Fondazione Barilla: premio giornalistico per un sistema alimentare sostenibile

25/02/2017

Fondazione Barilla: premio giornalistico per un sistema alimentare sostenibile
Due iniziative per premiare le eccellenze: una rivolta a giornalisti professionisti e talenti emergenti, e l'altra pensata per giovani ricercatori, per premiare i progetti più meritevoli nell’ambito del “cibo e sostenibilità” con un riconoscimento di 20.000 euro, “BCFN, YES!”
Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) lancia due iniziative per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere il sistema alimentare più sostenibile. Una è il Food Sustainability Media Award, lanciato insieme alla fondazione Thomson Reuters, che ha ufficialmente aperto le iscrizioni il 9 gennaio scorso e che rappresenta un nuovo premio internazionale rivolto ai media che vogliono mettere in luce alcuni aspetti poco discussi della sostenibilità alimentare. L’altra iniziativa, invece, riguarda “BCFN, YES!” concorso per giovani ricercatori e dottorandi impegnati in progetti che puntino a risolvere i paradossi del nostro sistema alimentare, che potranno iscriversi e presentare i propri progetti.

Il Food Sustainability Media Award è un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno accettati articoli, video e foto che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità, lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra.

Il premio, in particolare, si propone di far luce su tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale:
Fame vs obesità – perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso
Cibo vs Carburante – perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione
Spreco vs Fame – perché ogni giorno vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 795 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

Facendo leva sulla forza dei media, il premio si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un audience ampio e internazionale. “Per troppo tempo le questioni intorno alla sostenibilità alimentare sono state discusse da esperti del settore, tagliando fuori dal dibattito le persone comuni” ha dichiarato Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters. “Con questo premio vogliamo avvicinare le persone comuni a tematiche che sostanzialmente riguardano ognuno di noi, e pensiamo che i media siano il mezzo migliore per raggiungere il nostro scopo”.
Fin dall’inizio, BCFN ha lavorato per sensibilizzare sulla questione del cibo e della sostenibilità. Con questo premio ci auguriamo di alimentare il dibattito mondiale su questi temi, attraverso il fondamentale lavoro dei media – convenzionali e non – per informare il pubblico sul problema dei paradossi alimentari e provare a trovare delle soluzioni” ha dichiarato Guido Barilla, Presidente BCFN.

Il Food Sustainability Media Award si divide in tre categorie: giornalismo scritto, video e foto. Per ogni categoria verrà premiato un lavoro inedito e uno già pubblicato.
I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.

La giuria
Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità alimentare.
La giuria include:
Environment Correspondent at The Economist, Miranda Johnson
Senior Editor at National Geographic Brazil Ronaldo Ribeiro
Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal
Founder of Food Tank, Danielle Nierenberg
Director of La Repubblica, Mario Calabresi
Director of Global Advocacy for the Jamie Oliver Food Foundation, Olly Buston
Founder of the African Journal of Food, Agriculture, Nutrition and Development, Ruth Oniang’o
Director of Communications at the International Fund for Agricultural Development, Cassandra Waldon
Thomson Reuters Foundation Climate Editor, Laurie Goering

Consegna dei lavori
I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award www.goodfoodmediaaward.org. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante l’ottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017.
TORNA “BCFN, YES!” IL CONCORSO DI BCFN CHE PREMIA I GIOVANI RICERCATORI

In parallelo al Food Sustainability Media Award, torna da oggi anche “BCFN YES!”(Young Earth Solutions) lacompetizione internazionaleper giovani ricercatori, lanciata per la prima volta nel 2012 dal Barilla Center for Food & Nutrition, con l’obiettivo di premiare le migliori idee su “cibo e sostenibilità”.

Giovani dottorandi e ricercatori post-docpotranno presentare un progetto di ricerca per migliorare la sostenibilità del sistema alimentare: I vincitori riceveranno unaborsa di ricerca del valore di 20.000 europer un anno. Quest’anno, la borsa di ricerca sarà assegnata ad un massimo di tre team vincitori, per un valore totale massimo di 60.000.
Al “2017 BCFN YES! Research Grant Competition” possono partecipare siaindividuiche gruppi multidisciplinari e transnazionali di ricercatori, per unmassimo di tre componenti per team. Il concorso incoraggia la partecipazione di team provenienti da diverse discipline e paesi che combinano le loro esperienze per un approccio innovativo.
Può partecipare chi ha concluso o ha un dottorato in corso, con una età massima di 35 anni al 31 dicembre 2017. Le proposte devono essere presentate online attraverso il sito web BCFN entro il28 giugno 2017 alle 23:59 CET. La proposta di ricerca dovrà avere l’obiettivo di rendere maggiormente sostenibile uno o più temi del sistema agro-alimentare, in termini di aspetti ambientali, sociali, sanitari e/o economici.

Le aree di particolare interesse includono:
Le diete sane e sostenibili;
I sistemi alimentari urbani e le politiche alimentari;
L’agricoltura resiliente, i cambiamenti nell’uso del suolo e l’agro-ecologia;
il nesso tra cambiamento climatico, energia e cibo;
la gestione sostenibile dell’acqua;
le catene di approvvigionamento alimentare;
gli ecosistemi e I servizi ecosistemici;
gli stili di vita sani;
la riduzione dello spreco alimentare;
lo sviluppo delle politiche alimentari;
la sicurezza alimentare: disponibilità, accesso, utilizzo, stabilità;
le tecnologie e reti di comunicazione;
il coinvolgimento dei giovani e delle donne in agricoltura
l BCFN vuole sostenere studi che sono innovativi, hanno una promessa di grande impatto, e sono in grado di soddisfare le esigenze di ricerca globali.
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