Il Ministro del Turismo Massimo Bray inaugura TTG Incontri: "Pronto il Piano Strategico per il Turismo"

"Puntare sull' Expo 2015 per proiettare i turisti in tutte le regioni italiane"

17/10/2013

Il Ministro del Turismo Massimo Bray inaugura TTG Incontri: "Pronto il Piano Strategico per il Turismo"

Rimini, 17 ottobre 2013 – Taglio del nastro questa mattina a Rimini Fiera per il 50° TTG Incontri, rassegna che fino a sabato 19 ottobre farà del quartiere fieristico riminese e della città il più grande marketplace turistico internazionale in Italia, punto di convergenza di 2400 imprese turistiche internazionali da oltre 130 paesi, tutta l’intermediazione turistica, un migliaio di tour operator da 60 nazioni nell’area TTI - mercato di riferimento per la commercializzazione dell’offerta turistica del Bel Paese -, una cinquantina di Start Up innovative ospiti di TTG Next e 150 blogger e video maker internazionali per l’evento Travel Blogger Destination Italy (#TBDI2013).

Hanno inaugurato il TTG Incontri del cinquantesimo il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray, il Direttore Generale dell’Enit Andrea Babbi, l’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il Direttore Generale Sales&Marketing Expo 2015 Giovanni Sacripante, l’amministratore delegato di TTG Italia Paolo Audino e il Presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray al taglio del nastro. In primo piano Lorenzo Cagnoni Presidente di Rimini Fiera e Andrea Babbi, direttore dell'Enit

La presenza del Ministro Bray ha offerto l’opportunità di un confronto diretto con i rappresentanti dell’industria turistica italiana. Tante le questioni poste dal mercato.

“Scorrere questi primi cinquanta TTG Incontri è come passare in rassegna la storia del turismo di questo Paese - ha detto in apertura l’amministratore delegato di TTG Italia Paolo Audino -. Cinquanta edizioni in cui TTG Incontri è diventata la manifestazione fieristica leader in Italia e tra le prime quattro manifestazioni europee. E non è un caso perché, pur mantenendo un impianto tradizionale, abbiamo sempre lavorato su innovazione e ricerca. Come fiera possiamo catalizzare le imprese e le idee ma sul turismo, oggi più che mai, serve un ruolo forte e strategico della politica, con risorse adeguate e linee guida chiare, altrimenti l’Italia rischia di rimanere ai margini dei flussi di turismo internazionale che sono in aumento costante. È sintomatico di una strategia politica il fatto che si parli tanto di aiuti di Stato per l’intervento da 72 milioni di euro di Poste Italiane su Alitalia ma che nessuno noti o consideri allo stessa stregua i 100 milioni di euro complessivi che ogni anno le Regioni italiane attribuiscono, a vario titolo, a Ryanair. La concorrenza non si fa sul prezzo ma sulla qualità. Dal canto nostro noi continueremo a lavorare tutti i giorni per contribuire a questa crescita in modo concreto e moderno”.

Ha fatto eco a queste considerazioni il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni: “All’interno di TTG Incontri si svolge poi TTI, workshop per la commercializzazione dell’Italia sui mercati internazionali, la più grande piazza di incontro tra offerta italiana e domanda internazionale. TTG - società del Gruppo Rimini Fiera - ha in questi anni ben saputo sviluppare le strategie di comunicazione secondo i nuovi strumenti tecnologici, declinandoli anche in chiave fieristica. Ha puntato su innovazione e internazionalizzazione, su informazione digitale e social network. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Per il Sindaco di Rimini, e neo-Presidente della Commissione Turismo ANCI, Andrea Gnassi “i dati in controtendenza delle presenze di operatori a TTG Incontri e TTI dicono che davvero il turismo è uno dei settori economici trainanti dei prossimi decenni. I dati turistici indicano gli stranieri in aumento e gli italiani in calo. Ciò significa che mentre il mondo investe l’Italia ci prova ma senza avere una vera politica industriale sul turismo. Nel Country Brand Index, che di 118 paesi valuta qualità della vita, ambiente, cultura e affari, l’Italia è solo 15^. Siamo fuori dalle prime dieci posizioni quanto a percezione complessiva mentre siamo primi nelle classifiche dedicate a patrimonio artistico e tradizione enogastronomica. Siamo dunque una destinazione ambita. Considerato che i turisti oggi sono sempre più city users, ovvero cittadini temporanei, il gap da colmare è quello tra i nostri giacimenti turistici e i servizi offerti per i quali serve una politica nazionale mentre oggi in tanti settori, pur con risultati spesso positivi, si va avanti con il fai da te degli operatori”.

