I miei "120 giorni di politiche agricole", le parole del Ministro Maurizio Martina

“Fatto un buon lavoro, agroalimentare oggi centrale per azione di governo”

25/06/2014

I miei "120 giorni di politiche agricole",  le parole del Ministro Maurizio Martina
Roma 25 giugno 2014. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta oggi, presso la Sala Cavour del Mipaaf, una conferenza stampa dal titolo “120 giorni di politiche agricole” nel corso della quale il Ministro Maurizio Martina ha illustrato il lavoro svolto durante i primi 4 mesi di Governo.
Alla conferenza erano presenti anche il Viceministro Andrea Olivero e il Sottosegretario Giuseppe Castiglione.

Nel corso della conferenza sono state illustrate le misure, i provvedimenti e le azioni che sono state messe in campo negli ultimi 4 mesi in favore dell’agricoltura e del settore agroalimentare. Tra le principali: - l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di “Campolibero”, il piano di interventi per l’occupazione giovanile in agricoltura e per il ricambio generazionale, sgravi fiscali, semplificazioni per il settore e il rafforzamento delle azioni per la sicurezza nella Terra dei Fuochi; - l’intesa con le Regioni sulla nuova Pac, con l’accordo raggiunto sulle risorse del I Pilastro; - Un piano di “spending review” con razionalizzazione dei costi sostenuti dal Ministero e una ottimizzazione delle spese per gli enti collegati; - la definizione dei principali punti dell’agenda attorno alla quale si svilupperà il lavoro della Presidenza italiana del prossimo Semestre europeo; - lo sblocco di risorse per destinare aiuti agli indigenti e una gestione condivisa con il Ministero del Lavoro per la destinazione dei fondi; - il rafforzamento dei controlli nel settore agroalimentare e un accordo per la tutela delle denominazioni di qualità sul web.

“Abbiamo lavorato tanto – ha detto il Ministro Martina –, consapevoli di essere all’inizio di un lungo percorso. Anche se parliamo di pochi mesi sono evidenti le novità, la voglia di cambiamento e la consapevolezza di riaprire i margini di competitività del nostro Paese attraverso l’agricoltura e il settore agroalimentare. Siamo riusciti a mettere in campo un’azione forte, che ha rimesso agricoltura italiana al centro del dibattito e che può davvero contribuire alla crescita dell'economia italiana. L’approvazione di ‘Campolibero’ dimostra come l’agroalimentare sia diventato uno dei cuori pulsanti dell’azione del Governo. Ci siamo mossi con molta attenzione – ha aggiunto il Ministro – su tanti aspetti. Penso alla spending rieview interna al Ministero, dove siamo riusciti a risparmiare salvaguardando le professionalità. Così come abbiamo fatto sugli enti vigilati, ottimizzando le spese e garantendo il mantenimento delle attività fondamentali. A livello europeo siamo stati impegnati con la battaglia per la tutela delle nostre produzioni e, nei prossimi mesi, lo saremo sempre di più, consapevoli dell’importanza del ruolo che l’Italia avrà nel Semestre di Presidenza dell'Ue. Abbiamo davanti grandi sfide, come quella di Expo del 2015, ma – ha concluso il Ministro Martina – siamo decisi ad affrontarle con lo stesso spirito di squadra che ci ha permesso fino a oggi di ottenere importanti risultati”.
 
Incontro tra il ministro Maurizio Martina e il commissario europeo
all’Agricoltura Dacian Ciolos

 
Si è tenuto ieri nella sede del Mipaaf l'incontro tra il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il commissario europeo all’Agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos.

“L’agricoltura e l’agroalimentare – ha detto il ministro Martinasaranno al centro dell’agenda del Semestre italiano di Presidenza dell’Unione europea. Ho ribadito al Commissario Ciolos che anche e soprattutto nei prossimi mesi vogliamo mantenere un forte rapporto di collaborazione con la Commissione. Nell’incontro abbiamo avuto modo di affrontare i temi che riteniamo strategici, tra i quali rientrano senza dubbio la sicurezza alimentare, la lotta agli sprechi, il ricambio generazionale in agricoltura, insieme allo sviluppo degli accordi internazionali tra l’Ue e i Paesi terzi.
I prossimi sei mesi dovranno servire all’Europa e al nostro Paese per compiere un salto di qualità, anche nell’approccio alle politiche agricole. Immagino ad esempio una revisione di medio termine della
Strategia Europa 2020, incentrando il dibattito sull’innovazione e spingendo su strumenti di contrasto alla disoccupazione giovanile e sulle opportunità per i giovani agricoltori. Naturalmente – ha spiegato il ministro Martina – non potremo non fare riferimento al grande appuntamento di Expo 2015 ed al suo tema principale, a cui sarà dedicato tra l’altro il Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura che si terrà a Milano a fine settembre”.

“Tra i dossier istituzionali – ha proseguito Martina – porremo mano al completamento della riforma della Pac, gli atti delegati sui pagamenti diretti e in particolare lo schema di autorizzazioni per l’impianto dei vigneti. Dovremo lavorare molto sulla proposta di regolamento dei prodotti biologici e intendiamo imprimere un cambio di passo al dibattito su questo dossier, raggiungendo entro dicembre un accordo sui principi cardine. Da luglio avvieremo un’ampia discussione con gli Stati membri sul ‘pacchetto latte’ e sugli effetti attesi dalla fine del regime delle quote latte nel 2015. In particolare – ha concluso il ministro –, intendiamo portare al centro del dibattito la necessità di un’approfondita analisi sulle misure esistenti, per contrastare le eventuali crisi di mercato nel settore, ponendo un’attenzione particolare per gli allevamenti di montagna”.
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