Expo 2015: "Proponiamo al mondo un "PATTO GLOBALE DEL CIBO"

A Reggio Emilia l'incontro dibattito su "Expo 2015... Per un patto globale del cibo"

24/06/2014

Expo 2015: "Proponiamo al mondo un "PATTO GLOBALE DEL CIBO"
Reggio Emilia, 24 Giugno 2014 - Si è tenuto ieri pomeriggio a Reggio Emilia l'incontro "Expo 2015... Per un patto globale del cibo".

All'importante confronto hanno partecipato il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, Paolo Barilla (Vice Presidente gruppo Barilla), il professore di politica agricola Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market e Stefano Vaccari, componente della commissione Ambiente del Senato e la senatrice Pd Leana Pignedoli, promotrice dell'iniziativa.

Un momento importante per affrontare il tema del cibo, "vero protagonista dell'Esposizione universale che si terrà a Milano nel 2015 - come ha affermato la parlamentare democratica Pignedoli (nella foto col ministro Martina)- che necessita di un forte coordinamento tra gli stati per superare le grandi contraddizioni globali ad esso collegate: pensiamo ai paradossi cui assistiamo ogni giorno, in parti diverse del mondo, ove vengono continuamente promosse politiche che, da un lato mirano a contrastare l 'obesità, e dall'altro mirano a difendere le popolazioni più deboli, troppo spesso poco e mal nutrite. È necessario un vero e proprio cambio di paradigma, da tecniche agronomiche eco sostenibili allo stop al consumo di suolo, al cambiamento di stili alimentari. Ed è per questo che abbiamo chiesto al Governo di farsi promotore, con un proprio documento di base, su cui confrontarsi con i paesi che saranno in Italia ad Expo 2015, per arrivare ad un vero e proprio "patto globale del cibo" su questi temi, e che sia Expo 2015, dal tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", il luogo dove creare le condizioni affinché questo patto venga siglato".

Le contraddizioni sono molte, tra queste quelle dello spreco di cibo, come ha spiegato il presidente dell'associazione Last Minute Market Andrea Segrè "dobbiamo ripartire da un principio diverso di catena alimentare, con cui sviluppare un nuovo percorso ecologico".

Dopo la recente approvazione in Senato della mozione della senatrice Pignedoli che recepiva gli obiettivi del Protocollo di Milano - ha commentato Paolo Barilla, vicepresidente della Fondazione BCFN - “l’impegno del Ministro Martina è una grandissima opportunità: durante Expo si avrà la possibilità di lanciare un messaggio forte e concreto e di gettare le basi per affrontare a livello globale i grandi temi legati all`alimentazione. Certo, non sarà facile: ai Paesi saranno richieste responsabilità e impegno nel portare avanti linee comuni di comportamento, ma l`Italia è più che legittimata a proporre soluzioni legate a un Patto Globale sul cibo”.
Il senatore Pd. Stefano Vaccari ha sottolineato come sia necessario “puntare su qualità, ma anche su interventi che permettano di ridurre gli sprechi, l'Expo è anche una grande occasione per riflettere su questi argomenti, e per programmare in maniera più efficiente il futuro”.

Conclusioni affidate al ministro Martina (di fianco nella foto) che ha ribadito l'importanza dell'esposizione universale: “L'Expo è una grandissima occasione, a livello culturale, perché il tema non è solo quello dei prodotti, delle aziende. Non a caso l'Expo non lo organizzano le aziende, ma gli stati. Chi pensa che l'Expo sia una mostra, una fiera, molto lunga, che dura sei mesi invece che sei giorni, si sbaglia e di grosso. L'Expo sarà una grande occasione se porterà ad un rapporto fruttuoso ed importante fra il pubblico e il privato. Anche le esperienze di cui si è parlato oggi a Reggio Emilia sono un esempio di questo percorso. Per parte nostra, tornando al tema della mozione, abbiamo già previsto un incontro, presso Expo, dove discuteremo dei temi legati al cibo con tutti i ministri delle politiche agricole dei paesi che esporranno a Milano, e lì, cercheremo di far sottoscrivere impegni importanti riguardanti il cibo, in armonia con il tema e la filosofia del nostro progetto "Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Ad aprire la discussione, l'interessante racconto della cooperativa reggiana “Il raccolto”. Uno dei promotori, Eros Gualandi, ha parlato dell'esperienza della cooperativa nell'agricoltura di precisione, con un lavoro molto più mirato, seguendo tecniche naturali.
Un metodo che ha portato sia ad un aumento della produzione che ad una qualità più elevata, e a prodotti dalla maggiore naturalità.

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition
Il Protocollo di Milano nasce su iniziativa della Fondazione BCFN, Barilla Center for Food & Nutrition, un centro di pensiero e proposte dall’approccio multidisciplinare che affronta il mondo della nutrizione e dell’alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente. Nuovi membri del Board della Fondazione BCFN sono Carlo Petrini, Presidente di Slow Food, Paolo De Castro, Presidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale al Parlamento europeo e Alberto Grando, Prorettore SDA Bocconi. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board composto da Barbara Buchner, Direttrice del Climate Policy Initiative Europe, Ellen Gustafson, esperta alimentazione sostenibile, Gabriele Riccardi, endocrinologo, Camillo Ricordi, scienziato Università di Miami. Nel 2013 sono entrati a far parte dell’advisory board anche Riccardo Valentini, premio Nobel per la Pace nel 2007 e Direttore della Divisione Impatti sul Clima presso il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e Danielle Nierenberg, esperta di agricoltura sostenibile e cofondatrice del FoodTank: the Food Think Tank.
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