Grana Padano: eletto il nuovo Consiglio del Consorzio di Tutela

La nomina del Presidente e dellla Giunta avverrà il prossimo 2 maggio

20/04/2016

Grana Padano:  eletto il nuovo Consiglio del Consorzio di Tutela
Desenzano d/G 20 aprile 2016 - L’Assemblea dei Soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano riunitasi ieri a Villa Tassinara (Rivoltella d/G, BS), ha eletto il nuovo Consiglio che nelle prossime settimane nominerà il Presidente e la Giunta.

Dopo la commemorazione dell’ex Direttore Vincenzo Iore, scomparso a Chiari tre giorni fa, il Presidente ha iniziato i lavori.
“Questo mandato - commenta il presidente uscente Nicola Cesare Baldrighi durante l’ultima relazione all’Assemblea dell’attuale consigliatura - è stato sicuramente positivo anche se ha esordito con il catastrofico terremoto del 2012, superato con difficoltà e fatica ma senza generare conseguenze irreparabili grazie alla solidarietà interna, ai tempestivi interventi pubblici da noi impostati, sollecitati e seguiti passo a passo, oltre che alla risposta affettuosa dei consumatori. Un mandato che ha garantito quotazioni e risultati buoni, e alcune novità che vanno ancora ricordate, tra cui la vigilanza fissa sul grattugiato, il rinnovo del Piano Produttivo con l’esclusione del retinato dalla differenziata, l’impegno ad EXPO2015, le modifiche del Disciplinare per migliorare la qualità e un impegno sempre più importante a favore dell’export che quest’anno ha raggiunto ben il 36% del totale”.

“Ringrazio tutti i Consorziati per la fiducia che hanno scelto di accordare a questo Consiglio il quale ha garantito in ogni circostanza impegno, serietà e imparzialità. Molte saranno le sfide che il nuovo Consiglio sarà chiamato ad affrontare nei prossimi anni – aggiunge il presidente Baldrighi – soprattutto relativamente a quattro assi: livelli produttivi, qualità distintiva, promozione globale e tutela intransigente. Come è stato fino ad ora,  dovremo lavorare con sempre maggiore efficacia, capillarità, costanza e senza tentennamenti perché solo da qui passa il futuro di ciascuno di noi allevatori, trasformatori, stagionatori e commercializzatori. Questo sarà il mandato che con responsabilità dovremo concretizzare consapevoli che non solo il nostro futuro ma anche quello del lattiero-caseario italiano dipenderà dalle decisioni e strategie che adotteremo”.

Il Direttore Generale, dott. Berni, ha illustrato compiutamente tutta l’attività di autocontrollo, di vigilanza e di promozione del 2015 cha ha fatto registrare alcuni record: prodotto food più raccontato dai media nel 2015; di prodotto food più ricordato ad Expo 2015; ancora una volta, prodotto DOP più consumato nel mondo.

“L’abbandono del regime delle quote latte dall’aprile 2015 – continua Baldrighi – ha radicalmente trasformato il contesto in cui siamo chiamati a muoverci, penalizzando le quotazioni del latte e dei derivati che stanno imponendo radicali cambiamenti nelle prospettive. La reazione al calo delle quotazioni con incrementi di produzioni lattiere e la rincorsa alla resa casearia si stanno dimostrando come la peggiore delle risposte che il sistema poteva dare e la mancanza di qualsiasi regola, se non quella spietata del mercato, sta mettendo in seria difficoltà l’intero sistema lattiero-caseario europeo e da qualche mese ancor di più quello italiano”.

“In sintesi - conclude il presidente Baldrighi - le strade obbligate da percorrere in Italia sono esclusivamente due: la prima è quella della qualità distintiva delle nostre produzioni sia lattiere che casearie distaccandoci delle commodities. La seconda è quella del miglioramento delle performances sia in stalla sia in caseificio. Va rincorsa la qualità e non la resa che spesso confligge con l’eccellenza qualitativa e va rincorsa la riduzione dei costi sia in stalla che nei caseifici che quindi si traduce in maggiore competitività. Questa la linea secondo la quale dovrebbe muoversi per i prossimi quattro anni il nuovo Consiglio”.
Il Consiglio per la nomina della Presidenza e del Comitato di Gestione si terrà lunedì 2 Maggio.

