In crescita il mercato italiano del fuori casa

28/11/2017

A Milano la quinta edizione dell’Aperitivo CREST organizzato da The NPD Group. Nel corso dei lavori, sono stati presentati i principali trend di consumo attuali e futuri del fuori casa in Europa e in Italia
La quinta edizione dell’Aperitivo CREST organizzato da The NPD Group organizzata a Milano lo scorso 9 novembre ha visto 80 tra top manager dell’industria e operatori della ristorazione confrontarsi sui temi caldi per chi opera in questo mercato.

Sono stati presentati i principali trend di consumo attuali e futuri del fuori casa in Europa ed in Italia.
Secondo la ricerca di The NPD Group, dopo un periodo di crisi, il mercato italiano del fuori casa sta mostrando segnali di ripresa e nei prossimi due anni la crescita è destinata ad accentuarsi. Protagonista di questa ripresa è il Bar che ha saputo rinnovarsi più di altri canali, attraendo con proposte adeguate diverse tipologie di consumatori, in primis famiglie e millennial. All’interno del fuori casa emergono anche altri fenomeni importanti come la trasformazione delle catene ed il digital che ha favorito l’esplosione del servizio di delivery.
Il mercato, spinto dalla ripresa economica e da nuovi trend di consumo tornerà nel 2019 ai livelli pre-crisi superando la soglia dei 63,6 miliardi di euro.

Nel concreto per The NPD Group il mercato crescerà nel 2018 e nel 2019 rispettivamente del +2,1% e del +2,4%. A trainare la crescita soprattutto il comparto del servizio veloce che nei prossimi anni vedrà il maggiore apporto di innovazione in termini di prodotti e servizi.

L’evento ha visto la partecipazione come relatori di Roberto Bramati, Presidente del C.N.C.C., che ha affrontato il tema dell’Esperienza nella Ristorazione con un focus sui Centri Commerciali. Alessandro Ravecca (nella foto in alto), Presidente Nazionale di Federfranchising-Confesercenti, nel suo intervento ha ricordato che “il culto del mangiare fuori casa è tipicamente italiano – dalla colazione alla cena – gli italiani anche in tempi di crisi hanno dimostrato di non rinunciare al fuori casa, infatti il mercato italiano dei pasti fuori casa vale ormai 78 miliardi di euro”.
Dal 2007 ad oggi -ha detto Raveccaaumentano i ristoranti sia le imprese di ristorazione (+55mila, per un incremento del +16,8%) che gli hotel e le altre attività ricettive (+7.139 imprese, con una variazione positiva del +14,9%). Il franchising, rappresenta sia una proposta che un aiuto. La ristorazione non è un settore semplice – per questo affidarsi a delle realtà già sperimentate e operative nel settore può essere la chiave per il successo e sempre di più imprenditori in questo ambito scelgono il franchising per distinguersi e affermarsi su un panorama ristorativo estremamente variegato e complesso”.

Ravecca, ha sottolineato che “il mondo della ristorazione è in continua evoluzione e fondamentale è la capacità di adattamento e di risposta ai principali trend di consumo. Per essere vincenti e competitivi è necessario capire come cambia il consumatore e cosa si aspetta dal “fuori casa”. Il fuori casa durante la crisi ha resistito rappresentato da uno svago prezioso e irrinunciabile. Oggi l’esperienza di consumo assume sfumature più complesse, tra l’altro sempre di più aumenta l’integrazione tra online e offline e l’uso delle tecnologie assume un ruolo importante nell’esperienza di consumo (dalla ricerca del ristorante leggendo le recensioni – alla condivisione della propria esperienza sui social), ed infine le nuove food court propongono fomat estremamente specializzati in ambienti curati ed esperienziali – rispondendo contemporaneamente a più trend di consumo”.

Leggi il Report completo di The NPD Group sui dati del settore
Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner