Gli chef stellati, Isa Mazzocchi e Franco Madama, a Parma per la terza tappa dell'Imaf Chef's Cup

Si sono esibiti al Ristorante Maxim's del Palace Maria Luigia di Parma

24/02/2014

Gli chef stellati, Isa Mazzocchi e Franco Madama, a Parma per la terza tappa dell'Imaf Chef's Cup

Parma 19 febbraio 2014. La seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP Italia, uno dei tour di arte gastronomica tra i più esclusivi, continua la sua marcia trionfale nelle “dolci” sfide tra chef stellati a colpi di cooking show in alcune delle più belle città d’Italia, per eleggere i due migliori maestri dei fornelli, che a maggio voleranno a Los Angeles per l’ultima gara per aggiudicarsi il primo posto assoluto della manifestazione di respiro internazionale ideata e organizzata dalla scrittrice e autrice televisiva Rossella Canevari.

Dopo la prima tappa romana all’Hotel Bernini Bristol di piazza Barberini a Roma, frequentato dallo scrittore Dan Brown e dal regista Woody Allen e Firenze (Ristorante Lorenzo De Medici, Grand hotel Villa Medici), la competizione tra coppie di chef stellati si è spostata nella città capitale della Food Vally, Parma, dove nei giorni scorsi si è svolta la terza tappa con due grandi chef stellati.

Isa Mazzocchi e Franco Madama, la prima alle redini della cucina del ristorante La Palta (Bilegno, PC), il secondo del ristorante Inkiostro (Parma), si sono esibiti all'interno di una delle eleganti cornici messe a disposizione dalla catena alberghiera cinque stelle Sina Hotels: il Ristorante Maxim's del Palace Maria Luigia.

Il coloratissimo piatto "Lasagna di Pi in zuppa di pesce" ideato da Isa Mazzocchi

Partendo dal tema principe della manifestazione, "Film tratti da libri", i due maghi dei fornelli protagonisti della serata, hanno incentrato le loro performance culinarie su di una pellicola tanto particolare quanto intensa, sia nello svolgimento della trama che nell'ambientazione, un originale successo cinematografico firmato dal regista Ang Lee e nato dalla penna dello scrittore Yann Martel: "Vita di Pi".

La prima a esibirsi è stata Chef Mazzocchi con "Lasagna di Pi in zuppa di pesce", piatto di straordinario impatto visivo grazie al quale ha riproposto la sua interpretazione dello scenario principale del film: la barca di PI in mezzo ad un incredibile mare azzurro. La barca appunto, una lasagna composta da ben 12 strati di pasta sovrastata da una tartare di storione, e intorno l'azzurro del mare, un brodetto blu inteso ottenuto dalla cottura del cavolo rosso. Il tutto impreziosito da un fondale di uova di pesce e foglie di dragoncello. Uno spettacolo per gli occhi, un "carnevale di sapori in bocca", come ha definito il suo piatto la Mazzocchi, dove degno di nota si è dimostrata la freschezza del pesce crudo d'acqua dolce.

 Il piatto ideato dallo Chef Franco Madama: "Tubo di caramello al grue di cacao e peperoncino"

Laddove l'una ha stupito con un effetto ottico da favola, l'altro si è concentrato sull'interpretazione concettuale della storia. Chef Madama, con "Tubo di caramello al grue di cacao e peperoncino", ha creato un dessert diviso nei tre passaggi fondamentali del film: la partenza di Pi dall'India, l'incidente in mare e il naufragio. Descrivendo le fasi di preparazione e di degustazione del piatto, e la loro perfetta inerenza al tema, Madama ha messo grande enfasi quando si è trattato di associare agli ingredienti e agli snodi della ricetta gli stati d'animo del protagonista. Tra le "nasse" di caramello spicca l'esoticità del croccante al grue di cacao, sul quale si snoda il pericolo rosso del peperoncino. E intorno tutti gli elementi (14 in totale) dell'avventura di Pi, nel sablé alle alghe, nei boccioli di rosa del gelato e della meringa, nella menta della spuma, e poi sfumature di fragola, lampone, frutto della passione e gocce di moscato passito.

Due ricette incredibili, dal food cost medio, ma con una difficoltà di realizzazione tale da rendere necessaria la presenza degli chef. Difficile per un normale mortale realizzare ricette così sofisticate. Tant'è che le ricette, in tutta la loro complessità, sono state realizzare appositamente per la competizione. Ma visto il meritato successo che hanno avuto non è detto che gli chef non decidano presto di cucinarli anche nei loro ristoranti...

