Esce la guida Euro-Toques Italia 2014 con tutti i nove chef tristellati italiani

104 chef e 40 stelle per la guida edita dal gruppo editoriale Edizioni Catering

22/05/2014

Esce la guida Euro-Toques Italia 2014  con tutti i nove chef tristellati italiani

Milano maggio 2014. La prima edizione della guida Euro-Toques Italia 2014, associazione di chef presieduta da Enrico Derflingher, è stata presentata al Marchesino, il ristorante milanese di Gualtiero Marchesi

Il volume vede nelle sue pagine la presenza di 104 chef, di cui in totale 40 stelle Michelin e 35 executive chef di grandi alberghi, che rappresentano la tendenza in atto nell’alta ristorazione italiana di aprire un locale nei top hotel della penisola.

La guida è stata coordinata dal gruppo editoriale Edizioni Catering.


“La missione che si era prefissa l’associazione Euro-Toques agli albori della sua nascita rimane più che mai attuale: coniugare tradizione e modernità, salvaguardare e valorizzare le specificità di ogni prodotto e territorio, creare una rete di buone pratiche e relazioni tra i cuochi.

Basta sfogliare questa guida per rendersi conto della sua trasversalità, comunque legata da un filo indissolubile che rimane quello della qualità”, così scrive Gualtiero Marchesi nell’introduzione.

Gualtiero Marchesi mentre presenta la guida di Euro-Toques Italia di cui è stato il fondatore ed è il presidente onorario

Nella guida sono presenti anche tutti i nove chef tristellati italiani: Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Umberto Bombana (unico tristellato italiano fuori dai confini nazionali, con ristoranti a Hong Kong e Shangai), Massimo Bottura, Enrico e Roberto Cerea, Enrico Crippa, Annie Féolde, Niko Romito, Nadia e Giovanni Santini.

“Sono particolarmente orgoglioso di questa prima edizione della guida perché segna il rilancio dell’associazione e dei suoi obiettivi, riassunti nel codice d’onore che sta alla base dei principi fondanti di Euro-Toques International, unica associazione di cuochi riconosciuta dalla Comunità Europea. Nel codice d’onore, descritto in guida, i soci si identificano sotto il profilo della qualità: nell’utilizzo delle materie prime, nel rispetto delle stagionalità, nell’offrire benessere agli ospiti delle proprie strutture” afferma, nella sua presentazione il presidente Enrico Derflingher.

La guida verrà consegnata ai soci in occasione della convention annuale di Euro-Toques Italia, in programma a San Marino (la cui delegazione di Euro-Toques è confluita in quella italiana) lunedì 26 e martedì 27 maggio; in seguito sarà in distribuzione gratuita
per i clienti di tutti i ristoranti aderenti e nelle varie iniziative che Euro-Toques Italia svolge nel corso dell’anno.

“C’è un forte elemento che ci contraddistingue: l’attenzione verso tutto quello che è solidarietà e condivisione. Due parole che sempre più delineano il futuro della società in cui viviamo, che diventano per gli chef Euro-Toques Italia un modo per fare ancor meglio il proprio lavoro, anche sul piano etico. Ogni anno facciamo diverse iniziative a scopo benefico e, per noi, diventa anche un’occasione di incontro e confronto con i colleghi e con il pubblico. Quelle stesse persone che ci conoscono individualmente e che, con questa guida, impareranno a conoscerci anche come associazione” conclude Enrico Derflingher nella sua introduzione.

La storia di Euro-Toques International
Nel 1986 lo chef francese Paul Bocuse, insieme all’amico e collega Pierre Romeyer, si confrontano sui problemi a cui la ristorazione europea sta andando incontro, ma soprattutto sono entrambi consapevoli della deriva verso cui rischia di andare il sistema alimentare. Decidono di estendere il confronto ad altri cuochi, appassionati del loro lavoro nei singoli paesi europei: Gualtiero Marchesi in Italia, Wegner Vogel in Svezia, Juan Mari Arzak in Spagna, Cas Spijkers nei Paesi Bassi, Myrtle Allen in Irlanda, Arne Fusager in Danimarca, Eckart Witzighann in Germania, Michel Da Costa in Portogallo, René Jacquemin in Lussemburgo, David Miller nel Regno Unito. È forse il primo tentativo di un confronto tra cuochi che oggi è diventato invece la norma. Ma trent’anni fa ci riuscirono, riconoscendosi in un codice ‘onore che è più che mai attuale. Nacque così Euro-Toques International che, tra i primi atti, ricevette il riconoscimento ufficiale della Comunità Europea, tramite il presidente della Commissione Europea, Jacques Delors, che indica Euro-Toques come l’associazione per la difesa della qualità degli alimenti in ogni nazione.

I siti dell’associazione: www.eurotoquesit.com www.euro-toques.org

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