Interesse a Parma per l'OBESITY WEEK che affronta i nodi dell'obesità

Il Convegno sul tema, “Obesità e sonno: problematiche intrecciate”

04/10/2012

Interesse a Parma per l'OBESITY WEEK  che affronta i nodi dell'obesità
Parma 4 ottobre 2012. La V Settimana per la Prevenzione dell’Obesità e per un corretto Stile di Vita (che si svolge a Parma dal 2 al 14 ottobre) ha iniziato ad affrontare i primi nodi dell'obesità con il Convegno sul tema, “Obesità e sonno: problematiche intrecciate”, tenutosi presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

L'iniziativa ha registrato il tutto esaurito a dimostrazione che il problema dell'obesità desta molto interesse per le sue ripercussioni anche dal lato psicologico e relazionale.

La larga partecipazione dei convenuti ha comportato l’apertura di una seconda sala collegata a quella principale, affollatissima, tramite uno schermo.

La tematica della serata inaugurale di OBESITY WEEK, fissata dall’ideatore della manifestazione, il professor Leone Arsenio (medico nutrizionista e Professore a contratto dell’Università di Parma), si presentava molto stimolante, da qui l’interesse anche delle più autorevoli personalità del mondo medico di Parma.

Il pubblico nelle due sale ha mostrato di apprezzare le relazioni in materia tanto da determinare un prolungamento dei tempi quasi fino alla mezzanotte e da costringere gli organizzatori a dare termine al dibattito che, con numerose domande e richieste di ulteriori chiarimenti, è seguito agli interventi.

Moderati dallo stesso professor Leone Arsenio e da Pierantonio Muzzetto, presidente dell’Ordine, al Convegno, durante la serata di martedì scorso, hanno preso la parola molti illustri relatori.


«Liborio Parrino, responsabile del Centro di Medicina del Sonno, ha parlato del sonno, delle interazioni tra l’obesità, il sonno, alcuni neuropeptidi, come l’oressina, che hanno un ruolo chiave sia nell’appetito sia nel sonno, e dell’insorgenza di patologie del sonno collegate sia all’obesità sia a disturbi del comportamento alimentare e sulla cura e sulle conseguenze cardiovascolari delle apnee notturne trascurate», riferisce l’ideatore e organizzatore di Obesity Week, «Elisabetta Dall’Aglio è intervenuta sugli aspetti metabolici collegati alle apnee e sulle conseguenti patologie metaboliche e cardiovascolari.

Gli psichiatri (Mario Amore, Stefano Baratta e Cristina Di Vittorio) hanno illustrato l’intreccio tra farmaci attivi contemporaneamente sul sistema nervoso centrale (antidepressivi, tranquillanti, ecc.) e sul metabolismo, cercando di evidenziare il loro corretto utilizzo.

Guido Maria Macaluso è intervenuto sull’intreccio tra patologie odontoiatriche, obesità e sonno, rapporto che è spesso trascurato e ignorato, e sulle moderne tecniche protesiche che permettono di migliorare la qualità del sonno e ridurre le apnee notturne. Manrico Guerra ha illustrato le attese del medico di famiglia su questi problemi, sottolineando la necessità di un coinvolgimento della medicina di base per un intervento polispecialistico».

 

Collegata a questa ultima indicazione, anche la conclusione del Convegno in cui i moderatori hanno evidenziato come patologie apparentemente lontane siano in realtà strettamente intrecciate e che quindi l’organismo deve essere sempre considerato unitariamente.

Un inizio veramente rilevante per Obesity Week che si chiuderà  il prossimo 14 ottobre.

