Il turismo a Venezia e nel Veneto. Problema o risorsa?

Un libro scritto da Giannandrea Mencini, Vittorio Pierobon, Enrico Tantucci e Marco Michielli

06/06/2013

Il turismo a Venezia e nel Veneto. Problema o risorsa?

Il turismo a Venezia e nel Veneto. Problema o risorsa?, è il titolo di un saggio curato da Giannandrea Mencini con gli interventi di Vittorio Pierobon (Turismo senza rete, rischio crolli), vicedirettore del Gazzettino, Enrico Tantucci (Cultura e turismo a Venezia), giornalista de La Nuova Venezia, e Marco Michielli (Terzo Veneto, pensieri sparsi e riflessioni su una via d’uscita), presidente di Federalberghi e Confturismo del Veneto.

Il volume mette sotto i riflettori la situazione del turismo nella regione Veneto e in particolare di Venezia, città turistica per eccellenza, ma che da tempo “si trova in una fase che si può definire di saturazione”. Circa 22 milioni sono i visitatori che arrivano annualmente a Venezia: di questi, soltanto il venti percento è costituito da turisti pernottanti mentre il restante ottanta percento di visitatori è composto da escursionisti “mordi e fuggi” che ben poco lasciano alla città.

Così negli ultimi anni, la riflessione su Venezia è passata dallo studio dei problemi della salvaguardia fisica della città, questioni ancora attuali, a considerare gli aspetti sociali, ambientali ed economici, legati al fenomeno del “turismo di massa” che, con diverse modalità, interessa varie località turistiche del Veneto.

“Il libro -afferma Mencini- cerca di rispondere a queste attualissime questioni con la consapevolezza che la diffusione del turismo contemporaneo rende oggi questo settore una delle realtà economiche cruciali della nostra Regione, una realtà tuttavia che se mal gestita da risorsa può trasformarsi in problema”.

 

Non mancano nel libro le accuse alla politica turistica dell'Amministrazione comunale della città lagunare e della Regione, incapaci di pianificare un intervento ampio e sistematico su un tema così delicato ma di estrema importanza dal lato economico e non solo.

Ma il turismo che pure dovrebbe rappresentare il "nostro petrolio", a Venezia e in Veneto, come del resto in tutta Italia, viene tenuto in scarsa considerazione se non bistrattato come un settore marginale. Il libro si sofferma, con dati e riflessioni acute, proprio su questi aspetti.

Noi pubblichiamo qui sotto, per gentile concessione, la Premessa al volume dove vengono esplicitati gli interrogativi poi sviluppati nel libro.  

Gli Autori

Giannandrea Mencini

Classe 1968, Giannandrea Mencini è laureato in storia contemporanea. Saggista e giornalista pubblicista, collabora con diverse testate giornalistiche. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo con Supernova, Venezia. La mia generazione.

Marco Michielli

Laurato in giurisprudenza, ha un passato da libero professionista e manager. Attualmente è imprenditore nei settori alberghiero, real estate e nelle energie rinnovabili, nonché presidente di Federalberghi e Confturismo del Veneto.

Vittorio Pierobon

Giornalista veneziano, professionista dal 1982. Ha svolto tutta la sua carriera al Gazzettino, occupandosi prevalentemente di cronaca veneziana, mestrina e del Nordest. Capo della redazione di Mestre dal 1985 al 1995, poi responsabile della sede di Venezia fino al 2002, quando è stato nominato vicedirettore, incarico che ricopre tuttora. Presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto dal 1998 al 2001.

Enrico Tantucci

Giornalista della Nuova Venezia si occupa di cronaca e cultura. Ha vinto il Premio giornalistico “Per Venezia” dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (settembre 2011) attribuito ad articoli distintisi «per l'acutezza dell'analisi della realtà veneziana».


La premessa al Libro

Un interessante intervento di Jan Van der Borg nel numero di novembre-dicembre 2011 della rivista Crescita Turismo ci ricorda, introducendo il concetto di capacità di carico della destinazione turistica, che esiste una soglia massima oltre alla quale il turismo tende a schiacciare le altre attività economiche e sociali. Il concetto della capacità di carico presenta varie dimensioni e, secondo la definizione fornita dalla World Tourism Organisation, consiste nel numero massimo di persone che visitano, nello stesso periodo, una determinata località senza compromettere le sue caratteristiche ambientali, fisiche economiche e socio-culturali e senza ridurre il livello di soddisfazione generale dei turisti. Jan Van der Borg, docente di economia all’Università Ca’ Foscari, afferma che «Venezia, città turistica per eccellenza, si trova da tempo in una fase che si può definire di saturazione. Circa 22 milioni di visitatori arrivano a Venezia annualmente: di questi, soltanto il venti percento è costituito da turisti pernottanti. Il restante ottanta percento di visitatori è composto da escursionisti, visitatori che non dormono nel centro storico ma a casa o in altre località di vacanza o nella periferia di Venezia.

Per il professore olandese, «la politica turistica dominante di una città come Venezia, che ha evidenti problemi di sostenibilità dello sviluppo turistico, deve essere prioritariamente quella della gestione dei flussi. Il primo input per tale politica è costituito dal confronto tra l’afflusso attuale rispetto a quello ottimale: Venezia dovrebbe ridurre l’afflusso complessivo di circa 10 milioni di visitatori annui, spalmati molto meglio nel corso dell’anno e su tutta la superficie del centro storico». Come dire che siamo di fronte a un problema per la città lagunare, un problema che ogni località si trova a dover affrontare nel momento in cui diventa destinazione turistica. A Venezia abbiamo raggiunto il punto di maggiore criticità delle destinazioni turistiche, ovvero siamo al momento in cui i cittadini, gli abitanti della destinazione, incominciano a mal sopportare la presenza degli ospiti. Nei residenti subentra una certa stanchezza verso il turista e aumentano vistosamente i gesti di insofferenza verso gli stessi in quanto la loro invasione comporta una riduzione dei servizi e un’occupazione degli spazi. Questo problema a Venezia oramai è tangibile e destinato ad ampliarsi nei prossimi anni se non verranno presi dei provvedimenti e, soprattutto, se non si gestiranno le presenze turistiche intervenendo sui flussi e creando delle alternative sostenibili.

Ma come si è evoluto il turismo nella nostra città? Come si è arrivati al turismo di massa e a un turismo che in città da risorsa è diventato problema? C’è la consapevolezza della questione e della raggiunta fase di saturazione turistica nelle amministrazioni pubbliche? La questione è stata affrontata scientificamente e con proposte politiche?

Il turismo a Venezia e nel Veneto. Problema o risorsa?

Editore Supernova

in vendita su Ibs.it a 10,20 euro.

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