Everest di Baltasar Kormàkur film di apertura della 72. Mostra di Venezia

Everest sarà proiettato in prima mondiale il 2 settembre nella Sala Grande

01/08/2015

Everest di Baltasar Kormàkur film di apertura della 72. Mostra di Venezia
Venezia 1 Agosto 2015. Johnny Depp (Black Mass), Scorsese, Vasco. Questi alcuni dei protagonsiti al Festival di Venezia.

Spiazzante, sorprendente, disturbante. Sono questi gli aggettivi più utilizzati da Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, nel descrivere i 55 titoli selezionati per questa 72a edizione, in programma dal 2 al 12 settembre al Lido.

«La caratteristica di questo Festival è la varietà dei film — spiega nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma — c’è un po’ di tutto, dai piccoli lavori sperimentali ai documentari, dalle grandi opere autoriali alle produzioni hollywoodiane tanto amate dal pubblico, da maestri del cinema a registi debuttanti e sconosciuti», che potrebbero incuriosire parecchio il presidente di giuria Alfonso Cuaron.
In Concorso 21 film, tra cui ben quattro italiani, due dei quali con super cast internazionali: A Bigger Splash di Luca Guadagnino con il premio Oscar Tilda Swinton, Ralph Fiennes e Dakota Johnson (reduce dalle Sfumature); L’attesa di Piero Messina (aiuto regista di Sorrentino al suo lussuoso esordio), con Juliette Binoche, anche lei vincitrice di un Oscar; Sangue del mio Sangue di Marco Bellocchio con Roberto Herlitzka, Filippo Timi e Alba Rohrwacher; Per Amor Vostro di Giuseppe Gaudino con Valeria Golino. Quattro anche gli americani, tra cui spicca la poetica opera di Laurie Anderson, il ritorno di Charles Kaufman con un originale film d’animazione poco adatto ai bambini e l’atteso film (prodotto da Netflix) di Cary Fukunaga, regista del primo True Detective.
Tra i grandi ecco Amos Gitai, Aleksandr Sokurov e Jerzy Skolimowski.

LE STELLE — Sul tappeto rosso del Lido vedremo anche Kristen Stewart (per Equals di Doremus) e il premio Oscar di quest’anno Eddie Redmayne (per The Danish Girl di Hooper), entrambi in Concorso. Ma tante stelle arriveranno anche per i Fuori Concorso: Everest di Kormakur, il film d’apertura, da solo porterà a Venezia Jake Gyllenhaal, Keira Knightley, Emily Watson, Robin Wright e Sam Worthington. Spazio poi a Anthony Hopkins (Go with Me di Alfredson), ma soprattutto a Johnny Depp, assente dal Lido dal 2007, protagonista con Benedict Cumberbatch di Black Mass di Scott Cooper. Ci saranno poi Micheal Keaton, Mark Ruffalo e Rachel McAdams, tutti nel cast del film d’inchiesta sulla pedofilia nella Chiesa di Boston Spotlight di Thomas McCarthy. E poi c’è lui, Martin Scorsese, con il corto The Audition che vede protagonisti Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Brad Pitt... I primi due sembrano destinati a scatenare i flash dei fotografi veneziani. Tra i Fuori Concorso ecco poi Non essere cattivo, portato a termine da Valerio Mastandrea dopo la morte del regista Claudio Caligari a maggio. Tra le migliori novità di questa edizione c’è l’appuntamento con Il cinema nel giardino, un’arena destinata a incontri illustri a cui seguirà una proiezione.
Grazie a questa iniziativa vedremo al Lido anche Vasco Rossi.
 
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Venezia, 8 luglio 2015. Everest, un film Universal Pictures diretto da Baltasar Kormákur, è il film d’apertura, fuori Concorso, della 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2015), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

Everest sarà proiettato in prima mondiale il 2 settembre nella Sala Grande (Palazzo del Cinema) al Lido di Venezia. Ispirato a fatti legati al tentativo di raggiungere la vetta della più alta montagna del mondo, Everest documenta il viaggio di due spedizioni che si imbattono in una violentissima tempesta di neve. Il coraggio degli scalatori viene messo a dura prova dalla forza della natura, che trasformerà la loro ossessione in una lotta per la sopravvivenza.

Everest è una produzione Working Title Films. E’ interpretato da Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal. E’ prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Baltasar Kormákur, Nicky Kentish Barnes, Brian Oliver e Tyler Thompson. Everest è presentato da Universal Pictures e Walden Media, in collaborazione con Cross Creek Pictures, ed è adattato per lo schermo da William Nicholson (Il gladiatore) e dal premio Oscar® Simon Beaufoy (The Millionaire).

