Il Protocollo di Milano consegnato alle istituzioni in vista di Expo 2015 durante il 6° International Forum on Food and Nutrition

Il ministro Martina: “Una sperimentazione assoluta nella storia delle Esposizioni universali”

05/12/2014

Il Protocollo di Milano consegnato alle istituzioni in vista di Expo 2015 durante il 6° International Forum on Food and Nutrition
Milano, 5 dicembre 2014. Ieri a Milano, a conclusione della due giorni del 6° International Forum on Food and Nutrition, promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, è stato formalmente consegnato alle istituzioni pubbliche il Protocollo di Milano, alla presenza di esperti internazionali, accademici, rappresentanti delle più importanti organizzazioni e associazioni attive in ambito alimentare e ambientale, istituzioni e società civile.

Il documento è stato consegnato direttamente nelle mani di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con delega ad Expo 2015, Giancarlo Caratti, Vice commissario generale per la partecipazione dell’Unione Europea a Expo 2015 e Paolo De Castro, coordinatore del gruppo S&D alla Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo e relatore permanente per Expo 2015 della stessa Commissione.

Guido Barilla: “La consegna è un primo passo, ora ci devono pensare le istituzioni”
Con questa edizione, l’iter che ha accompagnato nel 2013 la stesura del Protocollo di Milano giunge a conclusione con la presentazione della versione finale del documento che viene consegnato alle istituzioni italiane e internazionali con l’obiettivo di promuovere il dibattito sui tavoli politici durante i prossimi mesi” – ha dichiarato Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN – “Non dobbiamo perdere l'occasione per affrontare in modo serio questioni che sono fondamentali per il nostro futuro. I sei mesi di Expo 2015 devono lasciare un'eredità più profonda e duratura di una pur splendida vetrina con le migliori eccellenze alimentari”.

Il ministro Maurizio Martina: “Il Protocollo di Milano sarà una sperimentazione assoluta nella storia delle esposizioni universali”
Il Protocollo di Milano sarà l'atto conclusivo di Expo 2015, dedicato a “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, e “rappresenta -ha detto il ministro Martina, che ha la delega del governo per l'Expo 2015- una novità assoluta, perchè per la prima volta un'esposizione universale chiedesse alle istituzioni, alle imprese, ai visitatori di aderire. Si tratta di un’innovazione di metodo e Expo sarà un’occasione unica per promuovere questo dibattito”.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia (nella foto con il ministro Martina): “Contrastare gli sprechi alimentari per una sana alimentazione”
Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha illustrato i temi a cui lavora il Comitato Scientifico Expo 2015 del Comune (vedi in basso): “il Comune di Milano ha un progetto già in fase avanzata che è parallelo a quello del Protocollo, cioè un patto tra grandi città del mondo per l'impegno a contrastare gli sprechi alimentari, nella lotta alla fame nel mondo e per una sana alimentazione”.

Gli impegni concreti del Protocollo
Il Protocollo di Milano fissa sulla carta impegni concreti per combattere lo spreco alimentare, favorire l’agricoltura sostenibile e contrastare fame e obesità attraverso la promozione di stili di vita sani. Del resto, oggi, i bambini obesi superano quelli denutriti, appena il 50% della produzione agricola è destinata alla produzione del cibo per gli uomini (la parte rimanente va in a nutrire gli animali o in biocarburanti) e il cibo sprecato annualmente è sufficiente per nutrire le oltre 805 milioni di persone affamate su scala mondiale.
 
Giancarlo Caratti, Giuliano Pisapia, Maurizio Martina, Paolo De Castro
e Guido Barilla durante la consegna del Protocollo di Milano

Durante la seconda giornata del 6° International Forum on Food and Nutrition organizzato dalla Fondazione BCFN (Università Bocconi, Milano), sono stati affrontati tre temi centrali del Protocollo di Milano per costruire insieme un futuro più sostenibile del Pianeta e delle persone:
1) Lotta alla fame e all'obesità, promuovendo stili di vita sani sin dall'infanzia.
2) Promozione di un'agricoltura sostenibile e lotta alla speculazione finanziaria sulle materie prime alimentari.
3) Combattere lo spreco alimentare, a Nord come al Sud del Pianeta, dai campi alle tavole.

I numeri, meglio delle parole, illustrano i tre grandi paradossi di questi tempi: sono in aumento i bambini obesi rispetto ai bambini denutriti; solo il 50% della produzione agricola è destinata alla produzione del cibo per gli uomini, il rimanente 50% è usato per nutrire animali e produrre biocarburante; il cibo sprecato è sufficiente per nutrire le oltre 805 milioni di persone affamate su scala mondiale.

Il Protocollo di Milano fissa sulla carta impegni concreti per bilanciare queste cifre in vista dell’appuntamento con Expo 2015 che nelle parole del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi - intervenuto a Parma per sostenere il Protocollo di Milano – “rappresenta un’opportunità per parlare dei temi sollevati dal Protocollo in modo non banale, non ideologico. Per dire che questi temi sono fondamentali nella discussione nel mondo”.

