In arrivo le etichette che parlano via smartphone

Si chiamano Nutriclip le innovative “etichette parlanti” dotate di interfaccia multimediale e basterà un clic per ascoltarle grazie alla tecnologia mobile.

07/06/2013

In arrivo le etichette che parlano via smartphone

Presentate al Circolo della Stampa di Milano le etichette parlanti Nutriclip che rappresentano un modo nuovo di comunicare con il consumatore per renderlo sempre più consapevole delle proprie scelte, e per sapere davvero tutto del prodotto che si porta in tavola: dalle caratteristiche nutrizionali ai vantaggi per la salute.

Un incontro stimolante e invincibile grazie alla tecnologia mobile, moderato dalla giornalista Manuela Soressi , al quale hanno partecipato Roberto Brazzale, Presidente del Gruppo Brazzale; Pier Luigi Rossi, Medico specialista in Scienza della Alimentazione; Lucio Lamberti, Docente di Marketing del Politecnico di Milano, School of Management.

A partire da settembre, Brazzale porterà l’innovazione sulle  confezioni dei suoi prodotti, a cominciare dal Burro delle Alpi e dal Gran Moravia.

“Si prevede che entro il 2015 il numero di smartphone in Italia supererà i 50 milioni - ha spiegato  Roberto Brazzale -. Un potenziale immenso che abbiamo pensato di usare a beneficio del consumatore e della corretta alimentazione”: Il primo prodotto sul quale comparirà il “codice” è il burro, alimento molto diffuso e indispensabile in cucina, associato però a falsi miti, pregiudizi e informazioni incomplete e una progressiva perdita di fiducia per un vissuto negativo. “Il burro contiene acqua e per questo una porzione ordinaria di 10 grammi - spiegherà il professore sul video - fornisce 75 calorie, rispetto alla stessa dose di olio extra vergine di oliva, che ne fornisce 90. La nostra cucina non può rinunciare a questi due ingredienti, perché svolgono una funzione nutrigenomica protettiva, in quanto agiscono attraverso le loro molecole lipofile sul nostro DNA. Il cibo insomma non è solo calorie”.

Sfruttando la tecnologia QR code (disponibile sia per iPhone che per Android e Symbian), basterà “leggere” col proprio smartphone il codice quadrettato presente su tutte le confezioni dei prodotti Brazzale per accedere delle brevi clip, in cui il professor Pier Luigi Rossi spiegherà in maniera chiara, semplice e completa tutte le qualità nutrizionali del prodotto, le sue caratteristiche, i benefici sulla salute e sul metabolismo. Insomma, in un istante tutto quello che si sarebbe sempre voluto sapere su ciò che si porta in tavola.

“Un'alimentazione consapevole è la migliore medicina naturale per vivere in salute e a lungo, ha commentato Pier Luigi Rossi, Medico Specialista in Scienza della Alimentazione. Per questo, occorre conoscere il cibo che entra nel proprio organismo, che condiziona l’efficienza fisica e la nostra immagine. Il cibo non è solo calorie: noi mangiamo tutte le molecole contenute negli alimenti. Le Nutriclip consentono di leggere e valutare le etichette nutrizionali degli alimenti in modo davvero nuovo. Si tratta di un servizio professionale di salute e di stimolo, sempre disponibile in ogni momento della giornata e in ogni luogo. Con questo strumento, è possibile informare i consumatori per orientarli verso una alimentazione davvero consapevole, che sia allo stesso tempo medicina preventiva e piacere gastronomico”.

“Siamo felici che il dottor Rossi abbia creduto con entusiasmo nel nostro progetto - ha aggiunto Roberto Brazzale -, perché lo riteniamo l’interprete ideale, in grado di offrire al consumatore la più seria informazione allo stato attuale delle conoscenze".

Il riscatto del burro, re assoluto dei prodotti caseari: tutta la verità sulle virtù e qualità

Il burro è uno dei prodotti più naturali, assieme all’olio extravergine di oliva è un alleato indispensabile per una corretta alimentazione. Una materia prima sempre più irrinunciabile, capace di mettere d’accordo il gusto del nord e del sud. Il burro conquista un ruolo di protagonista indiscusso nelle cucine italiane: indispensabile ovviamente nella preparazione dei dolci, ma sempre più utilizzato anche nella realizzazione di salse, appetizer e in cotture più o meno complesse della cucina tradizionale italiana e internazionale. Non solo: cresce anche la voglia di saperne di più sulle sue caratteristiche e sulle sue possibilità di utilizzo.

