Il Trentino vitivinicolo a Vinitaly punta sull'export con Ferrari Spumanti e Cavit

Anche l’Associazione Vignaioli del Trentino presente nel padiglione della provincia

02/04/2014

Il Trentino vitivinicolo a Vinitaly punta sull'export con Ferrari Spumanti e Cavit

Dal quotidiano Trentino un articolo di Carlo Bridi
Trento 2 marzo 2014. Dopo il positivo risultato della partecipazione al Prowein di Dusseldorf, il Trentino vitivinicolo si appresta alla partecipazione in massa alla 48ª edizione di Vinitaly. Una partecipazione che sarà segnata da una maggiore unità della categoria che, dopo un lungo percorso di avvicinamento, vedrà anche i vignaioli riuniti nel padiglione del Trentino. L’edizione di quest’anno vede come temi chiave l’internazionalizzazione della manifestazione e l’export con la presenza di buyer provenienti da 120 Paesi, ma sarà anche l’edizione del vino biologico certificato. La superficie espositiva supererà i 100.000 metri quadrati, e da tempo si registra il tutto esaurito.

Ma con quale spirito i produttori trentini partecipano a questa edizione? Dice il presidente di Cavit Adriano Orsi: «Vogliamo far conoscere ai nostri vecchi e potenziali clienti i nostri prodotti, il Vinitaly è un appuntamento che non si può perdere anche se le mostre hanno perso molto del loro spirito originario, per noi è importante anche il fatto che sia una vetrina sempre più internazionalizzata».

Camilla Lunelli della Ferrari Spumanti non ha dubbi: «Al Vinitaly andremo con uno spirito assolutamente positivo, il nostro interesse è forte particolarmente per l’opportunità che questo evento offre di incontrare i buyer di tutto il mondo. Ma il Vinitaly sarà l’occasione anche per lanciare il brand delle “Tenute Lunelli” dei vini fermi in Trentino, Umbria e Toscana. Inoltre l’acqua Surgiva sarà l’acqua ufficiale del Vinitaly, in questo modo il marchio trentino sarà su tutti gli stand».

Sull’export, Cavit punta sempre con forza come conferma Orsi: «Noi sull’export siamo in netta controtendenza rispetto al resto dell’Italia, siamo a un più 3% contro un meno 4% che si registra a livello nazionale, la cosa interessante è quella che stiamo crescendo anche in Italia del 3% secondo i dati di bilancio dei primi 6 mesi. Va bene il Trento doc particolarmente l’Altemasi le cui vendite crescono annualmente con percentuali a 2 cifre».

Per Camilla Lunelli «la sfida è molto aperta, stiamo avendo molti segnali positivi trainati in ciò dai mass media specializzati particolarmente negli Usa, ma la strada è ancora lunga, va però detto che il nostro Giulio Ferrari è stato selezionato fra i dieci vini al mondo che hanno da molto tempo il più largo consenso degli esperti che pubblicano le varie guide e per questo sarà premiato mercoledì prossimo all’interno del Vinitaly».

Ed il mercato interno? Per Lunelli «è sufficiente tenere le posizioni, certo, noi non intendiamo cambiare politica dei prezzi, ma puntare più sulla qualità, in quest’ottica abbiamo fatto un grosso investimento sui millesimati».

Per la prima volta anche l’Associazione Vignaioli del Trentino sarà presente nel padiglione della provincia, per questo risultato unitario ha lavorato il presidente Lorenzo Cesconi a lui chiediamo quali gli obiettivi che si sono posti. «Il nostro obiettivo primario è quello di coltivare l’unione e la condivisione all’interno dei vignaioli. In quest’ottica al Vinitaly parteciperemo con 24 aziende, ci pare questo un passo importante ed un segnale di unità, riteniamo che lasciare la scena del Vinitaly sarebbe sbagliato, noi vogliamo esserci con il ruolo di protagonisti per comunicare un Trentino diverso dalle logiche dei discount».
Quanto al rapporto con le cantine sociali, «dopo anni passati e forse sprecati a cercare di far valere le nostre idee abbiamo capito che i vignaioli pur lavorando nello stesso settore svolgono un lavoro diverso. Non spetta a noi cambiare la rotta del Transatlantico trentino, noi percorriamo la nostra strada, con semplicità e coerenza, nella speranza che un giorno il Trentino si svegli».

SURGIVA E VINITALY, COME L’ACQUA… PER IL VINO

Partnership di qualità per la fornitura ufficiale di acqua minerale alla rassegna e a tutti gli eventi legati al Salone internazionale del vino e dei distillati: dal Concorso Enologico Internazionale ad OperaWine sino a Vinitaly and the City.

Un servizio affiancato alla possibilità di acquistare ed avere al proprio stand anche il pane fresco ed il ghiaccio.

Come l’acqua per… il vino. Matrimonio di qualità tra Vinitaly e Surgiva, acqua ufficiale della 48ª edizione della rassegna e di tutti gli eventi legati al Salone internazionale del vino e dei distillati (Veronafiere, 6-9 aprile 2014): dal Concorso Enologico Internazionale ad OperaWine, sino a Vinitaly&theCity.

L’acqua Surgiva (azienda parte del Gruppo Lunelli di Trento) potrà essere acquistata dagli espositori di Vinitaly e consegnata direttamente allo stand, grazie al sistema di prenotazione online e di distribuzione a cura di Veronafiere. Un servizio affiancato alla possibilità di acquistare ed avere al proprio stand anche il pane fresco ed il ghiaccio.

Una scelta, quella di Surgiva, all’insegna della leggerezza e qualità derivanti dall’ambiente di cui è espressione: sgorga infatti, dopo un lungo percorso sotterraneo, da una sorgente in alta quota, nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta, in Trentino, ed è figlia di ghiacciai e rocce granitiche. L’esito di questo percorso è un residuo fisso molto basso, che rende il gusto di Surgiva perfettamente neutro e quindi ideale per accompagnare in modo discreto il vino nelle degustazioni.

La coerenza con valori quali l’attenzione alla qualità e lo stretto legame con il proprio territorio fanno di Surgiva una scelta di prestigio per Vinitaly, brand autorevole e riconosciuto a livello internazionale, che anche grazie a legami di partnership come questo promuove in Italia e all’estero un’immagine d’eccellenza e professionalità.

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