Nel 2015 la produzione è stata di 4.801.929 forme registrando una leggera diminuzione dello 0,79% rispetto al 2014. Si è divisa per il 39,28% a favore delle Industrie e per il 60,72% a favore delle cooperative. Il dettaglio delle maggiori realtà è il seguente: Mantova con 28 caseifici ha prodotto il 29,51% del totale annuo; Brescia con 28 caseifici ha prodotto il 21,95% del totale annuo; Cremona con 9 caseifici ha prodotto il 17,20% del totale annuo; Piacenza con 21 caseifici ha prodotto il 11,13% del totale annuo; Il Veneto con 26 caseifici (tenendo conto anche del latte veneto lavorato fuori Regione) ha prodotto il 14,75% del totale annuo. Dal 1998 al 2015, la produzione di Grana Padano ha fatto registrare un incremento del 35,48% e le esportazioni hanno toccato nel 2015 1.700.000 forme. Il numero dei caseifici si è ridimensionato fino ai 142 attuali ma la loro produzione media è salita dalle 22.015 forme dell’anno 2000 alle 42.842 di oggi, ad beneficio di efficienza e competitività. Con il 24% di tutto il latte prodotto in Italia Grana Padano è diventato il terminale più importante di tutto il latte italiano. I consumi 2015 in generale sono stati positivi con un +2% complessivo grazie all’export che ha registrato un lusinghiero +8%. Il 2015 è stato anche l’anno di EXPO2015 in cui Grana Padano è risultato il prodotto più menzionato e apprezzato fra tutti quelli presenti, al primo posto nel gradimento e nel ricordo dei visitatori.
 
 
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ELETTO
 
PRODUTTORI STAGIONATORI SINDACI TECNICI
                 
Baldrighi Nicola cesare
 
CR Ferrari Laura Maria   LO Landriscina Francesco   BS
Dalla Rosa Francesco   VI Auricchio Antonio   CR Leoni Lucio   VR
Ambrosi Giuseppe   BS Zaghini Renato   MN Bianchi Marco   BS
Zanetti Attilio   MN Saviola Renzo   MN Consoli Stefano   BS
Pernigotti Stefano   MN Paganin Nisio   VR      
Giacomelli Walter   BS Dall'Asta Alberto   MI SINDACI NON TECNICI
Fugazza Giacomo   PC            
Pezzini Stefano   MN       Fontana Giorgio   MN
Miotto Michele   VI            
Cattaruzzi Paolo   BS            
Stradiotti Libero   CR            
Boselli Ruggero   BS            
Pedretti Giancarlo   PC            
Fusar Poli Tiziano   CR            
Gorni Silvestrini   MN            
Cecchin Stefano   MN            
Finco Fiorenzo   TN            
Santus Giuseppe   BS            
Webber Gabriele   TN            
Colla Carlo   PC            
   
 
           
1° NON ELETTI            
                 
Silvestri Fiorello   MN            
 
PRODUZIONE PROVINCIALE GRANA PADANO 2015
 
PROVINCE TOTALE
FORME
% PROVINCIA
SUL TOTALE
ANNUO
Bergamo 84.554 1,76%
Brescia 1.054.010 21,95%
Cuneo 41.577 0,87%
Cremona 826.147 17,20%
Lodi 87.578 1,82%
Mantova 1.416.916 29,51%
Piacenza 534.306 11,13%
Padova 121.578 2,53%
Pavia 31.861 0,66%
Rovigo 15.486 0,32%
Trento 132.698 2,76%
Vicenza 296.263 6,17%
Verona 158.955 3,31%
TOTALE FORME 4.801.929 100,00%




 
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