Il ministro Maurizio Martina: sintonia tra Italia e Germania in materia di Ogm

Colloquio tra Martina e il ministro dell'Agricoltura tedesco Christian Schmidt

04/06/2014

Il ministro Maurizio Martina: sintonia tra Italia e Germania in materia di Ogm

Roma 4 giugno 2014. Il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, lo scorso 2 giugno ha presenziato all'incontro di promozione per Expo 2015 presso l'ambasciata italiana a Berlino, ed ha espresso al ministro Schmidt, si legge in una nota del Mipaaf, ''grande apprezzamento per il protagonismo e l'investimento che la Germania ha sviluppato in vista dell'Esposizione universale''.

Nell'occasione il ministro Maurizio Martina, ha incontrato a Berlino il ministro dell’Agricoltura tedesco Christian Schmidt.

Durante il colloquio i due ministri hanno manifestato l'intenzione di rafforzare i rapporti e impostare una collaborazione stabile tra i due Paesi, anche in ragione dei risultati elettorali delle consultazioni europee e in vista del semestre italiano di presidenza Ue. Tra i principali dossier su cui si concentrerà il lavoro, la riforma della Politica agricola comune e la sfida generazionale nell'agricoltura europea, che rappresenta un problema strutturale in tutto il continente.

”Sono molto soddisfatto per la comune posizione in materia di ogm. Per noi è fondamentale che il 12 giugno, in sede europea, si chiuda la prima fase di questa discussione e avanzi la proposta della Presidenza greca - ha affermato il ministro Martina - condividiamo un’agenda di temi fondamentali su cui vogliamo agire in sintonia e collaborazione, a partire dall’importanza di fare fronte comune contro la cosiddetta etichettatura a semaforo proposta dal Regno Unito”.

“Lo stesso vale per gli atti della nuova Politica agricola comune 2014-2020, - continua Martina in una nota - per il nuovo regolamento per l’agricoltura biologica che, proprio durante la Presidenza italiana, dovrà essere sviluppato e definito; per la questione della fine delle quote latte nel 2015 che necessiterà di nuovi strumenti per gestire la fase di transizione e infine per il negoziato per il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra Stati Uniti ed Europa dove dovremo dare maggiore rilevanza ai dossier agroalimentari e garantire la massima trasparenza nel confronto”.

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