Expo Milano contro le discriminazioni: firmata Carta delle Pari Opportunità

Rispettare e valorizzare le diversità di genere

17/05/2015

Expo Milano contro le discriminazioni: firmata Carta delle Pari Opportunità
Milano 17 maggio 2015. Anche Expo si schiera contro le discriminazioni.
La «Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro» è stata recepita da 14 Paesi membri, tra cui l’Italia nel 2009 e ieri nella sala conferenze del Media Center di Expo Milano 2015, alla presentazione della Carta sono intervenuti Marco Buemi, Esperto dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità, Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015, Ada Lucia De Cesaris, Vice Sindaco del Comune di Milano, Carlo Antonio Pescetti, Consigliere Delegato Sodalitas.
 
L’incontro è stato moderato da Roberto Arditti, Direttore Relazioni Istituzionali Expo 2015.
“Oggi siamo qui per un motivo che ci riempie di soddisfazione e che dimostra che Expo Milano 2015 è un contenitore di contenuti nobili e di iniziative meritevoli di attenzione. Expo Milano 2015 dimostra in modo plastico che la diversità è ricchezza” ha detto Roberto Arditti inaugurando l’incontro.


Giuseppe Sala: “Expo si sta trasformando in un luogo di armonia”
«Vorrei alla fine di Expo fare un elenco intelligente ed elaborato delle iniziative fatte qui e depositarlo al BIE, che sia da sottoscrivere per chi vuole organizzare Expo in futuro», ha detto il commissario Sala. Milano «ha vinto per l’immagine di città della solidarietà e per il tema ma ci sono anche altri parametri, come quello delle pari opportunità. Noi vorremmo lasciare un segnale al BIE in tal merito».


Oltre alla firma e a far sì che quello di Milano sia «l’Expo di transizione» in merito alle pari opportunità sul lavoro, Sala ha citato altre iniziative messe in campo per permettere a tutti di accedere all’evento. Il programma operativo per accogliere le persone con disabilità, a esempio, la messa domenicale alle 9 per chi lavora sul sito, l’accoglienza data dalla Cascina Triulza per tutte le religioni, e poi “Women for Expo, per stressare sul tema delle donne e del lavoro”. «Al di là dei numeri se c’è una cosa di cui vado fiero è l’estrema gentilezza che c’è qui dentro. Ci sono tante culture diverse, alcuni sono sì culturalmente sempre sorridenti, ma in generale Expo si sta trasformando in un luogo di armonia».


“Questa mattina abbiamo riaperto a Milano le Torri romane, un gesto importante perché in quel luogo, nel 313 d.C., è stato sottoscritto l’Editto di Costantino, il primo grande atto di tolleranza della storia, che introduce la necessità del rispetto delle religioni di tutti come principio di convivenza civile – ha sottolineato il vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris –. Penso che oggi Expo Milano 2015 abbia per noi la stessa importanza, anche in termini di capacità di comunicazione e di confronto tra i popoli. Questa sottoscrizione fatta qui ha un senso davvero molto importante e va nella direzione di quello che Milano ha sempre fatto nei secoli. Le pari opportunità e la non discriminazione sono la chiave di volta per andare verso il futuro, verso un Paese che sceglie la pace e il progresso. Attraverso il mondo del lavoro possiamo far capire che questi non sono solo principi, ma opportunità e atti concreti, che vanno diffusi in tutto il mondo”.
 
«#Hungry 4 Human Rights», un hashtag per sensibilizzare
«#Hungry 4 Human Rights». Sono diciotto i caratteri utilizzati per promuovere un’Esposizione Universale libera dalle discriminazioni e attenta ai diritti umani. L’hastag è stato presentato nel corso della cerimonia per la firma della «Carta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza sul lavoro».
 
Il documento è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese e pubbliche amministrazioni, per la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi. La Carta in Italia è già stata firmata da 674 imprese e da 221 pubbliche amministrazioni. «Un passo in avanti importante per la diffusione di una cultura aziendale in grado di valorizzare le risorse migliori, senza pregiudizi - ha spiegato Sala -. All’Esposizione Universale poniamo grande attenzione a tali tematiche, proponendoci di garantire una visita accogliente per tutti».
 
Per avere un aiuto in caso di discriminazioni razziali è possibile contattare l’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, al numero verde 800 90 10 10
 

I relatori a Expo che presentano la Carta
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