Il Presidente Giorgio Napolitano firma le dimissioni e lascia il Quirinale

INformaCIBO ricorda la sua visita nel 2010 a Vinitaly

14/01/2015

Il Presidente Giorgio Napolitano firma le dimissioni e lascia il Quirinale

Roma 14 gennaio 2015. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato oggi le dimissioni e ha lasciato il Quirinale.

Alle 12 le guardie d'onore schierate al Colle hanno reso il saluto di commiato al capo dello Stato. E il vessillo presidenziale è stato ammainato. Napolitano nel cortile del Palazzo con la moglie Clio ha rivolto un ultimo saluto ai funzionari e ai dipendenti del Quirinale. Mentre Boldrini ha letto in aula il testo della lettera di dimissioni. Lunghissimo l’applauso dell'assemblea.
 

Il Consiglio dei Ministri si è brevemente riunito alle ore 11,30 a Palazzo Chigi dopo la consegna della lettera con cui Napolitano ha formalizzato la sua decisione. E su twitter il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha omaggiato il capo dello Stato con l’ hashtag «#GraziePresidente».


E su Facebook mentre Pierluigi Bersani ha scritto: “Grazie Presidente. E come si dice dalle mie parti: ci hai tenuto all'onor del mondo”, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, sempre su facebook, ha scritto: #‎GraziePresidente‬ Napolitano per questi nove anni di totale dedizione alla Repubblica Italiana. Grazie per la determinazione, la lungimiranza e l’autorevolezza che in questi anni ha garantito con la sua guida, rappresentando sempre l'ancoraggio solido a cui riferirsi, anche in passaggi delicati per la storia d’Italia. Napolitano -ha aggiunto Martina- ha saputo con saggezza indicare la strada anche alle nuove generazioni che cercano riscatto e opportunità e che hanno sempre trovato in lui un riferimento incoraggiante.

Personalmente lo voglio ringraziare anche per il grande contributo appassionato che ha sempre offerto a sostegno di Expo Milano 2015. Ha seguito passo dopo passo la preparazione di questo evento che metterà l’Italia al centro del Mondo su un tema cruciale come la sicurezza alimentare. Al Presidente Napolitano va di certo la gratitudine del Paese intero, di tutti gli italiani che sapranno cogliere il suo invito alla speranza e alla fiducia nel futuro”.
 

Tra i tanti attestati di stima ricevuti da Napolitano citiamo quello del Papa («generoso ed esemplare servizio alla nazione italiana»).


Da parte nostra, non solo gli diciamo “Grazie, perchè ti sei sacrificato fino all'ultimo per il bene del Paese”, ma lo vogliamo ricordare come amico dei prodotti della nostra terra.
Siamo andati a rivedere la collezione di INformaCIBO e riprendiamo una foto di quando il 9 aprile del 2010 ha visitato a Verona Vinitaly e quello che allora aveva dichiarato: «Sono rimasto molto impressionato dalla realtà fieristica di Verona e dalla bellezza di Vinitaly e degli stand delle Regioni che ho visitato. Sono venuto per complimentarmi con voi perché create ricchezza e cultura, perché il vino è soprattutto cultura. Voi fate grande l'Italia e assieme cerchiamo di far crescere questo Paese. Il vino - aveva proseguito il capo dello Stato - è l'emblema delle diversità e unità del Paese. Della sinergia tra questi due elementi abbiamo bisogno, così come della necessità che l'Italia sia unita e faccia sistema in un mondo così cambiato»
(da INformaCIBO 9 aprile 2010).

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