Forum dell’economia digitale - What's Next? - Milano 14 luglio 2016

07/07/2016

Forum dell’economia digitale - What's Next? - Milano 14 luglio 2016
L’Internet Day con cui il 30 aprile scorso in tutta Italia si è voluto ricordare e festeggiare il primo collegamento Internet mai avvenuto nel nostro Paese, sembra non essere stato un evento sporadico ma l'inizio di una serie di iniziative per portare lo spirito di quella ricorrenza sul terreno pratico del “fare”.

 
Ha iniziato Class Editori
 
Lo scorso 3 luglio si è conclusa la settimana di Class digital experience week che ha visto Milano trasformarsi in un grande teatro-laboratorio, aperto gratuitamente ai cittadini di ogni età che hanno avuto la possibilità di toccare con mano, capire e conoscere davvero cosa facciano enti, università, grandi aziende, piccole start-up, ricercatori, realtà poco conosciute e centri di ricerca sui temi del digitale.
 
Mario RasettiMario Rasetti
Mario Rasetti
Nella giornata inaugurale di Class il professore Mario Rasetti (nella foto), presidente dell’Isi Foundation (Institute for scientific interchange) con sedi a Torino e New York e autorità a livello mondiale nell’ambito dei big data, ha elencato la mole di dati che ciascuno di noi produce ogni giorno: «Nel mondo 4,7 miliardi di persone hanno il cellulare», ha detto Rasetti, «si mandano 410 miliardi di email al giorno, 35 miliardi di sms e si postano su Facebook 700 milioni di foto». I dati prodotti ogni anno sono pari a 6 zettabyte, un numero inimmaginabile: in 1 zettabyte la Library of congress di Washington ci sta 4 milioni di volte”.

E allora che si fa con tutti questi dati?
Ci sono tre passi da compiere: estrarre informazione, estrarre conoscenza dall’informazione, trasformare conoscenza in sapere.

 
Il primo Forum dell'economia digitale FED
 
Proprio da questo assunto riparte un nuovo evento che si terrà il 14 luglio a Milano presso il Mico Centro Congressi, organizzato da Facebook e Confindustria Giovani il Forum dell'economia digitale FED, una «piattaforma di condivisione» dedicata «al presente e al futuro dell’economia digitale».

Un momento di confronto pubblico (l’ingresso è gratuito, previa registrazione), con interviste, demo di soluzioni tecnologiche, tavole rotonde e presentazioni di startup. All’evento sono attesi circa mille imprenditori, da tutto il territorio nazionale.
 
Marco Gay, presidente dei Giovani impreditori di ConfindustriaMarco Gay, presidente dei Giovani impreditori di Confindustria
Marco Gay, presidente dei Giovani impreditori di Confindustria

Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria: “una quota per evangelisti del digitale”

«Dopo le quote rosa in consiglio di amministrazione, vorrei che iniziassimo a pensare a una quota per evangelisti del digitale». Marco Gay, presidente dei Giovani impreditori di Confindustria, la «generazione digitalizzata», come la definisce lui stesso, avanza la proposta nella sede di Facebook, a Milano. Spiega che l’industria 4.0 «non è una moda, ma una necessità». Ricorda che il ritardo digitale delle nostre imprese è quantificabile «in 2 punti di Pil e 700mila posti di lavoro non creati». Rifiuta l’idea che l’84% delle imprese che hanno chiuso nell’ultimo anno era senza sito internet «per scelta». E invita a considerare la spesa in digitalizzazione «non come costo, ma come investimento».
 
Al fianco del presidente dei Giovani imprenditori c’è Luca Colombo, country manager di Facebook Italia. Circa dodici mesi fa, l’associazione di categoria e la divisione italiana della multinazionale del web hanno deciso di unire le forze per un obiettivo comune, che Colombo riassume così: «Promuovere la cultura digitale tra le imprese italiane, partendo da esperienze concrete, criticità, casi di eccellenza; ma anche raccontando gli errori per imparare dai fallimenti e mostrando le opportunità offerte da tecnologie ormai a noi prossime, come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale, ma ancora difficili da mettere a fuoco senza una visione che aiuti a interpretarle».
 
 

Da questa unione di intenti è nato il Fed (Forum dell’Economia digitale)

L’idea alla base del Forum è quella di considerare l’innovazione come un ecosistema, un’ambito interconnesso tra infrastrutture, istituzioni, aziende e tradizione imprenditoriale e industriale. Il risultato di questo approccio è riassunto nel programma dei lavori.
Basta scorrere l’elenco dei protagonisti di Fed 2016.
Interverranno, tra gli altri, Sir Martin Sorrel, ceo di Wpp. A spiegare l’importanza delle infrastrutture ci saranno Maximo Ibassa di Wind e Agostino Santoni di Cisco Italia. Guido Martinetti (Grom) e Davide Oldani (Chef D’O) racconteranno le opportunità della digitalizzazione per il comparto food. Enrico Mentana (La7), che dibatterà su come la tecnologia ha cambiato il modo di fare informazione. E poi ci saranno rappresentanti delle istituzioni tra cui Paolo Barberis, Consigliere per l’innovazione del presidente del Consiglio dei ministri e il neo-sindaco di Milano Giuseppe Sala.
 
Al Forum dell'economia digitale parteciperà anche Nicola Mendelssohn, vice presidente dell’area Emea di Facebook. «Non parleremo di social media, ma di cultura digitale in senso molto più ampio», precisa Colombo. Facebook, l’impresa che tra le prime - insieme a Google, Apple, Amazon, eBay - ha sfruttato il potere delle piattaforme digitali, fino a farne un modello di business di successo mondiale, accetta l’invito dei Giovani industriali di Confindustria. E diventa evangelista di eccellenza digitale per le nostre imprese.


Il programma del Forum
 
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