I sindacati dell'agroalimentare e gli ambientalisti protestano per la loro esclusione nella stesura della Carta di Milano per l'Expo

La presa di posizione dei sindacati, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e Vas-Verdi Ambiente e Società

16/01/2015

I sindacati dell'agroalimentare e gli ambientalisti protestano per la loro esclusione nella stesura della Carta di Milano per l'Expo
Milano 16 gennaio 2015. Manca meno di un mese quando sabato 7 febbraio il presidente del Consiglio Matteo Renzi aprirà a Milano, all’Hangar Bicocca, l'evento l’'Expo delle idee', definito la "Carta di Kyoto del Cibo": una giornata di lavori che servirà per iniziare a ragionare sui contenuti dell’Esposizione e che darà un primo scheletro alla Carta di Milano, eredità dell’Expo. Oltre a Renzi e al ministro alle Politiche agricole e delegato del Governo per l'Expo, Maurizio Martina saranno molti i ministri presenti, dal ministro della cultura Franceschini, a quello dell’Istruzione Giannini fino al responsabile degli interni Alfano.
Ci saranno molti esperti, studiosi, ricercatori, le imprese agroalimentari, ma iniziano a protestare gli esclusi.

I sindacati dell'agroalimentare, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil rivendicano infatti una loro presenza ai tavoli di lavoro per la definizione della Carta di Milano e hanno scritto, nei giorni scorsi, una lettera al ministro Martina.
Oggi è arrivata la presa di posizione di una associazione ambientalista esclusa dai lavori.
Parla infatti di aperta “discriminazione”, Vas-Verdi Ambiente e Società, l'associazione ambientalista capitanata dal senatore Guido Pollice, sempre in prima fila nelle battaglie contro gli OGM e per una alimentazione sana.

Pubblichiamo integralmente la presa di posizione di Vas e riprendiamo il comunicato dei sindacati, Fai-Flai-Uila.
 
EXPO 2015 NON ESCLUDA I SINDACATI E LE ASSOCIAZIONI DALLA STESURA FINALE DEL DOCUMENTO  DELL'ESPOSIZIONE UNIVERSALE SULL'ALIMENTAZIONE

Ci associamo alla giusta rivendicazione dei sindacati per l'esclusione dei rappresentanti dei lavoratori agricoli dal tavolo per definire il documento finale dell'Esposizione Universale sull'Alimentazione.
Così come è decisamente increscioso
-scrive il Presidente di Vas Guido Pollice- che in campo ambientalista si discriminino associazioni come VERDI AMBIENTE E SOCIETA' (Vas Onlus) che da decenni si occupa di compatibilità e sostenibilità ambientale in campo agricolo, di educazione alimentare ed iniziative di grande spessore scientifico come la sua Campagna MANGIASANO supportata da sempre da tutte le Regioni italiane, dai Ministeri competenti, dalle associazioni dei produttori agricoli e dalla Commissione Europea”.
 

Expo2015: Fai-Flai-Uila rivendicano presenza ai tavoli per definizione carta di Milano

Il lavoro agroalimentare non può essere fuori da Expo 2015.
Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno inviato una lettera al ministro per le politiche agricole Maurizio Martina in cui sollecitano un incontro specifico per ribadire la necessità che il lavoro venga inserito tra i temi centrali di Expo 2015 e per rivendicare la presenza dei sindacati agricoli ai tavoli preparatori del documento.

La qualità e l’eccellenza dell’agroalimentare italiano” si legge nella lettera congiunta “sono dovuti anche alla professionalità di un milione e mezzo di persone impegnate, ogni giorno, nel settore e anche alle tante centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati in nero”.
Riteniamo, quindi, assolutamente fondamentale la nostra partecipazione ai tavoli più importanti che si apriranno il 7 Febbraio” – concludono Fai, Flai e Uila – “affinché il lavoro trovi, all’interno della Carta di Milano finale, la giusta valorizzazione”.
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