Forum della cucina italiana convocato dal ministero delle Politiche agricole a Roma

L'incontro il 2 marzo con Paolo Marchi e 25 fra i principali chef italiani

02/03/2015

Forum della cucina italiana convocato dal ministero delle Politiche agricole a Roma


Il Ministro Maurizio Martina dopo l'incontro con gli chef
 

Roma 2 marzo 2015. Il comunicato diffuso da ministero dopo l'incontro con gli chef.
“Dobbiamo essere consapevoli della straordinarietà della nostra cucina che rappresenta già un grande attore economico e che ha ancora potenzialità formidabili da esprimere. Per farlo dobbiamo passare dall’esperienza individuale a un vero e proprio progetto collettivo, che possiamo collegare in modo diretto a un evento eccezionale come Expo 2015.

Faremo vivere agli altri Paesi partecipanti la nostra realtà incredibile enogastronomica non solo come fatto identitario, ma anche come leva straordinaria del sistema Italia. La ricchezza del nostro patrimonio gastronomico e le tante professionalità, la passione e il genio dei nostri chef saranno protagonisti del racconto del nostro Paese anche oltre l’Esposizione di Milano. Anche su questo fronte dobbiamo imparare a fare squadra, partendo da un obiettivo comune: portare in alto la cucina italiana.

Abbiamo discusso con gli chef di alcuni dei punti fondamentali per il settore: dalla formazione scolastica al rapporto con la pubblica amministrazione, dal tema del lavoro a quello dell'internazionalizzazione e della tracciabilità dei prodotti sia all’interno dei confini italiani che all’estero. La lotta alla burocrazia inutile va fatta anche in cucina, così come diventa decisivo saper comunicare meglio i grandi passi avanti fatti dall’Italia. Abbiamo talenti straordinari, dobbiamo valorizzarli meglio e far sì che diventino ancora di più ambasciatori anche della nostra agricoltura. Tutte questioni che affronteremo in un secondo appuntamento del Forum, che si terrà il prossimo luglio proprio a Expo e che coinvolgerà non solo altri chef, ma anche altri Ministri del governo proprio per avanzare nel lavoro.

Al primo Forum della cucina italiana oggi al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali erano presenti tra gli altri: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Franco Pepe, Antonia Klugmann, Pietro Zito, Claudio Liu, Marco Reitano, Ugo Alciati, Cesare Battisti, Moreno Cedroni, Pietro Leemann, Enrico Cerea, Aurora Mazzuchelli, Antonio Santini, Norbert Niederkofler, Niko Romito, Gennaro Esposito, Corrado Assenza, Pino Cuttaia, Cristina Bowerman, Simone Padoan, Gianfranco Vissani, Antonello Colonna, Fulvio Pierangelini, Igles Corelli".


I presenti all'incontro al ministero

Uniti per spingere l'alimentare - Progetto con focus formazione

ROMA 2 marzo 2015. – (Ansa) Per la prima volta il ministero delle politiche agricole chiama a raccolta gli chef come consulenti per "far fare un salto di qualità al nostro agroalimentare", come osserva il ministro Maurizio Martina, e i grandi maestri della cucina italiana rispondono in massa, presentando le loro proposte. E' quanto accaduto oggi nel 'Forum della cucina italiana' ospitato al dicastero di via XX Settembre. Da Cracco a Bottura, Cedroni, Oldani, Romito e tanti altri 'grandi' della cucina italiana hanno illustrato al ministro cosa servirebbe per un comparto alimentare ancora più forte, dal miglioramento dei percorsi formativi delle nuove leve della ristorazione alla necessità di favorire il lavoro delle imprese con meno burocrazia.

"Intendiamo fare un progetto collettivo e in coordinamento con altri ministeri - spiega Martina - Metteremo a punto un piano di lavoro individuando alcune priorità su cui muoverci, a cominciare dal miglioramento del percorso formativo, e ci riuniremo quindi di nuovo a luglio a Expo".

"Essere tutti qui radunati assieme grazie al ministro, direi che è un piccolo miracolo - osserva Carlo Cracco, star ai fornelli e sul piccolo schermo - Dal forum usciranno proposte e idee in cui cercheremo di coinvolgere tutto l'agroalimentare.

Prima istanza è la formazione e da lì in poi, la materia prima, la tutela del territorio, tutte cose che vanno messe insieme per comporre un puzzle che unito va benissimo, frammentato non vale nulla".

"La prima cosa da fare è formazione, far capire ai giovani tutta la filiera che si porta dietro un piatto ma è importante anche alleggerire la burocrazia - osserva l'altro chef stellato Niko Romito - Le normative ci asfissiano; a differenza degli altri Paesi stranieri, per esempio, abbiamo difficoltà enormi nell'inserire gli stagisti in cucia. Dobbiamo mandar via tantissimi ragazzi che vorrebbero fare formazione".