L’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci ha chiarito quanto sia “apprezzabile il rinnovato dialogo tra Ministero e Regioni e anche le indubbie competenze del Ministro. Va bene anche lavorare in più stretto contatto con ENIT per la promozione all’estero ma servono segnali concreti, buona parte dei quali si giocano sulla Legge di Stabilità perché poi sarà difficile trovare le risorse. Un esempio è il capitolo Expo 2015 per il quale sul 2014 non sono previste adeguate risorse per la sua promozione che invece servono immediatamente. Altri temi sono l’imposta di soggiorno che va corretta perché ha creato situazioni a macchia di leopardo, poi incentivi all’innovazione turistica per esempio estendendo gli incentivi sulle ristrutturazione delle abitazioni private anche alle strutture ricettive, poi arrivare a una classificazione alberghiera unica nazionale, definire il ruolo e le caratteristiche delle imprese turistiche. Ma soprattutto alleggerire fiscalità, semplificare le burocrazia e migliorare l’accesso al credito attraverso la creazione di Distretti e Reti d’Impresa: in Emilia-Romagna ci stiamo lavorando da tempo e i risultati sono molto interessanti”.

All’incontro ha partecipato anche Giovanni Sacripante, Direttore Generale Sales&Marketing Expo 2015. L'appuntamento ha offerto l'occasione per sottolineare l'importanza strategica che Expo Milano 2015 ricopre per l'intero sistema turistico nazionale. Saranno 20 milioni le persone che dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 visiteranno l'Esposizione Universale di Milano; di queste circa 6-7 milioni arriveranno dall'estero. Pensando a loro Enit ed Expo Milano 2015 stanno lavorando insieme alla definizione di un'offerta culturale e d'intrattenimento adeguata, un programma di attività che coinvolga e promuova il turismo in tutta la penisola. L'obiettivo della collaborazione è fare in modo che durante i sei mesi dell'evento la visita dell'Esposizione Universale diventi la tappa di partenza di un viaggio alla scoperta delle città d'arte e dei luoghi di cultura del nostro Paese.

L’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci, l’amministratore delegato di TTG Italia Paolo Audino e il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray

I dati forniti in apertura d’intervento il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Massimo Bray sono eloquenti: Il turismo vale oggi il 10,3% del PIL nazionale e l’11,7% della forza lavoro occupata in Italia. A livello internazionale il 2012 è stato un anno record per il turismo globale con +4% di flussi su 2011, un trend atteso anche per i prossimi anni.

Il mercato chiede e il Ministro risponde: “Ci sono segnali di vitalità, ma servono linee strategiche coordinate sul medio e lungo periodo e anche azioni concrete che diano da subito risorse e supporto alle politiche del turismo. Il Piano Strategico per il Turismo è ormai pronto e verrà presentato nella sua versione definitiva tra poche settimane – ha annunciato Bray –. Sarà un lavoro di sintesi sulle differenti istanze ricevute che ruoterà su cinque punti chiave: la governance per migliorare il coordinamento del sistema; la valorizzazione dell’ENIT attraverso risorse adeguate; il miglioramento dell’offerta potenziando il patrimonio diffuso e le eccellenze; la riqualificazione della ricettività; l’investimento sulla formazione di tutta la filiera. Nel frattempo stiamo per varare i primi interventi concreti: un Bando da 8 milioni di euro a sostegno delle Reti d’Impresa, per il momento destinati alle piccole e medie imprese ma in prospettiva anche per le grandi; un Decreto per riattivare i Buoni Vacanza; l’istituzione di un Fondo Nazionale per il Turismo a sostegno delle piccole e medie imprese nella riqualificazione dell’offerta turistica. Non ho dubbi che potremo successivamente varare un Decreto Valore Turismo concordato con le Regioni, con le quali stiamo rilanciando il rapporto di collaborazione e siamo pronti a una nuova classificazione alberghiera nazionale e a riprendere in mano il Codice del Turismo. Siamo pronti da subito anche al confronto con ANCI per armonizzare l’imposta di soggiorno attraverso un regolamento nazionale che lo renda un contributo di scopo destinato al turismo. Non c’è dubbio: è la domanda che fa l’offerta e la maggior parte delle scelte turistiche oggi vengono veicolate principalmente dal mondo web sul quale investiremo a partire da un portale Italia.it, totalmente interattivo e multimediale, di cui poter finalmente essere orgogliosi. Obiettivo dell’Expo 2015 sarà quello di proiettare i turisti in tutte le regioni italiane per far conoscere il nostro Paese e creare occasioni di sviluppo. Questo non potrà prescindere da semplificazioni e facilitazioni nell’ottenimento dei visti, a cui stiamo lavorando assieme a ENIT, e soprattutto conoscendo i consumatori attraverso una banca dati per profilare i nostri turisti”.

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