Il Mugello. Gli allevamenti della Le "mucche felici" delle fattorie Mukki

09/03/2017

di Ines Roscio

 

Si parla sempre di Strade del vino, delle caratteristiche dei vigneti, dei vignaioli e non si parla mai delle Vie del Latte. Eppure ne esistono, fra cui una, alquanto nota nel Mugello. Il Mugello è una grande area verde alle porte di Firenze che si estende lungo l’Appennino tosco-romagnolo. La Via del Latte del Mugello corre lungo un percorso eterogeneo caratterizzato da pianura, collina e montagna e si snoda lungo i territori di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Scarperia, Vicchio, Fiorenzuola e San Piero a Sieve. Girovagando tra i ventinove allevamenti selezionati si viene catturati da un piacevole itinerario che permette di scoprire come si svolge la vita nelle fattorie, siano esse grandi allevamenti che piccole imprese a conduzione familiare. Tutte però hanno una cosa in comune: il territorio, che è diventato eccellenza nazionale dove le mandrie vivono in completa libertà, all’aria aperta, tanto curate da essere soprannominate “le mucche felici del Mugello”. Le mandrie sono più che accudite, direi viziate. Gli allevatori conoscono le loro mucche ad una ad una, per aiutarne il benessere hanno persino istituito una “sala parto” in loco. Le stalle del Mugello hanno un valore di tradizione e cultura, risalgono addirittura al 1400 all’epoca dei Signori di Firenze, i Medici che, fin d’allora impiantarono un allevamento di bovini da latte di razza bruna nella loro tenuta di Panna.

Qui si produce latte che diventa “Selezione Mugello” e “il Podere centrale” della Mukki. Alla domanda “che cosa è il latte?” dapprincipio si rimane un po’ stupiti: chi non conosce il latte? Se proprio dobbiamo rispondere realizziamo che è un “liquido bianco” secreto dalla ghiandola mammaria delle femmine dei mammiferi, nutrimento che la natura ha messo a disposizione per allevare i propri cuccioli, ma che in pratica viene consumato ad ogni età. E’ un prodotto completo, ricco di calcio, vitamina D (forma ossa e denti), vitamine del gruppo A e B, dotato di aminoacidi che permettono al nostro organismo di stare in buona salute. Un litro di latte intero contiene 35 grammi di proteine, 37 grammi di grassi, 45 grammi di zuccheri e 10 grammi di sali minerali.

Il lavoro in fattoria parte di buon mattino, verso le quattro si inizia la preparazione per la mungitura e In breve tempo il latte viene consegnato in Centrale. La “Selezione Mugello” dà molto valore alla tutela e alla valorizzazione della filiera bovina da latte nel rispetto dell’ambiente, con un positivo impatto socio-economico sul territorio. La giornata prosegue con la cura del bestiame, la pulizia delle stalle, il controllo dei terreno, degli abbeveratoi, la preparazione di cereali e foraggi. A metà pomeriggio si inizia la seconda mungitura che termina in serata. Giornata intensa. La produzione Mukki “Selezione Mugello” è sottoposta a severi controlli, ma mette a disposizione un latte dal sapore inconfondibile dal quale si ricava un ottimo yogurt, panna e mascarpone. Vanta una produzione selezionata di prodotti freschi, dessert di ricotta al cioccolato, all’amarena, dessert fior di stracchino e latte al cacao. Superbo il burro ed i formaggi freschi: ricotta, stracchino e gustose mozzarelle.

In collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni del Mugello e col Comune di Scarperia le fattorie Mukki hanno promosso molte iniziative fra le quali “Stalle Aperte”, una opportunità imperdibile per conoscere gli animali, assistere in diretta alla mungitura a cura degli allevatori, godere il paesaggio e la natura che li circonda. La “Festa di Primavera” è ideata non solo per esporre mucche e vitelli, ma soprattutto per far vivere la vita di fattoria e mostrare alla “gente di città” quante attività e lavori si devono affrontare prima della raccolta del latte. In settembre, alla riapertura dell’anno scolastico gli istituti della regione Toscana sono invitate a visitare lo stabilimento Mukki a Firenze in via dell’Olmatello coinvolgendo le scolaresche sui temi dell’educazione alimentare, rallegrando l’incontro con giochi didattici e di creatività. Alcuni bambini, particolarmente ispirati da senso artistico, lo scorso anno hanno partecipato ad una mostra dedicata alla loro personale interpretazione della mucca. Novità di questa edizione del “Mukki day”, la presenza del circo contemporaneo con giocolieri, acrobati, artisti di strada, equilibristi, a cura del Cirk Fantastik.

A fine della manifestazione latte per tutti ed una degustazione di un menù a base di prodotti Mukki. L’Oste Borlotto, personaggio nato dalla penna della scrittrice Serena Pinzani, fa ingolosire presentando la gastronomia del Mugello, una storia di tradizione contadina che risale al medioevo, povera, poco dispendiosa, ma ricca di sapori. Buon pane fatto in casa, le ficattole, focacce spolverate di zucchero o farcite di crema. I tortelli alla mugellana preparati con gli gnudini di ricotta e spinaci, oppure i tortelli montanari a base di castagne. Senza dimenticare la budella in umido con soli odori, il papero all’arancia (pare fosse uno dei piatti preferito da Caterina dei Medici), la ribollita, il cibreo un insieme di fegatini, cuore di pollo, creste di gallo, ovvero avanzi di frattaglie. Per i più piccini una nenia, la filastrocca della mucca Musilla, che dorme solo se ascolta musica, mangia erba e beve camomilla.

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