Dopo Expo: presentato il progetto di ricerca "Human Technopole, Italy 2040"

Renzi presenta a Milano lo Human Technopole: «È petaloso»

25/02/2016

Dopo Expo: presentato il progetto di ricerca "Human Technopole, Italy 2040"
Milano 25 febbraio 2016. «Questo è un progetto petaloso». Per chi non ci credesse, garantisce Matteo Renzi che ha presentato il futuro di Expo dopo Expo, citando l’ormai famoso caso dello scolaro che inventa una parola “petaloso” e la Crusca lo incoraggia.
Ma passiamo alle cose più serie....la cronaca della presentazione ieri al piccolo Teatro di Milano

Tre mesi dopo il primo annuncio (leggere INformaCIBO 11 novembre 2015), ora arriva il secondo annuncio del progetto per il nuovo polo di ricerca dopo Expo Milano 2015, “Human Technopole”, il progetto per il nuovo polo di ricerca dopo Expo Milano 2015, alla presenta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro delle Politiche agricole e delegato del Governo a Expo 2015, Maurizio Martina.

L'Istituto Italiano di Tecnologia, insieme al Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano e l'Università degli Studi Milano Bicocca, in collaborazione con gli istituti di ricerca clinica e ospedaliera di Milano, la Fondazione Edmund Mach di Trento, la Fondazione ISI di Torino, il CINECA di Bologna e il CREA, hanno completato il progetto scientifico che promuove un approccio multidisciplinare e integrato sul tema della salute e dell'invecchiamento. Medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione le parole chiave per creare una nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere l'Italia uno dei Paesi leader mondiale nell'ambito delle tecnologie umane e della long life.

"A tre mesi di distanza ci ritroviamo qui dove, dopo Expo, lanciammo l'idea di un grande progetto per il post Esposizione universale: Italia 2040. - ha affermato il Ministro Maurizio Martina - Un lavoro strepitoso che siamo riusciti a realizzare insieme, un grande investimento su tecnologie, sapere e innovazione. In questi tempi in cui si fa fatica a dare scadenze e continuità, penso che sia straordinario essere qui oggi a rendere conto di cosa è stato fatto in poche settimane su quello che è il cuore scientifico del post Expo. Un gran lavoro di squadra che vede in campo Governo, Regione, Comune, IIT e le università di Milano oltre ad altri soggetti coinvolti da protagonisti in questa grande sfida. Abbiamo dimostrato che sappiamo fare sistema e sappiamo mettere insieme un progetto condiviso. Vogliamo collocare l'Italia tra i Paesi leader nella frontiera delle scienze per la vita. Qui c'è il carico dell'eredità di Expo. Ecco come diamo seguito a quei sei mesi dove ci siamo interrogati spesso su come innovare. Siamo sulla strada giusta".

A guidare la sfida sarà Roberto Cingolani, scienziato individuato da Renzi per «mettere in cantiere la possibilità di regalare le migliori opportunità ai nostri figli».

IL PROGETTO NEL DETTAGLIO
Lo Human Technopole sarà organizzato in 7 Centri:
– Medical Genomics
– Neurogenomics
– Agri-Food and Nutrition Genomics
– Data Science
– Computational Life sciences
– Analysis, decision and Society
– Nano Science and Technology

e 3 facilities condivise:
– Central Genomics
– Imaging
– Data Storage and High Performance Computing

ORGANIZZAZIONE
Il progetto sarà realizzato nell’area Expo a Milano e prevede un’infrastruttura centrale di laboratori che ospiterà a regime circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi.
Altri laboratori sorgeranno all’interno degli istituti di ricerca partner, sotto forma di Outstation.

La fase di start-up durerà 3 anni, al termine della quale è prevista una prima valutazione da parte di panel internazionali. I ricercatori e i principali investigator dello Human Technopole, Italia 2040 verranno selezionati tramite call internazionali, in linea con gli standard internazionali, con l’obiettivo di attrarre scienziati di rilevanza mondiale senza barriere di nazionalità. I profili richiesti riguarderanno molteplici campi di ricerca (come ad esempio biologi, fisici, biotecnologi, ingegneri, matematici, medici, chimici, nutrizionisti) che collaboreranno fra loro, in un contesto di multidisciplinarietà e contaminazione scientifica. Nelle prossime settimane il progetto sarà sottoposto a valutazione da parte di un comitato tecnico scientifico indipendente e internazionale.

FOCUS SU AGRI-FOOD AND NUTRITION GENOMICS
Il Centro di Agri-food and Nutrition Genomics sarà la struttura in cui i migliori esperti nei settori dell’agroalimentare, nutrizione e salute potranno lavorare per definire, in modo inedito a livello internazionale, la corretta nutrizione preventiva all’insorgenza malattie degenerative.
 

Il Polo della scienza nell'area dell'Expo è solo uno spot che svilisce la ricerca” articolo di Elena Cattaneo su la Repubblica

Perchè il piano del dopo EXPO è la strada sbagliata della scienza
Giovanni Bignami Presidente dell’Istituto nazionale di Astrofisica fino al 2015, è membro dell’Accademia dei Lincei
 
"........Il paziente lettore ha capito che, fuor di metafora, ci troviamo davanti a un clamoroso atto di sfiducia nei confronti della ricerca pubblica da parte del governo che ne è responsabile, Miur o non Miur. È qualcosa di paradossale, di totalmente ingiustificato e tanto più grave quando, invece, l’iniziativa “Salviamo la Ricerca” lanciata da Giorgio Parisi ha raccolto più di 50mila firme (paziente lettore, firma anche tu!). E, indipendentemente, il “Gruppo 2003”, composto dagli scienziati italiani più citati nel mondo, ha proposto la formazione di una vera Agenzia (indipendente ma pubblica) per la Ricerca".
 

La notizia sul Sole 24 Ore
 
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