Dieta Mediterranea: per combattere contraffazione e italian sounding

Uno strumento per puntare sulla qualità e sulla certificazione

09/12/2013

Dieta Mediterranea:  per combattere contraffazione e italian sounding
Viterbo dicembre 2013. Fare squadra per promuovere il vero made in Italy nel mondo e contrastare così il fenomeno sempre più diffuso della contraffazione e dell’italian sounding. Puntare sulla qualità e sulla certificazione che però da sole non bastano per aprire nuovi mercati ai nostri prodotti e alle nostre imprese e impegnarsi nel costruire un’identità ancora più precisa e riconoscibile che attraverso la Dieta Mediterranea può essere ulteriormente rafforzata. 
E’ questo il messaggio che è emerso dal convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Viterbo in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio al quale hanno partecipato tanti cittadini e tanti rappresentanti delle istituzioni. Partendo dall’olio, una delle grandi leve dell’economia locale il ragionamento si è esteso a tutto il comparto agroalimentare uno dei pochi settori della nostra economia a registrare un trend positivo. 
“L’olio è il nostro “oro verde” ma se vogliamo guardare al futuro dobbiamo tutelarlo - ha detto il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Fernando Palombella - abbiamo aderito alla Rete nazionale delle Città dell’Olio perché volgiamo lavorare insieme per promuovere la cultura dell’alimentazione”.
 
Sulla necessità di fare sinergia ha insisto anche il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi.
“In vista dell’Expo 2015 - ha detto Lupi - bisogna partire da una progettazione comune del sistema camerale e delle istituzioni regionali, l’obiettivo è promuovere i territori oltre l’Expo stesso, se riusciremo ad attrarre una fetta consistente dei 20 milioni di visitatori previsti, aumenterà anche l’appeal dei prodotti italiani e questo andrà a sostegno delle nostre imprese”.
 
Dopo gli interventi al convegno moderato da Francesco Monzillo, Segretario Generale Camera di Commercio di Viterbo, del consigliere regionale Riccardo Valentini, di Roberto Staccini, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo, di Antonio Delli Iaconi in rappresentanza del sindaco del Comune di Viterbo e di Giovanni Antonio Cocco, Direttore generale ISNART che ha suggerito di utilizzare i ristoranti italiani nel mondo come ambasciatori del made in Italy, le conclusioni sono state affidate ad Antonio Rosati, Commissario straordinario dell'Arsial che ha auspicato un grande patto tra imprenditori ed agricoltori per un nuovo umanesimo, per cominciare a ragionare in un’ottica di economia di prossimità, sostenibile e di qualità ma anche in grado di incontrare le esigenze di un consumatore con sempre meno potere d’acquisto.
 
E in questa direzione la Pac 2014 -2020 illustrata nelle sue linee guida da Stefano Ciliberti, CesarEurope Direct Università di Perugia potrebbe offrire opportunità all’agricoltore attivo in termini di sostegno al reddito sebbene in una logica di start-up in ragione cioè della competitività reale delle nostre aziende che devono avere la capacità di stare sulle proprie gambe. 
 

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