Il film è stato girato in Nepal, alle pendici dell'Everest, sulle Alpi italiane (Val Senales, Trentino-Alto Adige), negli studi di Cinecittà a Roma e nei Pinewood Studios nel Regno Unito. Universal distribuirà Everest in tutto il mondo; il film sarà distribuito negli Stati Uniti a partire dal 18 settembre, inizialmente solo sugli schermi IMAX 3D e premium-large format 3D, mentre dal 25 settembre sarà diffuso in tutte le sale, anche in 2D. L’uscita italiana è prevista per il 24 settembre.
 


Baltasar Kormákur
Nato a Reykjavik (Islanda), Baltasar Kormákur (Cani sciolti, Contraband) è un regista, produttore e attore, i cui lavori spaziano tra teatro, cinema e televisione. Dopo Everest, produrrà e dirigerà Vikingr, film d’azione e avventura ad alto budget ambientato nel mondo dei guerrieri nordici e ispirato alle epiche saghe islandesi. Kormákur realizzerà inoltre il disaster-movie Cascade; scriverà e dirigerà un crime-thriller basato sugli eventi che hanno ispirato il film filippino On the Job. Inoltre Baltasar Kormákur e la sua collaboratrice Agnes Johansen hanno recentemente prodotto la commedia islandese Virgin Mountain diretta da Dagur Kari.

Kormákur ha diretto diversi lungometraggi negli Stati Uniti: Una tragica scelta (Inhale, 2010), film indipendente prodotto dalla 26 Films di Los Angeles con Dermot Mulroney, Diane Kruger e Sam Shepard; Contraband (2012) con Mark Wahlberg, Ben Foster e Kate Beckinsale, remake di Reykjavik Rotterdam di Oskar Johansson, scritto da Arnaldur Indridason, nel quale Kormákur interpreta il ruolo principale, oltre ad aver prodotto il film assieme a Agnes Johansen con la sua Blueeyes Productions. Il suo ultimo film americano, la commedia d’azione Cani sciolti (2 Guns, 2013) con Denzel Washington e Mark Wahlberg, ha incassato più di 131 milioni di dollari in tutto il mondo.

Kormákur sta lavorando a numerosi progetti in Islanda, incluso il thriller psicologico The Oath, che ha in programma di dirigere da un copione scritto assieme a Olafur Egillsson. Ispirato a fatti realmente accaduti e ambientato nell’Islanda moderna, The Oath è prodotto da Kormákur assieme a Johansen.
Kormákur ottiene la laurea in recitazione presso la National Academy of Fine Arts islandese nel 1990. Viene presto messo sotto contratto dal National Theatre of Iceland, dove diventa uno dei giovani artisti di maggior rilievo e dove resta fino al 1997. Negli ultimi due anni presso il National Theatre, Kormákur ha diretto una serie di lavori ambiziosi, preceduti da opere indipendenti di grande successo da lui prodotte e dirette, realizzate in parallelo ai progetti del National Theatre.
Nel 2000 Kormákur scrive, dirige, interpreta e produce il lungometraggio 101 Reykjavik. Successivamente “Variety” include Kormákur nella lista “10 Directors to Watch”. In quel periodo Kormákur fonda la propria società di produzione, Blueeyes Productions, continuando a scrivere, produrre e dirigere lungometraggi. I suoi film The Sea, A Little Trip To Heaven, Jar City e White Night Wedding ottengono grande successo in Islanda, oltre a numerosi premi internazionali. Il film The Deep (2012), tragica storia vera di un sopravvissuto a un naufragio avvenuto al largo delle coste islandesi, viene presentato a Toronto e diventa il film islandese in corsa alla nomination per l’Oscar come miglior film straniero.

Kormákur ha recentemente opzionato i diritti del libro Independent People, scritto da un autore premio Nobel e molto amato in Islanda, con l’intento di trarne un lungometraggio. Produrrà inoltre il remake americano di Jar City, assieme al CEO di Lava Bear Films, David Linde. Ha inoltre collaborato con CCP Games alla trasposizione del videogioco EVE Universe in televisione. Gli RVK Studios, in collaborazione con CCP, creeranno un concept originale e una storyline ambientata nel mondo di EVE Universe. Inoltre Kormákur ha prodotto e diretto la serie crime islandese Trapped.
Tutti i film di Kormákur sono realizzati dalla sua casa di produzione RVK Studios, chiamata in precedenza Blueeyes Productions, che recentemente opera anche nel settore televisivo e collabora con Dadi Einarsson e con la società islandese di effetti speciali Framestore, chiamata ora RVX Studios.
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