E’ quanto emerge dallo studio realizzato da Brazzale su oltre 100 food blogger italiane, intervistate per sondare la reputazione del burro proprio tra chi fa della cucina e del food una passione e un territorio di sperimentazione e condivisione crescente.

Innanzitutto l’importanza del burro per una corretta alimentazione: ne è convinto il 65% delle food blogger intervistate. Percentuale analoga a quella di coloro che ritengono si tratti di un alimento consigliabile della dieta dei bambini (60%) e in quella degli anziani (56%).

Il burro viene utilizzato “abitualmente” ormai dal 45% delle intervistate, in pratica una su due, oltre a quelle che lo utilizzano solo per i dolci (22%), e solo per piatti cosiddetti “particolari” (15%). Percentuali indicative di come la “spaccatura” in due del Paese, tra sostenitori del burro al nord e dell’olio extravergine a sud, sia ormai un ricordo del passato. A credere nell’importanza del burro per la buona riuscita di un piatto è oggi ben l’87% del campione, proprio a confermare la generale crescita di consapevolezza nella scelta di questo ingrediente.

Quali sono i criteri per cui si sceglie oggi un burro piuttosto che un altro? Il 37% delle intervistate afferma di scegliere solo burro realizzato con tecniche artigianali, il 20% solo quello di grandi marche, il 15% opta per il burro light o a basso contenuto di colesterolo, il 7% si affida al burro delle private label, mentre le fan del burro chiarificato sono il 5%. Altro dato che appare evidente dallo studio di Brazzale è la richiesta crescente di informazioni sulle proprietà nutrizionali del burro. Ben il 67% delle intervistate ritiene di non essere adeguatamente informata sulle proprietà nutrizionali del burro.

Ma quali sono i 5 piatti fondamentali per i quali scegliere un burro di qualità? Ecco il parere delle food blogger italiane:

  1. Il classico dei classici della merenda (e della colazione), di grandi e bambini: pane, burro e marmellata. Indispensabile ovviamente che anche gli altri due ingredienti siano all’altezza. Oppure nel modo più semplice, facile per mangiare bene, fare bella figura ed accontentare i palati anche dei più piccoli: pane, burro e zucchero, la merenda dei ricordi.
  2. Il primo piatto più semplice, rapido e, allo stesso tempo, il più sottovalutato di sempre: la pasta al burro e salvia, anche nella variante con pasta ripiena. Oltre a un burro di grande qualità, indispensabile anche un formaggio grattuggiato ben invecchiato, come il Gran Moravia.
  3.  L’uovo al tegamino. Da friggere, come tutti sanno, rigorosamente nel burro che deve diventare color nocciola. Molti grandi chef che hanno la loro ricetta capace di trasformare l’uovo fritto in un piatto gourmet.
  4. La cotoletta alla milanese. Nessun bisogno di commenti. Meglio se il burro viene sottoposto prima al procedimento cosiddetto di chiarificazione.
  5. La besciamella. Simbolo di tutte le salse internazionali. Indispensabile in ogni teglia di lasagne che si rispetti, pretende un burro adeguato all’ambizione del piatto.

Attiva nel mondo del latte dalla fine del settecento, Brazzale Spa è la più antica azienda familiare italiana del settore lattiero caseario, in attività ininterrotta da ben otto generazioni. Dal 2002 la famiglia Brazzale ha unito le sue forze a quelle della famiglia Zaupa, altra realtà di eccellenza attiva da generazioni nelle paste filate e pressate. La ricerca continua della migliore combinazione di qualità, convenienza e salubrità dei suoi prodotti, ha portato il gruppo a essere oggi protagonista del settore in Italia con quattro prodotti Dop e sei diversi marchi: Alpilatte, Il Burro delle Alpi, Verena, Zogi, Gran Moravia e Silvopastoril. Socio fondatore di Assolatte nel 1945, l’azienda ha aderito sin dal momento della sua fondazione al Consorzio di tutela del Formaggio Grana Padano nel 1954, ed è socia del Consorzio di tutela dell’Asiago e del Provolone Valpadana. Brazzale Spa ha chiuso il 2011 con un fatturato di circa 170 milioni di euro e conta oltre 350 dipendenti e sei impianti produttivi distribuiti in Italia, Brasile e Repubblica Ceca. Dove dal 2003, nella città di Litovel, in Moravia, produce il formaggio Gran Moravia, stagionato poi in Italia, a Zanè, oltre a burro, formaggi freschi e paste filate, tutti realizzati con il latte della Filiera Ecosostenibile Brazzale, che nel 2011 ha ottenuto la certificazione di tracciabilità secondo le norme UNI EN ISO 22005:2008

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