Expo 2015: a Bologna si riunisce il Coordinamento Consulte regionali dell'emigrazione

Banca dati associazioni, pagina Facebook e partecipazione Expo 2015 i temi dell'incontro

06/03/2014

Expo 2015: a Bologna si riunisce il Coordinamento Consulte regionali dell'emigrazione

Bologna 6 marzo 2014. La presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, nel ruolo di coordinatrice delle Consulte regionali e degli uffici regionali dell’emigrazione, ha convocato a Bologna una riunione per fare il punto sui temi e sulle modalità di partecipazione dell’«altra» Italia all'Expo 2015 Milano.

L'incontro si terrà venerdì 7 marzo alle ore 10 nella sede della Regione Emilia Romagna, presso la Sala C, Viale Aldo Moro 52 con l'obiettivo di annunciare nuove iniziative dopo che il Coordinamento aveva già discusso alcuni temi nell’ultimo incontro svoltosi a Roma il 31 gennaio scorso.

All’ordine del giorno dell'incontro del prossimo venerdì Silvia Bartolini ha posto l’ultimazione del lavoro sulla banca dati delle Associazioni Italiani nel Mondo 2013 e le proposte per la sua presentazione pubblica; la ricerca sulle politiche per gli italiani all’estero realizzate dalle Regioni di cui si sta occupando l’economista Maurizio Grassi – che sarà presente alla riunione - per conto del Coordinamento delle Consulte e della Fondazione Migrantes (la ricerca sarà pubblicata in estratto nel Rapporto Migrantes 2014 e nella sua completezza successivamente); la creazione di una pagina Facebook del Coordinamento per diffondere in rete le informazioni a supporto della nuova migrazione giovanile.

Nell'occasione Roberto Arditti, direttore Affari Istituzionali della Società Expo Milano 2015, illustrerà il progetto per Expo 2015 volto a “fare del 2015 l’anno del viaggio in Italia per tutti gli italiani ‘di fatto’, ovvero quelli che vivono nel mondo, e sono decine di milioni”.

Il Ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina: un progetto per gli italiani che vivono all'estero

Maurizio Martina, attuale Ministro alle Politiche agricole e forestali, in occasione della visita a Milano con il premier Letta, come delegato all'Expo aveva parlato di “un progetto molto ambizioso legato all’Esposizione Universale: fare del 2015 l’anno del viaggio in Italia per tutti gli italiani ‘di fatto’, ovvero quelli che vivono nel mondo, e sono decine di milioni. Per tutti quei nonni e nipoti, che spesso hanno anche un cognome italiano ma che non hanno mai visto l'Italia, ci sarà un progetto speciale, ricco di offerte vantaggiose e di proposte piene di cultura, accoglienza, mare, montagna, tradizione e gastronomia».
Si tratta – aveva aggiunto Martina – di «un progetto speciale che, con il Commissario Giuseppe Sala e la società Expo 2015, stiamo elaborando”.

Alle dichiarazioni del Ministro Martina aggiungiamo una proposta: coinvolgere gli chef italiani nel mondo

Per mettere in pratica l'emendamento alla legge di stabilità che si prefigge “di valorizzare la cultura enogastronomica nazionale soprattutto all’estero, nonché di sostenere la valorizzazione dell’immagine dei ristoranti italiani che, a livello internazionale, garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’ospitalità italiana, nell’ambito del perseguimento degli obiettivi volti a fornire una più ampia e dettagliata informazione al consumatore in ordine alle autentiche produzioni agroalimentari italiane.....”, oltre al rapporto con l’Isnart di Unioncamere con “Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel mondo”, perchè non coinvolgere  maggiormente, come abbiamo più volte scritto, anche le associazioni di chef italiani che lavorano all'estero, che, come ha sottolineato su queste pagine Marco Medaglia, presidente del CIM – Chef Italiani nel Mondo, che raggruppa ben 3400 chef italiani che lavorano nei cinque continenti, “noi del CIM da sempre -ha scritto Medaglia- siamo impegnati a promuovere all'estero la cucina italiana e i prodotti certificati, Dop, Igp made in Italy e centinueremo a farlo anche con iniziative specifiche. E questo nostro lavoro proprio in vista dell'Expo non può non avere una chiara ricaduta sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani ma anche un impatto sul turismo e sulla conoscenza dei vari territori italiani da dove i prodotti  provengono”. 

Proprio ieri il Ristorante Angelini a Hong Kong, dove Marco Medaglia è executive chef, è entrato nella lista dei primi 100 Top Tabels – CEO Dining Guide. (nella foto Medaglia e i collaboratori)

Da non sottovalutare inoltre il fatto che secondo recenti stime del World Travel & Tourism Council rese note dal Sole 24ore dello scorso 29 gennaio, nel 2013 l’Italia ha accolto circa 45 milioni di visitatori stranieri.
“Se circa 7 milioni di presenze straniere dell’Expo fossero di chi non avrebbe altrimenti visitato il nostro Paese – evidenzia il quotidiano economico – l’impatto sulle nostre esportazioni potrebbe essere rilevante”.

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