 

Incontro al ministero con 25 chef: escluso Gualtiero Marchesi
Il Mipaaf a INformaCIBO: "Con Marchesi incontro ad hoc secondo sue possibilità"

Roma 1 marzo 2015. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali –informa un comunicato del ministero e oggi lo stesso Ministro in un post su Facebook-  che domani lunedì 2 marzo il Ministro Maurizio Martina ha convocato, presso il Mipaaf, 25 tra i più importanti chef italiani per il primo Forum della cucina italiana.

All'incontro, coordinato da Paolo Marchi, curatore di Identità Golose, saranno presenti: Massimo Bottura, Carlo Cracco, Franco Pepe, Antonia Klugmann, Pietro Zito, Claudio Liu, Marco Reitano, Ugo Alciati, Davide Scabin, Cesare Battisti, Moreno Cedroni, Pietro Leemann, Chicco Cerea, Raffaele Alajmo, Antonio Santini, Norbert Niederkofler, Niko Romito, Gennaro Esposito, Corrado Assenza, Pino Cuttaia, Cristina Bowerman, Simone Padoan, Gianfranco Vissani, Antonello Colonna, Fulvio Pierangelini.

È previsto, annuncia il ministero,  un incontro con la stampa alle ore 12.30

Da molte parti sono state sollevate polemiche e critiche in particolare per l'esclusione di Gualtiero Marchesi, lo chef italiano più conosciuto all'estero e rettore di Alma, Scuola internazionale di Cucina Italiana.
La presa di posizione più dura è arrivata da  Valerio M. Visintin, giornalista e critico gastronomico del Corriere della Sera.
Noi di INformaCIBO
abbiamo dato la notizia dell'esclusione del Maestro Marchesi su Twitter e subito (oggi domenica Ore 18,06 vedere qui sotto pagina..) è arrivata la risposta del ministero delle Politiche agricole: "Con Gualtiero Marchesi incontro ad hoc secondo sue possibilità". BENE, prendiamo atto di questa buona scelta!
Ma ci sono anche le associazioni di cuochi italiani, dall'UIR (all'ultimo minuto è stato chiamato Corelli) alla FIC. Senza dimenticare i cuochi italiani che lavorano all'estero a cominciare dal maggiore Gruppo rappresentato dai 4000  cuochi del CIM - Chef italiani nel Mondo, presidente Marco Medaglia, che da anni partecipano all'evento, patrocinato dall'Expo, LA CUCINA ITALIANA NEL MONDO VERSO L'EXPO 2015

Ecco l'articolo di Visintin: 
  di Valerio M. Visintin
Se mi accingo a scrivere di sabato, in edizione straordinaria, è perché uno sciame sismico ha percorso il mondo del food nel cuore della notte.
Cos’è accaduto? Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha convocato presso il suo dicastero, in data 2 marzo, il “Primo forum della cucina italiana”.
Il comunicato (apparso sul sito ufficiale del ministero nella giornata di ieri) è ridotto all’osso. Ma c’è l’elenco degli invitati. Sono venticinque cuochi italiani definiti diplomaticamente “tra i più importanti”.
Nella lista dei probiviri in giacca bianca, però, manca (tra altri) il nome di Gualtiero Marchesi, decano degli chef d’alta quota.
Ed è questa lacuna ad alzar polvere e grida tra Twitter e Facebook.
Sbotta, per esempio, Daniele Cernilli, che fu fondatore del Gambero Rosso: “[…] è una caduta di stile e d’immagine da parte di tutti gli altri. Compresi gli chef ai quali è antipatico e che forse farebbero altro se non ci fosse stato lui a sdoganare per primo la cucina nel mondo della cultura italiana”.

Non posso dargli torto.
La questione, tuttavia, andrebbe guardata da un’altra angolazione, ponendo la lente sul passaggio del comunicato nel quale si legge: “coordinato da Paolo Marchi, curatore di Identità Golose”.
Per organizzare in una sede istituzionale un summit di carattere nazionale, incentrato su un comparto vitale dell’economia italiana, insomma, un ministero del Governo si è rivolto a un unico marchio commerciale, che coltiva (legittimamente) interessi privati, che dispone di un ventaglio di sponsor personali, che gestisce (male, a mio avviso, ma ancora una volta legittimamente) un portfolio di chef amici.
L’assenza di Marchesi è soltanto uno dei sintomi della singolare anomalia all’ombra della quale nascerà il forum di Maurizio Martina.
Il ministro, probabilmente, non leggerà queste righe. Caso mai qualcuno lo conoscesse di persona, gli suggerisca, in futuro, di rivolgersi a personalità super partes.
Non entro nel merito dei nomi chiamati all’appello. Dico che consegnare monopolio d’opinione, potere e influenza istituzionale a un singolo soggetto privato è un errore di prospettiva, che non farà certo il bene della cucina italiana.
Per questa volta, almeno, cambiamogli etichetta. Chiamiamolo: Primo Forum della Cucina Golosa.


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