"Il dopo Expo è green": vince l'Alta Irpinia

Premiati i Sindaci Ferruccio Capone, Rosanna Repole, Paolo Bellini

09/11/2015

"Il dopo Expo è green": vince l'Alta Irpinia
Milano novembre 2015. “Il dopo Expo è Green” è stato il tema della edizione 2015 del Premio Nazionale “Weekend Premium” all'Hotel Enterprise di Milano, assegnato a tre sindaci meritevoli: Ferruccio Capone, Rosanna Repole, Paolo Bellini.

Il  prestigioso premio, assegnato dal POLO DEL WEEKEND PREMIUM, viene consegnato ai sindaci e alle personalità che si sono distinte per la valorizzazione del proprio territorio. In questo caso anche per i progetti dell'associazione ATS, che riunisce molti comuni dell'Alta Irpinia in un obbiettivo GREEN comune, e quindi realizzabile con la forza dell'unione. Parole chiare quelle del presidente Ferruccio Capone che ha sottolineato che l’Alta Irpinia ai tempi dei Greci era citata sulle carte come Verde Irpinia, ancora oggi ricca di acqua, di Boschi, di coltivazioni e di allevamenti. Una entità territorial che pur subendo disastri ha volute rifondare città e paesi senza perdere mai di vista che la qualità della vita è legata al benessere del territorio e alla naturalità diffusa, non sacrificata, non sprecata. Il sindaco Capone  ha annunciato diversi progetti in cantiere, fra i quali la mobilità sostenibile con  l'uso di veicoli elettrici totalmente green, i percorsi di mobilità lenta, le attività sportive non agonistiche en-pleinair.
 
Gli ha fatto eco Dora Costantini, coordinatrice dell’Alta Irpinia, portando I saluti del sindaco Rosanna Repole, illustrando i prodotti tipici e dop del territorio dai vini ai formaggi, dall’olio extra vergine alle castagne, dal miele alle conserve quali testimonianze del binomio che lega il territorio irpino con il Cilento nella difesa e cura della Dieta Alimentare Mediterranea , patrimonio Unesco, con sede a Pollica in Italia. 
E ancora oggi questo altipiano ondulato verde produce cibi-vini di altissima qualità, molti dop e igp, come le castagne del prete e I relative Marroni e composta da spalmare, i vini docg Aglianico, Greco doc e Fiano, I formaggi freschi del caciocavallo podolico, da secoli nella dieta locale.
 
Premiato il mondo giornalistico-turistico con Michela Colombo, della rivista Bell’Italia cui è stato offerto anche un soggiorno in Alta Irpinia a Sant’Angelo dei Lombardi.   I premi 2015 sono stati assegnati anche a : auto Kia Soul Eco Electric, al sindaco Paolo Bellini di Pozzolengo, città del lago di Garda in Lombardia che vanta la più ampia estensione di vigne-giardini del vino Lugana e la coltivazione del pregiato zafferano, ingrediente indispensabile da secoli per il famoso risotto giallo milanese.
 
Giampietro Comolli , economista esperto di distretti vino e turistici e curatore del Progetto fiume PO a Expo, ha indicato le eredità GREEN fondamentali nella cura dell’acqua, nel no-spreco cibo, nella gestione della terra, nell’impegno obbligato di ogni cittadino di fare la sua parte anche minima, nella biodiversità ambientale e alimentare legata a tutte le valli fluviali italiane. Francesco Lenoci, professore alla Cattolica di Milano, ha sottolineato come il rapporto pubblico-privato, produzione-consumo in tutti settori e comparti, debba essere una eredità green di Expo. 
 
Evento creato da Raffaele d’Argenzio Direttore del Polo Network Weekend, condotto da Himara Bottini e Paolo Ciccarone, voce di Radio Montecarlo, ha visto l’esibizione degli Ensemble Classica Trio dedicate alla stagione autunnale, la voce della cantante Simona Severini, la presentazione dei libri Guida ai paesi dipinti in Lombardia, scritto da Salvatore Giannella e Benedetta Rutigliano, con foto di Vittorio Giannella che ritrae opera d’arte come arredo urbano e il libro di Paolo Bobbiati, Regine d’ebano, dedicato al fascino di un'Etiopia sconosciuta.
 
Gli ospiti hanno successivamente potuto assaggiare i prodotti tipici dei territori bresciani e irpini, le località premiate come Mete Green e punto di riferimento per gli appassionati di escursionismo.


 

Premiazione da sx: Paolo Bellini sindaco di Pozzolengo, Ferruccio Capone, prof Francesco Lenoci della Cattolica di Milano, Dora Costantini che ritira il premio a nome di Rosanna Repole (assente per motivi istituzionali in Irpinia)

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