***

 

Obesity Week a Parma: la Settimana per la Prevenzione

dell’Obesità e per un Corretto Stile di Vita

 

La manifestazione alla sua quinta edizione, ideata dal professor Leone Arsenio, si terrà nella città emiliana dal 2 al 14 ottobre con l'obiettivo di cercare soluzioni all’eccesso di peso, causa di invalidità e gravi malattie nel mondo, spaziando dalla scienza al “sovrannaturale”

 

La presentazione Obesity Week a Parma con il professor Leone Arsenio

e l’assessore al Welfare del Comune di Parma, Laura Rossi


Parma 1 ottobre 2012. La nuova amministrazione che dirige da qualche mese il Comune di Parma non è ancora arrivata ad organizzare direttamente iniziative sul tema dell'alimentazione e dello stare bene ma l’assessore al Welfare, Laura Rossi,questa mattina nel presentare l'OBESITY WEEK, che vede l'Amministrazione comunale di Parma tra i sostenitori dellaV Settimana per la Prevenzione dell’Obesità, ha rimarcato l'impegno del Comune di Parma, verso temi come l'obesità fortemente influenzata dagli stili di vita, ed ha sottolineato come “l'amministrazione comunale tiene molto a questi temi, per prevenire l'obesità a cominciare dai bambini che frequentano le scuole cittadine”.

Un buon inizio per una amministrazione che vuole essere a fianco dei suoi cittadini per un bene fondamentale come la salute.

 

All’ideatore di Obesity Week, il professor Leone Arsenio, è spettato invece il compito di illustrare le caratteristiche dell'iniziativa che dal 2 al 14 ottobre vedrà specialisti e uomini di cultura dibattere a Parma il problema dell’eccesso di peso, causa di invalidità e gravi malattie in Italia e nel mondo.

L'evento assume un'importanza di rilievo, vista l"epidemia" di obesità diffusa in tutto il mondo, e si dimostra un "fiore all'occhiello" per la città di Parma, capitale della Food Valley.

Proprio per questo il professor Leone Arsenio ha pensato di prolungare per una settimana intera, proprio nella città di Parma, l’appuntamento sull’alimentazione equilibrata e consapevole, che si tiene a livello nazionale per un solo giorno (10 ottobre).


«L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che, annualmente, circa 250.00 decessi in Europa e più di 5 milioni in tutto il mondo siano correlati a problemi di peso, a loro volta spesso collegati a malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore», spiega il professor Arsenio.

«L'obesità, infatti, è il più importante fattore di rischio indipendente per i tumori e la prima causa di morte prevenibile negli USA. Anche in Europa l’eccesso ponderale è in continuo aumento, raggiungendo percentuali superiori al 50% ed al 30%, rispettivamente per soggetti in sovrappeso e clinicamente obesi». Con queste motivazioni, il professore ha sentito la necessità di prolungare a Parma per una intera settimana la giornata che in tutto il Paese viene riservata da alcuni anni all’incognita “obesità”.


L’evento Obesity Week coinvolge numerose realtà, scientifiche e culturali, e sta riscuotendo interesse a livello nazionale perché affronta il diffuso e dilagante problema del sovrappeso, cercando orientamenti e soluzioni in vari ambiti, non solo in quello medico, come rileva l’ideatore della manifestazione: «Fino agli anni ’80, l’obesità riguardava solo gli Stati Uniti, ma ora è il problema sanitario numero uno anche in Italia. Questa condizione, se non trattata, è il primo passo verso alcune patologie, tra cui il diabete e la pressione arteriosa alta, che portano anche a conseguenze economiche negative. Ad esempio, in Emilia Romagna, si è valutato che un diabetico incide sulla spesa sanitaria tre volte di più degli altri, per un costo annuale individuale di circa 3.000 €. Secondo i principi di economia sanitaria, a cui si ispira la nostra iniziativa, per la prevenzione dell’obesità, soprattutto infantile, servono strategie basate su interventi multifattoriali, piuttosto che sulle azioni individuali, per cui gli approcci devono riguardare diversi settori, compresi quelli dell’industria, della scuola e dei media».


