Expo 2015: dal prossimo marzo in vendita i biglietti d'ingresso a 22 euro al giorno

Per l' Expo gli alberghi piemontesi avranno la sesta stella

07/10/2013

Expo 2015: dal prossimo marzo in vendita i biglietti d'ingresso a 22 euro al giorno

Milano 7 ottobre 2013. La grande macchina dell'Expo continua a macinare chilometri e a definire i propri programmi.

Nei giorni scorsi il commissario unico di Expo Giuseppe Sala ha annunciato che il primo marzo 2014 partiranno le vendite dei biglietti d'ingresso a Expo 2015. Una prevendita che avrà un prezzo scontato e una stima di 4 o 5 milioni di ticket venduti. Le tariffe saranno rese note a dicembre e il costo medio del biglietto giornaliero sarà di 22 euro, ma l'offerta verrà modulata pensando anche a ingressi mattutini, pomeridiani, serali. Si terrà conto anche di acquisti cartacei e web e delle categorie di acquirenti come ad esempio bambini, gruppi, scuole, anziani. Ma che comunque l'offerta qualitativa sarà uguale da primo all'ultimo giorno per evitare svendite. Si pensa anche una forma di vendita attraverso la grande distribuzione, considerando che Coop e partner di Expo.

Verrà anche lanciato un progetto su misura rivolto agli italiani nel mondo, con l'obiettivo di far tornare nel nostro Paese almeno un milione di visitatori di origine italiana.

Grazie alla partnership fra Expo Milano 2015 e FieraMilano, nella prossima edizione di Bit, la Borsa Internazionale del Turismo in programma a Fieramilano dal 13 al 15 febbraio 2014, si terrà il workshop Bit BuyExpo 2015 dove sarà possibile acquistare in anteprima i pacchetti turistici legati all'Esposizione Universale.

"Nei sei mesi di Expo 2015 una grande Milano accoglierà i milioni divisitatori e turisti attesi. Una Milano più attrattiva e competitiva – ha affermato il sindaco Giuliano Pisapia - si aprirà al mondo e il mondo arriverà per vivere non solo l’esperienza unica di Expo ma anche i tantissimi eventi culturali, scientifici e sportivi che riempiranno di giorno e di notte la vita della città e del suo territorio. Ai tour operator internazionali abbiamo illustrato cosa Milano e l’Italia hanno in cantiere per il 2015".

Per Expo 2015 gli alberghi piemontesi avranno la sesta stella

In vista di Expo 2015, per rendere più competitiva l'offerta ricettiva della regione, il Piemonte si prepara ad introdurre la sesta stella per gli alberghi che si distinguono a livello internazionale.

Ad annunciarlo è stato l’assessore al Turismo, Alberto Cirio, a margine della presentazione dell'International Participants Meeting (IPM) - EXPO 2015, l'appuntamento che riunisce i Paesi che hanno aderito all'Esposizione Universale e che si è svolto dal 2 al 4 ottobre al Lingotto di Torino.

“Stiamo lavorando all’introduzione di una sesta stella nella classificazione delle nostre strutture alberghiere. Sappiamo che la normativa nazionale si ferma alle 5 stelle lusso, ma vogliamo dare una certificazione in più a chi saprà distinguersi, perché puntiamo a rendere ancora più competitiva la nostra offerta ricettiva di fronte al pubblico internazionale che arriverà in Italia in occasione dell’Expo" ha spiegato l’assessore Cirio.

La sesta stella, continua l'assessore, sarà un'opportunità non solo per gli otto cinque stelle già presenti sul territorio, ma per tutte le strutture che vorranno investire sulla loro crescita e sulla qualità.

Attualmente in Piemonte sono cinque gli hotel con classificazione a 5 stelle, l’Hotel Castello dal Pozzo di Oleggio Castello in provincia di Novara, il Principi di Piemonte a Torino, il Relais del Castello di Oviglio in provincia di Alessandria, il Relais San Maurizio a Santo Stefano Belbo in provincia di Cuneo e Villa Aminta a Stresa sul Lago Maggiore; e tre risultano a 5 stelle lusso, il Golden Palace a Torino, il Grand Hotel Des Iles Borromees a Stresa e il Boscareto Resort a Serralunga d’Alba nel Cuneese.

Grazie alla vicinanza con Milano, secondo alcune stime fatte, il Piemonte riuscirà ad attrarre almeno tre dei 20 milioni di visitatori attesi per l’evento per i quali è stata calcolata una ricaduta economica sul territorio di circa un miliardo di euro, oltre all’impatto sull'immagine e sull’indotto.

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