I giurati della serata: Lamberto Mazzotti, Clara Mennella e Donato Troiano

Di seguito la giuria di esperti del settore che al termine dei due cooking show ha giudicato la coppia Mazzocchi-Madama:
- CLARA MENNELLA (Vice Direttore, Italia a Tavola) - LAMBERTO MAZZOTTI (Direttore, Gustando) -  DONATO TROIANO (Giornalista, Direttore www.informacibo.it)

Ed ecco come i tre giornalisti del mondo enogastronomico si sono espressi rispetto a "Lasagna di Pi in zuppa di pesce" e "Tubo di caramello al grue di cacao e peperoncino":
1) bontà del piatto: 19 su 20
2) aderenza al tema: 20 su 20
3) complicità di coppia: 19 su 20
4) costo del piatto (rapporto costo/bontà): 17 su 20
TOTALE PUNTEGGIO: 75 punti

Oltre alla giuria e al giudice garante era presente in sala il noto designer italiano Stefano Seletti, insieme a un parterre parmense molto attento al tema enogastronomico ed entusiasta dal risultato delle due performance.
Lo chef resident del Ristorante Maxim's, Michele Carollo, ha poi completato il menù con un antipasto di gamberi e un secondo a base di rombo, in perfetto equilibrio con i piatti del cooking show. In conclusione di serata gli chef Giulia Stefanin e Sandro Masci di Les Chefs Blancs hanno invece presentato Kimboom, dolce creato a quattro mani in onore di Kimbo, ispirato al film "Qualcuno sta uccidendo i più grandi chef d'Europa", che accompagnerà tutte le tappe della seconda edizione di IMAF CHEFS CUP.

Consultando la classifica generale è già possibile leggere i primi risultati di una gara gastronomica che promette di farsi davvero emozionante, ricca di contenuti gastronomici e culturali all'insegna del grande cinema e della cucina stellata.
La prossima tappa della seconda edizione della IMAF CHEFS' CUP si è svolta a Milano il 20 febbraio, presso il ristorante L'Opera dell'Hotel De La Ville, che ha visto al centro della scena due grandi firme della gastronomia italiana: Loretta Fanella, consulente pasticcera per diversi ristoranti) e Igles Corelli, a capo del Ristorante Atman di Pescia, Pistoia.
La prossima tappa si svolgerà a Perugia il 28 febbraio, presso il ristorante Collins dell'Hotel Brufani Palace, appuntamento dedicato a Forrest Gump!

Anche il caffè Kimbo presente alla serata della IMAF CHEFS CUP di Parma 

Kimbo, caffè tra i più amati e noti in Italia e simbolo dell’espresso napoletano nel mondo, era presente alla serata della IMAF CHEFS CUP svoltasi al Palace Maria Luigia con un accattivante e buonissimo dolce, il KIMBO-OM (a sinistra nella foto).

Kimbo, sponsor ufficiale dell’intera manifestazione, ha illustrato e fatto degustare, durante la serata ai giornalisti presenti, le ultime novità della casa.

Kimbo Gran Scelta”, una selezione di caffè aromatizzati contraddistinti dalla qualità tipica del brand napoletano: caffè al ginseng, energetico e piacevole, e orzo espresso, cremoso e dal sapore unico. 

E' stata anche presentata, dopo l'anteprima assoluta al Sigep di Rimini, un’irresistibile crema al caffè, dedicata a chi desidera concedersi una pausa fresca e golosa assaporando tutto il gusto e l’aroma firmati Kimbo. 

Tra le numerose offerte di Kimbo segnaliamo, per il settore ho.re.ca. Le sette miscele nel formato da 1 kg in grani che comprende: “100% Arabica Top Flavour” dal gusto morbido e piacevole; “Superior Blend”, miscela dal sapore inconfondibile; “Prestige”, contraddistinta da un aroma più delicato; “Extra Cream”, dall’intesa cremosità unita a un sapore amabile; “Extreme”, corposo e intenso; “Premium”, dal gusto forte; “Unique”, dal gusto pieno. A queste referenze si aggiunge “Decaffeinato”, un’ottima miscela di caffè, decaffeinati con cura, che conserva l’aroma ricco e il gusto pieno del classico espresso.

Altre tre miscele si presentano invece nelle più pregiate latte da 3 kg in grani: “100% Arabica Top Selection”, una selezione di miscele top dall’aroma soave; “Limited Edition”, dall’aroma avvolgente; “Gran Gourmet”, caratterizzato da un gusto più dolce. 

Photos Courtesy of Franco Covi

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