Expo 2015: verso un Forum sull’Alimentazione con Giorgio Napolitano

Il ruolo di Milano e il futuro di Expo

10/05/2013

Expo 2015: verso un Forum sull’Alimentazione con Giorgio Napolitano

Milano 10 maggio 2013. Dopo la  trasferta meneghina del presidente del Consiglio Enrico Letta, che nei giorni scorsi proprio a Milano ha firmato il  decreto che ha incoronato l'amministratore delegato Giuseppe Sala a commissario unico di Expo, nella città della Madonnina fervono i progetti e le proposte per “passare dalle parole ai fatti”, come ha detto nei giorni scorsi il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, in modo da marciare  più speditamente verso l’Esposizione Universale del 2015 con idee e iniziative concrete.

Quando mancano due anni all'inaugurazione dei padiglioni dell’ Expo le istituzioni milanesi cercano così di accelerare i tempi per recuperare i ritardi di un avvio faticoso.

La Regione pensa ad un Forum sull’Alimentazione con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

E’ stato il presidente della Regione, Roberto Maroni, ad annunciare, giovedì scorso, la partenza di “una campagna” a partire da un “grande evento da svolgersi a giugno per rilanciare l’Expo”, perché l’obiettivo “deve essere far diventare Milano capitale d’Europa”. Per questo la Regione sta pensando ad un grande appuntamento sull’alimentazione, probabilmente a metà giugno, da svolgersi alla Villa Reale di Monza alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. 

Il Comune di Milano punta alla partecipazione della città e dei quartieri

Come rendere partecipe la città di Milano, a cominciare dalla valorizzazione dei progetti elaborati dai quartieri, è stato il tema di un intervento del Capo di Gabinetto del Sindaco di Milano, Maurizio Baruffi,  apparso ieri  sulle pagine milanesi del Corriere della Sera che INformaCIBO ripubblica integralmente.

Il ruolo della città e il futuro di Expo

di Maurizio Baruffi * 

Ha ragione Andrea Kerbaker a richiamare sul Corriere il ruolo del racconto e della partecipazione fra i fattori determinanti per il successo di Expo. Dalle infrastrutture al turismo le partite sono molteplici e impegnative. Il lavoro sull'hardware, sul sito espositivo, sul coinvolgimento dei grandi sponsor e dei paesi partecipanti è il punto di partenza; la parte del software, fatta di elaborazione scientifica sui temi dell'alimentazione e dello sviluppo sostenibile deve fornire contenuti e consapevolezza. Come rendere dunque partecipe la città? Un pezzo fondamentale del lavoro è promosso con le università, un secondo vede protagoniste le cascine urbane e i consumatori. C'è poi un terzo pilastro, quello della diffusione visiva e sensoriale di Expo in città, anche nei quartieri più distanti dal centro. Va in questa direzione il progetto Baggio. Un quartiere storico si trasformerà fra settembre e dicembre con interventi di arredo urbano e di comunicazione per dare il segno della presenza di Expo. Verranno realizzate aiuole con piante alimentari, addobbati elementi di arredo con i colori dell'Esposizione e le rappresentazioni grafiche di dove e come si svilupperà il sito espositivo. L'illuminazione migliorerà sotto il profilo dell'efficienza. Nelle scuole, in collaborazione con il Consiglio di zona, si terranno incontri sui temi di Expo, saranno realizzati interventi di viabilità per rendere più agevole la mobilità ciclopedonale e la connessione con le linee del trasporto pubblico, posizionate stazioni del bike sharing e un esempio delle isole digitali, per offrire nuove tecnologie e innovazione. E poi verranno coinvolti i coltivatori degli orti urbani, le aziende agricole del Parco Sud, le attività economiche e commerciali della zona. Questo «laboratorio Baggio» servirà come esempio per la trasformazione di altre parti della città nel 2014 e consegnare all'evento del 2015 una Milano bella e consapevole dell'occasione di rilancio che non possiamo lasciarci sfuggire.

*Capo di Gabinetto del Sindaco di Milano

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