Fiere di Parma: un bilancio 2014 da record mentre si prepara all'Expo con Cibus è Italia

5,2 milioni di utile netto e prosegue la strategia delle alleanze internazionali

25/04/2015

Fiere di Parma: un bilancio 2014 da record mentre si prepara all'Expo con Cibus è Italia
Milano aprile 2015. Un bilancio 2014 da vero record, quello che il management di Fiere di Parma - il presidente Gian Domenico Auricchio, il vicepresidente Annalisa Sassi e l'ad Antonio Cellie - ha presentato a Milano.

I numeri parlano chiaro: 37,9 milioni di ricavi, 11,2 milioni di Ebitda (il margine operativo lordo), 5,2 milioni di utile netto.
Queste cifre fanno guardare al futuro con ottimismo specie se si guarda alla strategia sempre più internazionale di Fiere di Parma a cominciare dall' accordo con Kölnmesse che vanta una leadership internazionale indiscussa nell’organizzazione delle fiere dedicate all’alimentazione: ha in calendario 15 eventi in tutto il mondo.

Il Padiglione "Cibus è Italia" a Expo Milano
La buona performance del 2014 si collega ai programmi futuri a cominciare dalla presenza all'Expo di Milano con il padiglione “Cibus è Italia” (QUI la presentazione a Milano), realizzato per Federalimentare, dove ha annunciato l'Amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie, saranno presenti 400 imprese con oltre mille marchi.

Su questo fronte il presidente delle Fiere di Parma Auricchio ha sottolineato come la presenza all’evento milanese farà conoscere il main brand di Fiere di Parma e dei suoi espositori nel mondo. «Un progetto - ha detto Auricchio- che avrà un rilevante un impatto sui ricavi dell’esercizio, grazie al recupero integrale del Padiglione (che si trasformerà a Parma in una Nuova Borsa Merci) e che libererà alla fruibilità espositiva l’ex padiglione 8, oggi adibito alla Borsa Merci».

Gli appuntamenti internazionali
Ma gli appuntamenti non si fermano e proseguono con la collettiva Cibus all'interno della fiera World of Food Pechino che replica quello della fiera Thaifex in Thailandia, entrambe manifestazioni del circuito Anuga e frutto della collaborazione con la fiera di Colonia.
"A giugno - ha spiegato l'ad di Fiere di Parma, Cellie - faremo una grande collettiva, insieme all'Ice, con le imprese alimentari italiane al Fmi Connect di Chicago. In questo modo consentiremo all'industria di parlare con i grandi retailer degli Stati Uniti".

L'azionariato di Fiere di Parma vede il Comune e la Provincia di Parma controllare il 28,08% ciascuno, Cariparma al 17,12%, la Camera di Commercio al 10,28%, Sep al 7,17%, Regione Emilia Romagna al 5,08% e Unione parmense industriali all'1,95 per cento.
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