Il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in visita presso lo stabilimento Inalca di Mosca

Russia ed Italia: sinergie ed opportunità nella filiera agroalimentare

11/02/2016

Il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in visita presso lo stabilimento Inalca di Mosca
Castelvetro di Modena/Mosca 11 febbraio 2016 - Il Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina (nella foto con Luigi Scordamaglia, AD Inalca e Igor Starostenko, Dirigente Inalca Russia), ha visitato oggi lo stabilimento Inalca di Odintsovo, alla periferia di Mosca, una delle più moderne piattaforme distributive di prodotti alimentari della Russia con annesso il più grande impianto di produzione di hamburger, aperto dal Gruppo Cremonini nel 2010.

La visita allo stabilimento è stata inserita tra le tappe ufficiali della missione ministeriale italiana, dopo la partecipazione del Ministro Martina all’importante fiera alimentare ProdExpo e l’incontro ufficiale col Vice Primo Ministro della Federazione Russa, Arkadij Dvorkovich.

L’esperienza trentennale di Inalca in Russia è sempre più apprezzata dalle autorità russe, che hanno individuato nella società italiana un partner importante per il futuro sviluppo della filiera zootecnica nel Paese.

“Il modello di Inalca in Russia – ha spiegato Luigi Scordamaglia, AD di Inalcacostituisce infatti un esempio ideale della sinergia e della complementarietà tra le filiere agroalimentari dei due paesi. Da un lato Inalca opera nella distribuzione di eccellenze alimentari Made in Italy fornendo ogni giorno migliaia di ristoranti ed hotel russi, e dall’altro la società ha ormai da anni investito significative risorse in impianti produttivi che permettono di valorizzare la filiera zootecnica locale.
La Federazione Russa ha oggi enormi potenzialità di produzione agricola e l'Italia, dal canto suo, con un'industria alimentare caratterizzata da un livello tecnologico e di know how tra i più elevati al mondo, è il partner ideale in questa fase di modernizzazione della filiera agroindustriale, soprattutto attraverso investimenti nelle regioni russe a maggiore vocazione agricola. Adesso però – ha concluso Scordamaglia -è arrivato il momento di porre fine a questo inutile e controproducente sistema di sanzioni e contro sanzioni e l'opera che il Governo italiano sta facendo a tal fine è fondamentale. Speriamo in maggiore buon senso da parte di Bruxelles".

Cremonini opera in Russia dal 1985 e negli anni ha conquistato una posizione di leadership nel settore della distribuzione di prodotti alimentari al foodservice. È presente con 6 moderne piattaforme distributive a Mosca, Odintsovo, San Pietroburgo, Rostov, Novosibirsk e Samara, dove distribuisce oltre 2.000 prodotti alimentari, tra cui le eccellenze del Made in Italy (pasta, olio, pomodoro, ect) a più di 2.500 clienti tra ristoranti, alberghi e grandi collettività.

Per quanto riguarda la produzione, oltre allo stabilimento di hamburger di Odintsovo, nel 2014, Inalca ha aperto nella regione di Orenburg un impianto di macellazione e lavorazione di carni bovine, provvisto delle più moderne tecnologie, a completamento della filiera. L’impianto, con una capacità di quasi 100.000 capi all’anno, ha posto le basi per sviluppare e consolidare in Russia una filiera bovina integrata, tra allevamento, macellazione, lavorazione e distribuzione delle carni, secondo un modello già applicato con di successo da Inalca in Europa.
 

Visita presso lo stabilimento Inalca Russia, al centro Luigi Scordamaglia, AD Inalca
e Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

Inalca, società del Gruppo Cremonini leader europeo nella produzione di carni bovine e nella distribuzione di prodotti alimentari all’estero, è una delle poche aziende italiane a presidiare l’intera filiera produttiva. L’azienda nel 2014 ha realizzato ricavi per 1,49 miliardi di Euro, di cui il 50% realizzato all’estero. Vanta una presenza internazionale con 11 impianti produttivi (di cui 6 in Italia, 2 in Russia, 2 in Angola, 1 in Algeria) e 21 piattaforme logistiche di distribuzione (6 in Russia, 4 in Angola, 3 in Algeria, 3 in Congo, 3 nella Repubblica Democratica del Congo, 1 in Mozambico, 1 in Costa d’Avorio). Inalca commercializza ogni anno oltre 500.000 ton di carne, produce 100.000 ton di hamburger, 200 milioni di scatolette, con 7.200 referenze di prodotto e 3.000 dipendenti. L’azienda opera con i marchi Inalca, Montana, Italia Alimentari, Ibis e Cortebuona.
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