrimonio artistico, paesaggistico e produttivo, sarà protagonista assoluta dell'esposizione: non si può neppure immaginare un'Expo italiana senza di voi».

La copia del David che partirà per Milano non sarà una delle due copie monumentali collocate in piazza della Signoria e al Piazzale Michelangelo («nessuno me le ha chieste», ha precisato la sovrintendente al Polo museale fiorentino, Cristina Acidini), ma una di quelle di buona fattura, sempre a grandezza naturale, realizzate nei laboratori privati di scultura di Pietrasanta o di Carrara (come quella in vetroresina e polvere di marmo che fu issata su uno degli sproni del Duomo in occasione della manifestazione Florens 2010).

L'idea è di mostrare il saper fare italiano: «In occasione dell'Expo saremo sotto gli occhi del mondo - ha sottolineato il presidente toscano Enrico Rossi - e sono certo che sapremo fare bella figura. Come Toscana aderiamo con entusiasmo, e sono convinto che sapremo fare sistema».

Intanto è stato stipulato un accordo sulla partecipazione della Toscana all'Expo - Milano 2015. Hanno firmato il documento il Presidente della Regione, Enrico Rossi, ed il Commissario Generale per il Padiglione Italia, Diana Bracco. La Regione ha prenotato uno stand di 240 metri quadrati per quattro settimane nel mese di maggio, situato all'ingresso del Padiglione Italia.
"Ma l'obiettivo della Toscana non sarà solo quello di mostrare la grande ricchezza dell'offerta regionale - ha spiegato il delegato di Confindustria ai rapporti tra Expo e territori, Giuseppe Oriana- ma anche quello di portare in Toscana una fetta dei 21-22 milioni di visitatori attesi all'Esposizione".
La Regione punta ad attrarre "almeno un milione" di visitatori in più rispetto a quelli che ogni anno la scelgano, grazie a percorsi turistici e enogastronomici.

Hanno partecipato all'incontro di Firenze, tra gli altri, il sottosegretario alle Politiche agricole con delega ad Expo 2015, Maurizio Martina, l'assessore regioanle Toscana all'agricoltura Gianni Salvadori e  l'assessore al Comune di Firenze, Sara Biagiotti. 

L'intervento del sottosegretario alle Politiche agricole con delega all'Expo 2015, Maurizio Martina
 

Il Presidente dei Georgofili, Franco Scaramuzzi, ha illustrato i legami storici tra l' accademia e le esposizioni universali, a partire dalle prime del 1851 a Londra e del 1855 a Parigi. Si è soffermato sulla "Esposizione italiana" realizzata a Firenze nel 1861 e ha ricordato il percorso delle successive Expo fino all'ultima di Shangai (2010). Ha quindi evidenziato come finora l'universalità delle Expo è stata espressa attraverso l' esibizione delle capacità produttive e tecnologico-organizzative dei Paesi ospitanti, mentre per il 2015 è stata prospettata una proiezione nel futuro, con il creativo tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Milano ha richiamato l'attenzione sulla sicurezza alimentare globale, immanente problema che da qualche tempo è oggetto di approfondimenti da parte dei Georgofili. Esso preoccupa tutto il Pianeta, non potendo essere risolto da un solo Paese, , ma richiede azioni condivise dall'intera e cangiante geopolitica. Scaramuzzi ha concluso: "Tutto il mondo si sente quindi chiamato a Milano per il 2015 e non possiamo permetterci di deluderlo. Si attende che emergano idee e possibilmente l'avvio di qualche valido progetto concreto, in una visione realistica che parta dal problema fondamentale e prioritario: quello di produrre la necessaria quantità degli alimenti primari essenziali, che siano sani ed equamente accessibili a tutti".
 

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato la Sovrintendente Cristina Acidini, il Presidente di Unioncamere Toscana Vasco Galgani, il direttore del padiglione Italia Expo 2015 Cesare Vaciago.
 
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