FICO di Farinetti, slitta ancora la data: si apre il 15 novembre

31/08/2017

Lo spazio dedicato alla cucina d'autore italiana sarà affidato al pluristellato Enrico Bartolini. Non mancherà un ristorante dedicato al pesce e alla cucina di mare, affidato allo chef del Guido di Rimini. Su 10 ettari, Fabbrica Italiana Contadina racchiuderà la meraviglia della biodiversità italiana
FICO di Farinetti, slitta ancora la data: si apre il 15 novembre
“Fico Eataly World, il parco agroalimentare di Bologna apre il 4 ottobre 2017”, così scrivevamo il 12 dicembre  scorso riportando le parole del Sindaco di Bologna Virgilio Merola che annunciava l'apertura de “La Fabbrica Italiana Contadina” per il giorno di San Petronio, il 4 ottobre 2017 appunto.
 
Dopo l'ennesimo rinvio (la prima data era stata fissata per la chiusura dell'Expo 2015) ora la Fabbrica Italiana Contadina ha finalmente una data di nascita certa.
La nuova creatura di Eataly World, nome in codice FICO, aprirà infatti il prossimo 15 novembre. Il D-day per l'inaugurazione è stata scelto in concerto dal Comune di Bologna - promotore del progetto - insieme alla società di gestione Fico Eataly World, la fondazione FICO per l'educazione alimentare e alla sostenibilità, CAAB - Centro Agroalimentare Bologna e Fondo PAI (parchi agroalimentari italiani).
L'obiettivo è quello di racchiudere e mostrare in unico grande spazio la ricchezza della biodiversità italiana. FICO avrà l'ingresso libero e con i suoi 10 ettari di estensione, 2 di campi e 8 di spazio coperto, sarà il parco agroalimentare più grande del mondo. Un luna park dell'alimentazione: quaranta "fabbriche contadine", ristoranti, botteghe e mercato. A questi spazi più canonici saranno affiancate aree dedicate allo sport, all'intrattenimento e allo studio con una fondazione e tre università.
"Quello che vogliamo fare è esprimere la biodiversità in tutte le sue forme, dalla produzione alla ristorazione”, ha dichiarato Oscar Farinetti e proprio al gusto con oltre quaranta punti ristoro sarà dedicato ampio spazio, tra ristoranti tematici e ristoranti stellati, osterie, bistrot e chioschi di street food. Lo spazio dedicato alla cucina d'autore italiana sarà affidato al pluristellato Enrico Bartolini, che qui affronterà la sfida di "proporre una cucina d'autore e di qualità a prezzi accessibili", in linea con la filosofia di FICO, in un locale che conterà solo cinquanta coperti e sarà, parola dello chef, "molto bello". Certa la collaborazione con l'associazione Le Soste: durante l'anno ospiterà sei chef appartenenti all'associazione in modo da permettere al pubblico "di provare tante cucine diverse, tutte molti interessanti, che rappresentano il meglio sul territorio italiano".

Alla grande cucina d'autore sarà affiancato un universo eterogeneo di altre realtà. Si passerà da piccole realtà dedicate alla cucina tradizionale come Amerigo, una storia trattoria sui colli bolognesi che aprirà a FICO un suo spazio, e Osteria del Culatello, dove Antica Ardenga proporrà una selezione di salumi e formaggi dalle regioni italiane, a proposte più varie. Così a uno spazio dedicato alla cucina di carne gestito dal macellaio-norcino Zivieri (con i tagli del consorzio La Granda) verrà affiancato un punto vegetariano gestito da Beatrice Lipparini del bistrot bolognese Rosarose e un angolo per i fritti d'autore, l'Osteria del Fritto, i cui piatti saranno firmati da Gaetano e Pasquale Torrente. Non mancherà un ristorante dedicato al pesce e alla cucina di mare, affidato allo chef del Guido di Rimini. Tra ristorantini, osterie e trattorie spicca poi una curiosità, il Bistrot della patata.
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