Eccellenzedigitale: Google e Unioncamere ci guidano a raggiungere, attraverso il web, i mercati di tutto il mondo

Per le piccole e microimprese i vantaggi della vetrina online

03/11/2014

Eccellenzedigitale: Google e Unioncamere ci guidano a  raggiungere, attraverso il web, i mercati di tutto il mondo
Roma 3 novembre 2014. Da oggi il sito www.eccellenzeindigitale.it è completamente attivo.
Eccellenze in digitale, il portale dedicato alle piccole e medie imprese italiane lanciato un anno fa da Google, Unioncamere, Fondazione Symbola e Università Cà Foscari di Venezia ora si arricchisce di una nuova sezione.

Il primo passo è stato accompagnare le aziende a scoprire la Rete, territorio che solo in poche avevano esplorato. Il secondo è stato quello di mostrare loro come raggiungere, attraverso il web, i mercati di tutto il mondo.
Ed ora Eccellenzedigitale.it mette a disposizione di TUTTI i propri strumenti digitali.

Una cassetta degli attrezzi, con istruzioni per l'uso, pensata per le "matricole", come le definisce il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, cioè le "imprese potenziali esportatrici che potrebbero, attraverso il digitale, fare il primo grande passo verso i mercati esteri". Circa 70mila produttori, che si aggiungerebbero agli oltre 210mila che già oggi vendono oltre confine.

Diventare internazionali, la ricetta con cui molte aziende sono riuscite a reggere, o addirittura a crescere, anche durante questi anni crisi. Dal 2010 a oggi l'export italiano è aumentato del 9% l'anno, arrivando a valere quasi un terzo del prodotto nazionale. E secondo l'istituto di ricerca tedesco IW Consult, questo incremento è riconducibile per un quarto al crescente utilizzo di Internet. Tra le piccole e medie imprese che vendono in Rete, l'export digitale veicola dal 25 al 40% del fatturato.
Eppure, secondo i dati di Unioncamere, appena due su dieci nel settore manifatturiero hanno attivato un canale di ecommerce.

"Un modo semplice e scalabile per far conoscere la propria eccellenza all'estero", dice Fabio Vaccarono, managing director di Google in Italia. Ma un percorso che deve essere affrontato dati alla mano, analizzando quali sono i mercati più promettenti da attaccare. Gli strumenti messi a disposizione da Google alle imprese, tutti gratuiti, servono proprio a questo. "Trends", per esempio, consente di scoprire gli interessi dei consumatori di una determinata area geografica, sulla base delle loro ricerche sul web. "Consumer Barometer" di studiarne le abitudini di acquisto in Rete. "Global Market Finder" di stimare il costo necessario ad acquisire un nuovo cliente.

A spiegare agli imprenditori come sfruttare al meglio questi strumenti saranno i 105 "digitalizzatori", neolaureati esperti di marketing e nuove tecnologie che, grazie alle borse di studio offerte da Google, stanno lavorando nei principali distretti industriali italiani. Quanto alla strategia, saranno invece gli stessi imprenditori a illustrarla ai colleghi, raccontando sulla piattaforma le proprie storie di successo. Come quella del Pastificio dei Campi di Gragnano, piccolo produttore che è riuscito a costruirsi in Rete una presenza internazionale creando un sistema di tracciamento della filiera che ricostruisce il percorso di ogni prodotto, dalla materia prima allo scaffale. E radunando sui social network una comunità internazionale di amanti della pasta, chef professionisti e amanti del Made in Italy.
"L'internazionalizzazione è molto più del semplice export", commenta Stefano Micelli, professore di Economia all'Università Cà Foscari di Venezia. "Significa aprirsi a una dimensione nuova, fatta di ricerca, di sviluppo e di idee. A cui grazie alle tecnologie anche le micro imprese possono aspirare".

La mappa delle Camera di Commercio che aderiscono
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