 
Coop diventa sostenitore del Protocollo di Milano
promosso dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

Milano, 4 dicembre 2014 – A un anno dalla presentazione del Protocollo di Milano promosso dalla Fondazione BCFN, i due organismi nazionali del sistema Coop, ovvero ANCC-Coop e Coop Italia, diventano ufficialmente sostenitori dell’accordo mondiale su alimentazione e nutrizione in vista di Expo 2015. In pieno accordo con le linee guida del documento, Coop è da sempre impegnata in iniziative concrete per la sostenibilità alimentare e ambientale attraverso azioni a favore dei consumatori, attività di informazione e formazione sul consumo consapevole che in oltre trent’anni hanno coinvolto migliaia di scuole, studenti, insegnanti e famiglie. E Coop è peraltro parte attiva di Expo 2015 coinvolta nella progettazione del “supermercato del futuro”.

“La sostenibilità dello sviluppo economico, cioè di una crescita equilibrata tra produzione alimentare e sfruttamento delle risorse del pianeta, è uno dei criteri fondamentali che guidano le strategie di Coop. Riteniamo importante il ruolo di modelli produttivi e di imprese a larga partecipazione e gestione democratica, nell’assicurare un cibo buono e sicuro per tutti e creare così consapevolezza sul futuro del Pianeta” ha spiegato Marco Pedroni presidente Coop Italia.
“Aderiamo volentieri al protocollo di Milano perchè è coerente con i valori che la cooperazione promuove. Dibattere con istituzioni, imprese, cittadini e attori della società civile sull’insostenibilità dell’attuale ritmo di consumo delle risorse come fa il Protocollo di Milano è infatti un modo di attivare un processo di costruzione partecipata e cooperativa che aiuta a fare “comunità” - ha commentato Enrico Migliavacca vicepresidente vicario Ancc-Coop.

Il Protocollo di Milano si propone come base di discussione per pianificare il nostro futuro alimentare e salvaguardare il nostro Pianeta. Negli ultimi 12 mesi, 500 esperti internazionali hanno fornito il proprio contributo al Protocollo di Milano, oltre 70 tra organizzazioni e soggetti istituzionali hanno dato il proprio sostegno e migliaia di persone hanno già aderito attraverso la piattaforma dedicata www.protocollodimilano.it.

Il Protocollo si pone i seguenti obiettivi in vista di Expo 2015: lotta allo spreco alimentare, con l’abbattimento del 50% entro il 2020 dell’impressionante cifra di 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo, attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l’intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola; attuazione di riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria, promuovendo un’agricoltura più sostenibile, e lotta alla fame e l'obesità, con il richiamo all’importanza dell’educazione alimentare e di uno stile di vita sano.

“L’iter che ha accompagnato nel 2013 la stesura del Protocollo di Milano giunge a conclusione con la presentazione della versione finale del documento che viene consegnato alle istituzioni italiane e internazionali con l’obiettivo di promuovere il dibattito sui tavoli politici durante i prossimi mesi” – afferma Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN – “Non dobbiamo perdere l'occasione per affrontare in modo serio questioni che sono fondamentali per il nostro futuro. I sei mesi di Expo 2015 devono lasciare un'eredità più profonda e duratura di una pur splendida vetrina con le migliori eccellenze alimentari”.
 
Expo 2015, From nutrition to health:
l'evento del Comitato Scientifico Expo 2015 del Comune di Milano
sull'importanza di una sana alimentazione

Expo 2015 e una sana alimentazione, perché quello che mangiamo, nel bene o nel male, influenza la nostra salute. E' questo il concetto alla base del convegno che si è svolto giovedì 4 dicembre 2014 presso la Sala Convegni di Palazzo Reale, organizzato dal Comitato Scientifico Expo 2015 del Comune di Milano.

Nella società contemporanea, sedentaria e urbanizzata, i temi della salute e dell’alimentazione assumono un ruolo sempre più rilevante nel percorso di vita.

I dati che vengono diffusi dagli istituti di ricerca dimostrano anche il diffondersi di patologie legate al regime alimentare.
Scopo del convegno è stato proprio quello di porre le fondamenta per una riflessione e una discussione inerenti ai buoni principi che stanno alla base di una sana e corretta alimentazione.

Sono state tre le tavole rotonde: la prima dedicata al metabolismo, la seconda dedicata alla cura nel piatto, mentre la terza ha affrontato i progetti per nutrirsi con cura promossi dalla città di Milano.
In specifico:
•L’alimentazione nelle fasi della vita: il metabolismo dalla nascita alla vecchiaia,
•La cura nel piatto: l’alimentazione per prevenire e curare patologie
•I progetti per nutrirsi con cura a Milano

Al dibattito, oltre ad un rappresentante della Regione Lombardia e del Comune di Milano, ed alcuni esponenti importanti del mondo scientifico e accademico è intervenuta anche la professoressa Claudia Sorlini, Presidente del Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune.
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