Italia in cima al podio: Davide Comaschi vince il World Chocolate Masters 2013

Il campione mondiale è il giovane chef della Pasticceria Martesana di Milano

13/11/2013

Italia in cima al podio: Davide Comaschi vince il World Chocolate Masters 2013

di Maria Celeste Crucillà
 

Parigi novembre 2013. «Quando sono salito sul podio, a Parigi, mi sentivo volare. Campione del mondo… Un sogno. Ho pensato a mia madre, che mi ha trasmesso questa grande passione per i dolci.
Che, quando ero piccolo, mi lasciava pasticciare con farina e uova, farcire crostate con la marmellata».

Davide Comaschi, 33 anni, maestro pasticcere della milanese pasticceria Martesana, ha vinto il primo premio del più importante concorso di cioccolateria del mondo, il World Chocolate Masters, che si è svolto a Parigi dal 28 al 30 ottobre e il cui tema era L’architettura del Gusto. Ha sbaragliato gli altri diciotto concorrenti, il fior fiore degli artisti pasticceri provenienti da ogni continente: la giuria non ha avuto dubbi quando ha visto la sua straordinaria scultura di cioccolato e l’ha votato all’unanimità.

E’ la prima volta che l’Italia si aggiudica il primo premio, ma Davide non si è affatto montato la testa. Dopo qualche giorno di festeggiamenti in Francia e in Italia è tornato a lavorare nella sua pasticceria, quella dove è cresciuto e ha imparato il mestiere, con allegria e umiltà. Ha un sorriso dolce e timido, Davide, e non è un chiacchierone. Come i veri artisti, lui crea, sperimenta e dà poche spiegazioni. Ma la spettacolare, raffinata scultura di cioccolato fondente, alta due metri e pesante 80 chili con la quale ha incantato la giuria internazionale a Parigi, parla da sola. Rappresenta una donna nuda snella, elegante, sognante, che ricorda una statua liberty. Ha gli occhi chiusi, la testa rovesciata all’indietro, i capelli sollevati in alto come lingue di fiamma. Poggia, come una sirena incantatrice, su una struttura a spirale decorata con sottili tralci, dentro la quale viene riprodotta la sua sagoma rovesciata. Sotto, una grande sfera che a sua volta poggia su una sorta di gradinata a spirale che s’innalza da un basamento. L’effetto è di grande movimento. Se la statua è liberty, ciò che la sostiene pare una composizione futurista. Un particolare, che può sembrare davvero curioso, rivela l’intento profondo dell’artista: il corpo di cioccolato bianco della donna ha su un fianco delle fessure rettangolari da cui s’intravede del cioccolato scuro.
 

«Ho voluto significare che dentro di noi, anche se possiamo apparire distanti ed eterei, c’è la passione e la dolcezza del cioccolato. E anche per questo la donna si rispecchia rovesciata nei triangoli di cioccolati sui quali è seduta. Il cioccolato è dentro di noi, noi siamo cioccolato», conclude Davide che ormai per il cioccolato ha dedizione assoluta, come il pittore per la sua tavolozza, il violinista per il suo violino.

«A tredici anni mi sono iscritto alla scuola di pasticceria Capac di Milano e il mio professore, Teresio Busnelli, ha subito creduto in me e mi ha aiutato a sbocciare».
Già il primo anno Davide ha stravinto un concorso di pasticceria sfidando gli allievi del quarto anno con una mousse di cioccolato bianco e fragole.
«A sedici anni sono entrato alla pasticceria Martesana e ho trovato nel proprietario, Vincenzo Santoro, oltre a un grande maestro, un secondo padre», racconta Davide. «Ho iniziato dalle basi (pasta frolla, pan di Spagna), quindi sono passato al reparto forno, a quello decorazioni, fino ad arrivare alla pasticceria».

Dal 2010 Davide Comaschi è membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani e ha già vinto diversi concorsi tra cui nel 2011 la medaglia d’argento alla Coupe du Monde de la Patisserie a Lione. Lo scorso gennaio è diventato campione italiano di cioccolateria al Sigep di Rimini, candidandosi così al campionato del mondo di Parigi che l’ha incoronato miglior «cioccolatiere» del pianeta. La gara consisteva nella preparazione di due opere in cioccolato (fra cui la scultura che ha incantato la giuria), di due tipi di praline, di una torta e di un dessert di piatto. A ogni creazione veniva dato un punteggio. La somma dei punti decretava il campione. Oltre alla scultura, la giuria ha molto apprezzato le praline di Davide al frutto di bosco e al mandarino e una sua incantevole torta al cioccolato con crema alla vaniglia. Secondo classificato il Belgio, terzo l’Australia.

E ora? Qual è il prossimo obiettivo, Davide?

«Continuare a lavorare, a sperimentare. Il mio sogno l’ho realizzato a Parigi», sorride. «Ma soprattutto desidero portare dolcezza in chi è nervoso, stressato, preoccupato, triste. Che gioia quando dal laboratorio mi affaccio al banco della pasticceria e vedo la gente rilassarsi, sorridere, mentre sceglie un pasticcino o un cioccolatino…».

World Chocolate Masters

Pasticceria Martesana

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