All”epidemia” mondiale di obesità, che comporta 1,46 miliardi di adulti in sovrappeso, con 297 milioni di donne e 205 milioni di uomini obesi, la Settimana per la Prevenzione risponde analizzando tutti gli aspetti del cibo, dal punto di vista sanitario, ma anche economico, sociale, culturale e religioso, allo scopo di sensibilizzare le persone ai vantaggi di una dieta equilibrata e di un opportuno stile di vita, che metta al bando sedentarietà, fumo e abitudini scorrette. «In Italia abbiamo circa il 10% di soggetti obesi, con maggiore prevalenza nelle donne del Sud, con basso livello socio-economico, che risultano anche incoraggiare di più i figli a mangiare», riferisce il professor Arsenio, «La prevalenza di obesità nei bambini e negli adolescenti, predisposti a diventare adulti obesi, è in forte crescita in tutto il mondo. Una recente indagine della Società Italiana di Pediatria, su un campione di 1.200 studenti tra gli 11 e i 14 anni, ha evidenziato che il 41% affermava di mangiare “solo le cose che mi piacciono” e troppi fuoripasto. Per prevenire l’accumulo di chili, è necessario praticare attività fisica d’intensità moderata, come camminare, per un’ora al giorno, per più giorni la settimana, e correggere gli errori a tavola, ovvero l’elevata assunzione di cibi e bevande ad alta densità energetica e poveri in micronutrienti, di fast-food, di bevande dolcificate con zucchero e di alimenti prontamente disponibili, come gli snack».


Nel calendario di Obesity Week, per fare il punto della situazione, sono stati inseriti numerosi convegni medici: - martedì, 2 ottobre (Sede Ordine dei Medici, via Po 134, ore 21), “Obesità e sonno” indagherà sulle problematiche intrecciate; - venerdì, 5 ottobre (Sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, via Abbeveratoia, ore 8,45-18,39), “Da qui… all’obesità”(II Convegno regionale SIO-Società Italiana Obesità) tratterà della qualità della vita e della comorbidità della condizione in questione e si prefigge di rappresentare una risposta adeguata per affrontarla; - giovedì, 11 ottobre (Sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, via Abbeveratoia, ore 15-19), “Dieta, proteine e attività fisica”riguarderà l’alimentazione dello sportivo e in palestra, con attenzione verso le diete chetogeniche e iperproteiche in rapporto alle performance atletiche.


Anche gli appuntamentidella Settimana per la Prevenzione dell’Obesità aperti al pubblico si dimostrano di elevato contenuto sociale e sanitario: - martedì, 9 ottobre (Palazzo Vescovile, Sala dei Vescovi, piazza Duomo, ore 17,30-19), il convegno “Acqua e Parma” sarà dedicato all’elemento in relazione a etica, scuola, sostenibilità ambientale, contaminazioni, salute, terme e si occuperà delle acque del rubinetto, in particolare della città, e commerciali; - martedì, 9 ottobre (Palazzo Vescovile, Sala dei Vescovi, piazza Duomo, ore 17,30-19), “Alimentazione e Riposo” viene proposto in collaborazione con il Centro Etica Ambientale cittadino; - mercoledì, 10 ottobre (Servizio di Malattie del Ricambio e Diabetologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria, via Abbeveratoia, ore 14-18), “Obesity Day” è la giornata in cui, come nel resto d’Italia, le persone interessate possono ricevere corrette informazioni nutrizionali dagli specialisti, a loro disposizione.

 

In conclusione della quinta edizione di Obesity Week, sono stati programmati due rendez-vous insolitie molto stimolanti, diretti a coinvolgere, non solo gli studiosi ma anche i cittadini: sabato. 13 ottobre (Museo Archeologico Nazionale, piazza della Pilotta, ore 16-18), “Cibo, simboli e miti”racconterà l’alimentazione e il sovrannaturale nella storia, con cibi per l’Aldilà in epoca romana e altomedievale, alimenti e bevande nella tradizione sciamanica e simboli nel piatto, intesi come cibi dei vivi e dei morti nella storia e nella tradizione; - domenica, 14 ottobre, per la Giornata Internazionale dell’Alimentazione, verranno coinvolti i Musei del Cibo della Provincia di Parma.


Per informazioni:

Presidente: prof. Leone Arsenio Segretario: dr Federico Cioni

c/oMattioli 1885 (Collaborazione Organizzativa e Gestione Editoriale), Strada della Lodesana 649/sx, Fidenza (Parma)

tel. 0524/530383 fax 0524/82537

e-mail: info@obesityweek.info  sito: www.obesityweek.info

e-mail: ecm@mattioli1885.com  Web www.mattioli1885.com
Condividi facebook share twitter share google+ share pinterest share
Sigla.com - Internet Partner