Il pasticciere Antonio Capuano, vincitore della Coppa del mondo di Gelateria, intervistato da "Primonumero"

Antonio Capuano, capitano della squadra, vive a Riccia, un ridente paesino del Molise

06/02/2016

Il pasticciere Antonio Capuano, vincitore della Coppa del mondo di Gelateria, intervistato da "Primonumero"
Alla settima edizione della Coppa del Mondo della Gelateria, che si è appena conclusa al Sigep di Rimini fiera, la Francia è stata spodestata dall’Italia.
Una grande vittoria per gli azzurri e così con il titolo “Il tricolore italiano sventola ancora una volta alla Coppa del Mondo della Gelateria” INformaCIBO ha raccontato la cronaca di questa vittoria tutta italiana.

Oggi ritorniamo a parlare della manifestazione riminese perché “Primonumero”, un giornale web  dell'Associazione "Primonumero - Città in Rete" di Larino in provincia di Campobasso per la penna di . Giuseppe Villani ha messo in risalto la presenza nel team azzurro di Antonio Capuano, capitano della squadra, originario della Sardegna, ma che da 15 anni vive a Riccia, un ridente paesino del Molise in provincia di Campobasso.
 
Villani ha intervistato il pasticciere Capuano e noi qui sotto riproduciamo lo scritto apparso su “Primonumero”.
 
“Sembrano sculture, invece sono gelati. Belli da vedere, ottimi da mangiare, se è vero come dice Antonio Capuano, capitano della squadra che ha vinto pochi giorni fa a Rimini la Coppa del mondo di gelateria, che nella valutazione delle giurie il gusto conta per l’80%.
Capuano è originario della Sardegna, ma da 15 anni vive a Riccia e ormai si considera molisano: «Sono sempre in giro per lavoro - spiega - ma la mia casa è qui e in questa terra mi trovo bene. Ci sarebbe molto da fare per renderla una terra perfetta per viverci e lavorarci. Ma questo lo sapete bene, voi che ci vivete da sempre»

Ci racconta in cosa consiste la gara? «Sono due giorni intensi - spiega - con quattro prove, due al giorno. In squadra c’è uno specialista per ogni tappa. La giuria guarda molto alla consistenza, il gelato deve avere un taglio morbido e vellutato. Poi viene l’aspetto estetico. E’ fondamentale la tempistica, i nostri lavori devono essere pronti e mangiabili, alla giusta temperatura, al momento giusto. Come potete immaginare, tutto questo non è facile, commettere anche un piccolo errore significa compromettere tutto».
 
Sul podio insieme all’Italia ci sono saliti la Spagna, seconda, e l’Australia terza. La squadra azzurra era composta, oltre che da Capuano, da Luigi Tirabassi, Alberto Carretta, Amelio Mazzella e Diego Crosara. «La prova più selettiva è stata senza dubbio la prima – racconta Capuano – in cui abbiamo realizzato dei finger food. A chiudere la prima giornata, la composizione di mignon mentre il secondo giorno abbiamo realizzato nell’ordine una coppa gelato, una torta ed un buffet».
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