Il Ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina al Festival del Lavoro organizzato dalla Cgil

Il ministro a Rimini “Bisogna smetterla di immaginare l'Expo 2015 come una fiera”

04/05/2014

Il Ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina al Festival del Lavoro  organizzato dalla Cgil
Rimini 4 maggio 2014. Si è concluso oggi a Rimini il terzo e ultimo giorno del primo Festival del lavoro organizzato dalla Cgil.
Un appuntamento sperimentale che si pensa di ripetere ogni anno e che ha l'ambizione di far dialogare il sindacato con la società civile, la politica e la ricerca scientifica. Impossibile fare una sintesi schematica di quello che sta emergendo da un dibattito che affronta tutti i temi principali all'attenzione del mondo politico e della cultura: dalla diseguaglianza, che ha raggiunto quote impensabili, descritta ieri in modo magistrale dal professor Romano Prodi, che ha parlato anche del destino dell'Europa, della moneta unica e delle scelte a cui è chiamata la politica, ai nuovi traguardi della ricerca scientifica e della scienza sperimentale (robotica e automazione) descritti da Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto delle tecnologie di Genova.

Ieri si è parlato di legalità ed economia, di immigrazione e agricoltura, con il Ministro per le Politiche agricole e forestali, Maurizio Martina che ha risposte alle domande del notista politico del Quotidiano Nazionale, Andrea Cangini nel corso dell'incontro sul tema "Nuovi cittadini, l'Italia che siamo".
Martina, che sull'Esposizione Universale di Milano ha affermato "Bisogna smetterla di immaginare l'Expo come una fiera ma considerare questo evento come una grande operazione politico-istituzionale", si è soffermato in particolare sulla piaga della contraffazione e sull'immigrazione.

“Da tempo – ha detto - stiamo combattendo questo fenomeno, anche con misure di contrasto nuove. I prodotti italiani sono di grandissima qualità e, per questo, potenzialmente a rischio".
Sui temi dell'immigrazione Martina ha detto che dobbiamo leggere i fenomeni dell'immigrazione con una chiave di lettura nuova rispetto al passato. La crisi ha mutato lo scenario".

"Non abbiamo ancora messo a fuoco bene - ha spiegato Martina - cosa sarà il Mediterraneo da qui ai prossimi anni. E questa è una mancanza non solo italiana, ma europea. Non si può pensare al Mediterraneo solo quando abbiamo una emergenza da gestire. Il tema della politica europea per il Mediterraneo è importante per sviluppare una visione nuova del fenomeno dell'immigrazione".
"La Commissione europea non deve essere - secondo il ministro - una struttura tecnico-burocratica, ma avere un ruolo politico. Bisogna riarticolare una politica di alleanze internazionali strategiche sul piano economico. L'Italia sta nel cuore del Mediterraneo. Un pezzo di Africa può connettersi con noi, ci sono formidabili opportunità sia per loro che per noi. Alcuni paesi africani cercano le nostre tecnologie, mi riferisco alla meccanica agricola. Attorno alla catena del freddo, ad esempio, misuriamo una prospettiva esportativa verso quel continente. Ovviamente molto dipende dalla stabilità politica interna del Paese".
"La componente lavorativa degli immigrati nel settore - ha aggiunto Martina - è consistente. La capacità di confronto sviluppata dalle organizzazioni sindacali con questo ministero è un grande valore. Stiamo studiando misure, confrontandoci con il sindacato, per il settore agricolo alimentare. Il mio obiettivo è portare nel decreto 'Campo libero' la prima sperimentazione per il buon lavoro nelle imprese agricole, attraverso una rete che certifichi la qualità del lavoro. Questa mi sembra anche la maniera migliore per sfidare il sindacato in maniera costruttiva".

"Superata la fase di campagna elettorale - ha aggiunto Martina - dobbiamo riavviare la discussione sulla questione dell'immigrazione. Negli ultimi anni abbiamo subìto una certa egemonia della destra, commettendo anche degli errori. Oggi é cambiata la percezione del fenomeno. Con la crisi c'era il rischio di vedere focolai pericolosi di conflitto fra etnie. Eppure non ci sono stati".

Domani lunedì 5 maggio e martedì il Ministro sarà ad Atene per partecipare al Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea. Poi mercoledì sarà a Parma per illustrare durante Cibus, il Salone dell'Alimentazione, le linee di intervento del ministero per il comparto agroalimentare.
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