Il Sistema Turismo guarda con fiducia al 2013

28/12/2012

Il Sistema Turismo guarda con fiducia al 2013

Roma 20 dicembre 2012. Il fascino del Bel Paese resiste alla crisi. Se da un lato nel 2012 la congiuntura internazionale sfavorevole ha frenato la propensione alle vacanze tricolore dei turisti stranieri, con un -1,6% di arrivi (circa 543 mila arrivi in meno; fonte: dati Istat, provvisori) e un -1,8% di presenze (pari a 2,4 milioni di pernottamenti), dall'altro non ha scoraggiato gli ospiti presenti a spendere. La Banca d'Italia, infatti, ha registrato un incremento del +2,9% della spesa turistica, che "pesa " in positivo sulle entrate per 22.556 milioni di euro.

Queste valutazioni sono in linea con i risultati del consueto Monitoraggio di fine anno sui trend del turismo condotto dall'ENIT-Agenzia, attraverso la sua rete estera, presso i più grandi Tour Operator che trattano il catalogo "Italia" e operano nei principali mercati europei ed oltreoceano.
La fotografia scattata dai mercati incoming dell'area europea in riferimento, poi, alle prossime festività natalizie, presenta diverse luci e qualche cono d'ombra: solo il 42,4% degli intervistati dichiara numeri positivi. Il "pacchetto per individuali" risulta la formula di viaggio più richiesta e le grandi città d'arte, insieme ai piccoli gioielli dell'Italia di provincia, si confermano le mete più gettonate. Molto bene anche le montagna del Trentino Alto Adige che, con la sua offerta di bellezze naturali e sport invernali, rappresentano la prediletta dai turisti stranieri europei. In particolare dai Tedeschi - i primi clienti dell'Italia turistica - con un +4% di preferenze, mentre si segnalano anche prenotazioni per short-break nelle città d'arte, decisamente favorite dai vicini Austriaci.

In riferimento all'Europa dell'Est, la Russia - secondo l'Indagine dell'ENIT - continua a fare la parte del leone anche per le festività di fine anno, mettendo a segno un +10% di arrivi in Italia. Fra i quattro giganti dei Paesi BRIC, la Russia risulta essere il mercato più promettente (i Russi fanno 1,3 volte più viaggi all'estero dei Cinesi, 3,4 volte più viaggi fuori dal confine rispetto agli Indiani e 4,6 volte di più in riferimento ai Brasiliani). Ottima comunque la performance anche del Brasile dove, secondo l'European Travel Commission, l'interesse nei confronti dell'Italia è altissimo e le vendite per il Natale - comprese tra il 10% e il 18% circa - avvantaggiano sempre le mete artistiche per antonomasia e i borghi medievali. Positivi riscontri negli arrivi delle vacanze del 25 dicembre anche dagli Emirati Arabi e dalla Corea del Sud; più incostanti quelli dall'Australia.

Notizie ottime, invece, sempre per il Natale 2012 giungono dagli operatori dei Paesi oltreoceano, che segnalano un aumento nelle vendite complessivo del +83% rispetto allo scorso anno, con richieste prevalenti per soggiorni superiori ad una settimana da trascorrere tra Roma, Venezia e Firenze. In riferimento all'incoming dagli USA, le vendite sono comprese tra il +5 ed il 15%; riscontro buono anche dal Canada.

Buono il trend anche dall'Argentina, con oscillazioni comprese tra il 5% e il 10% circa.
Sul versante asiatico, le vendite dei pacchetti sono più che soddisfacenti per i tour operator cinesi, con vendite molto variabili e riscontri che superano il 40%; in ripresa, inoltre, il traffico incoming dal Giappone, la cui spesa dei turisti in viaggio in Italia, secondo la Banca d'Italia nel periodo gennaio-agosto, ha registrato un'impennata del 15,3%, cioè 54 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2011. A due cifre anche le vendite degli operatori intervistati dall'ENIT (comprese tra il 20 e il 60%), pur non essendo il Natale il periodo preferito per le vacanze all'estero.

"I nostri Monitoraggi ci dicono che l'immagine turistica dell'Italia è positiva e che il Mercato apprezza la linea dei prodotti che presentiamo, spesso esprimendo una valutazione alta", ha commentato il neo Presidente dell'Enit, Pier Luigi Celli. "Però il nostro Paese deve sempre più orientarsi verso la realizzazione di un sistema turisticamente maturo, evoluto, in cui l'Impresa deve essere anch'essa un fattore di qualità dell'offerta globale. Dobbiamo presentare un sistema compiuto di strutture, servizi e prodotti, un sistema integrato avente come materia prima il territorio e come punto centrale il sistema dell'accoglienza".

A conferma delle parole del Presidente Celli, anche l'exploit del Regno Unito che - rende noto la Banca d'Italia - nel periodo gennaio-agosto 2012 si guadagna il primo posto tra i principali mercati europei dell'incoming con un +16% di entrate aggiuntive, pari 240 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

"Dobbiamo riuscire a formare e a mettere in campo le migliori risorse del nostro Paese”, ha aggiunto il neo Direttore Generale,Andrea Babbi. "Anche perché il ‘mestiere’ di turista è soggetto a repentini cambiamenti. Grazie ad internet oggi il viaggio lo si può immaginare, disegnare, condividere, ricordare, ripetere. valorizzando la spontaneità e la voglia di partecipazione. Questo significa avere a disposizione una serie di opportunità e di chiavi di promozione turistica che non abbiamo sfruttato sino in fondo".

Per il 2013 prevalgono i segnali di moderato ottimismo da parte dell'OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo), che prevede una leggera ripresa del traffico turistico internazionale compresa tra il 2-4%, di cui dovrebbe avvantaggiarsi anche l'Italia.


Andrea Babbi al vertice del turismo italiano (QN Il Resto del Carlino)

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