Export in crescita di vini e formaggi di Lombardia: un'accoppiata vincente

“Di…Vini Formaggi”, la giornata dedicata all’abbinamento dei due prodotti

19/06/2013

 Export in crescita di vini e formaggi di Lombardia: un'accoppiata vincente

A Milano si sono svolti i seminari di abbinamento tra le eccellenze regionali casearie ed enologiche per promuovere le produzioni del territorio nei ristoranti e nell’alta gastronomia. Tecniche di abbinamento e assaggi sono stati gli argomenti principali degli incontri che Onav e Onaf, le organizzazioni nazionali degli assaggiatori di vini e formaggi, hanno tenuto in questa prima edizione della rassegna.

L’export nel 2012 fa infatti segnare un entusiasmante + 11,2 per cento nel calice e un più contenuto +4,4 per i prodotti caseari.

Questi dati elaborati dal centro studi di Unioncamere Lombardia e resi noti durante “Di…Vini Formaggi”, la giornata dedicata all’abbinamento dei due prodotti celebrata al Palazzo Affari dei Giureconsulti si Milano.

Una giornata all’insegna dei vini e dei formaggi lombardi, per promuovere le migliori produzioni del territorio e far crescere la loro diffusione nel circuito regionale dei ristoranti e dei negozi di alta gastronomia. Tecniche di abbinamento, assaggi e “verticali” di piccoli e grandi tesori enogastronomici lombardi lo scorso 10 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti di Milano, dove è andata in scena la prima edizione di “DiViniFormaggi di Lombardia”, rassegna dedicata ai prodotti enologici e caseari del territorio organizzata da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia in collaborazione con Onav e Onaf, le organizzazioni nazionali degli assaggiatori di vini e formaggi.

«I nostri vini e i nostri formaggi - ha dichiarato Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia - sono sempre più apprezzati all’estero, come conferma la crescita dell’export registrata nel 2012 da entrambi i comparti. A maggior ragione le nostre produzioni, che quanto a qualità non sono seconde a nessuno, devono trovare maggiore spazio sulle tavole dei ristoranti e nelle gastronomie della Lombardia. L’impegno di Unioncamere è, ancora una volta, quello di aiutare i consorzi di tutela a consolidare sinergie e collaborazioni con il mondo della ristorazione e della distribuzione. Questo anche in vista di Expo 2015, che rappresenterà il momento in cui mettere a frutto l’attrattività turistica del territorio lombardo e delle sue produzioni di eccellenza».

L’iniziativa era rivolta a giornalisti, ristoratori, chef, buyer del settore Horeca e dell’alta gastronomia e foodies, che hanno potuto deliziare il palato con i prodotti in degustazione presso i banchi dei consorzi di tutela e partecipare a vere e proprie lezioni di abbinamento. I tecnici esperti di Onav e Onaf hanno condotto infatti un ciclo di dodici incontri, per un totale di 24 abbinamenti, nel corso dei quali dalla teoria su come organizzare una carta dei vini e un carrello dei formaggi si è passati alla pratica dell’assaggio.

Come scegliere i formaggi; come proporre una selezione che racconti una storia legata al territorio, alle tipologie casearie, alle stagionature o al latte utilizzato; come presentare e disporre i prodotti sul piatto secondo un preciso ordine di servizio; ma, soprattutto, come abbinare i formaggi a un calice di vino: una full immersion nelle regole di base e nei piccoli accorgimenti che concorrono a esaltare il gusto delle eccellenze lombarde e a valorizzarle grazie alle affinità e all’equilibrio di sapori.

Protagonisti quindi i Consorzi di tutela dei vini Docg, Doc e Igt e dei grandi formaggi Dop, ambasciatori in tutto il mondo del talento enologico e caseario della regione. Ampio spazio sarà riservato anche ad alcune produzioni di nicchia quasi introvabili e carta di identità di angoli della Lombardia poco conosciuti, come il Bagoss di Bagolino, l’Ol Sciur, “il signore”, della pianura bergamasca (blu di capra con petali di rose, lamponi e bacche rosse), il Bitto degli alpeggi della Valtellina o il Fatulì di capra dell’Adamello.

Tutti tesori che a testa alta puntano a conquistare sempre più spazio sulle tavole della regione, dopo aver già fatto registrare dati molto positivi all’estero. Per la Lombardia il 2012 si è infatti chiuso con una crescita dell’export sia per quanto riguarda i prodotti enologici, sia per quanto riguarda quelli lattiero-caseari. Secondo i dati Istat elaborati dal Centro studi di Unioncamere Lombardia, lo scorso anno, mentre il mercato interno stagnava, le esportazioni di vini sono infatti cresciute dell’11,2% rispetto al 2011, con punte del 194% a Singapore, del 23% a Hong Kong, del 17,3% in Messico e del 16,4% negli Stati Uniti. Nello stesso periodo anche le esportazioni di prodotti lattiero-caseari sono cresciute del 4,4%, con punte del 98,1% negli Stati Uniti, del 63,6% in Ucraina, del 47,6% negli Emirati Arabi Uniti, del 29,9% in Russia e del 28,4% a Hong Kong.

«Vini e formaggi lombardi: un accostamento vincente, un abbinamento che va fatto conoscere e soprattutto gustare; chiunque abbia l’opportunità di apprezzare i nostri tesori enogastronomici - ha sottolineato Gianni Fava, assessore regionale all’Agricoltura - se ne innamora e non li abbandona più. Come dimostrato dalla crescita dell’export, la riconoscibilità dei prodotti oltre ad essere garanzia di qualità, come nel caso di vini e formaggi a denominazione d’origine, è l’asso nella manica dei produttori lombardi per conquistare sempre maggiori quote di mercato, in particolar modo all’estero. L’impegno di Regione Lombardia per la tutela e la valorizzazione, anche al di fuori del mercato continentale, delle nostre eccellenze è indispensabile per tutelare l’intera filiera agroalimentare».

A confermare il fascino internazionale dei prodotti tipici regionali è stata anche la presenza ai banchi di degustazione di una delegazione di buyer russe in visita in Lombardia nell’ambito degli incontri bilaterali organizzati dal Sistema delle Camere di commercio lombarde e da Regione Lombardia per la promozione turistica del territorio. Una promozione che scommette sulle eccellenze enogastronomiche.

Consorzi di tutela dei vini Docg, Doc e Igt

  • Consorzio Lugana, Consorzio Moscato di Scanzo,

  • Consorzio Oltrepò Pavese,

  • Consorzio Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano),

  • Consorzio San Colombano,

  • Consorzio Valcalepio,

  • Consorzio Vini di Valtellina,

  • Consorzio Valtènesi,

  • Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino e Cellatica).


Consorzi di tutela dei formaggi Dop

  1. Consorzio Gorgonzola,

  2. Consorzio Grana Padano,

  3. Consorzio Provolone Valpadana,

  4. Consorzio Quartirolo Lombardo,

  5. Consorzio Salva Cremasco,

  6. Consorzio Strachitunt Valtaleggio (in protezione transitoria per la Dop),

  7. Consorzio Taleggio,

  8. Consorzio Valtellina Casera e Bitto.


I formaggi di nicchia

  • Bagoss di Bagolino,

  • Fatulí di capra dell’Adamello,

  • Agrì di Valtorta,

  • Casanova Val di Staffora,

  • Stracchino delle Orobie,

  • Strachitunt,

  • Ol sciur erborinato di capra.

Tag: Lombardia

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