La battaglia di Waterloo diventa spettacolo: la Rievocazione in Piemonte, a Cherasco e a Marengo

La battaglia che vide Napoleone sconfitto dalle monarchie europee dell'epoca

26/06/2015

La battaglia di Waterloo diventa spettacolo: la Rievocazione in Piemonte, a Cherasco  e a Marengo
di Luciano Scarzello*

Quando la guerra diventa spettacolo. Le tragedie dopo molti anni diventano oggetto anche di divertimento ma tant'è.

E' il caso della battaglia di Waterloo, una fra le più famose della storia e che vide Napoleone definitivamente sconfitto dalle monarchie europee dell'epoca e che è stata fatta rivivere in occasione del Bicentenario durante una grande manifestazione svoltasi nei giorni scorsi proprio nella piccola località belga. La pianura che fu, appunto, teatro della famosa battaglia, è solcata oggi dalla grande “Rue national” che collega Bruxelles a Charleroi. Immersa nei boschi che la costeggiano ne ricorda un'altra, quella che collega Parigi con l'altrettanto celebre reggia di Versailles la quale porta però ad un luogo di “Grandeur” mentre l'attuale zona circostante la “Chaussee de Bruxelles” è il luogo in cui Napoleone cadde – per citare il “ Cinque Maggio” di Alessandro Manzoni– dagli altari nella polvere.

Sul campo allestito per il “Bicentenario 1815-2015” per tre sere consecutive sono state rappresentate le scene della battaglia. Impegnate oltre 6000 comparse di vari gruppi “napoleonici” provenienti da tutta l'Europa, 300 cavalli e almeno 150 cannoni. Presenti anche Carlo d'Inghilterra e la moglie Camilla, i reali del Belgio e dell'Olanda. Il fumo del cannoneggiamento e le incitazioni degli ufficiali e sottufficiali alle truppe francesi e inglesi a battersi ha preceduto l'aspro scontro che è stato fatto rivivere nei pressi della fattoria di Hougoumont e a Mont Saint Jean. Dagli spalti dell'immensa tribuna lunga quasi 2 chilometri sui quali erano assiepate almeno 100 mila persone si intravedeva in lontananza il corpo a corpo tra i soldati degli opposti eserciti, il crepitìo dei fucili , i gemiti dei feriti, i cavalli francesi che cadevano feriti o morti colpiti dai fucili della fanteria britannica chiusasi a quadrato per rendere meno invulnerabile l'offensiva della cavalleria francese.
La battaglia è continuata senza esclusione di colpi e l'esito finale si è presentato incerto fino a quando ad un certo punto dai boschi situati alla destra della fanteria inglese irrompeva ,all'improvviso, la cavalleria prussiana del Feldmaresciallo Blucher, l'uomo che avrebbe voluto uccidere Napoleone con le proprie mani. Dopo la sconfitta subita due giorni prima dai francesi si era riorganizzata ed elusa la caccia che gli aveva dato la cavalleria del generale De Grouchy. Incontro a loro era andata la Guardia Imperiale ma era indietreggiata quasi subito soverchiata dai tiri dei prussiani numericamente superiori.

E' stato il momento della fine, la Guardia si era messa in fuga, per Napoleone – interpretato dal francese Mark Samson - il momento della resa.

Una musica ha annunciato la vittoria degli Alleati e in primis degli inglesi del duca di Wellington nelle vesti del neozelandese Alan Larsen. Una vittoria di stretta misura che spiega forse il suo commento quando vede i morti e i feriti disseminati sul terreno. “Non c'è nulla di più tragico, al di là di perdere una battaglia,- dice - che vincerne una”. Unico morto, questa volta, una comparsa colpita da malore e qualche malumore tra i turisti francesi che ancora non hanno dimenticato la cocente sconfitta....

Per la Vallonia e Bruxelles è stato il business del secolo con hotel, ristoranti e agriturismi che hanno registrato il tutto esaurito. Anzi, sottolineano con una battuta gli organizzatori riferendosi al Bicentenario, “L'affare dei due secoli”... Waterloo e' anche una località che merita visitare e trascorrere un week end in mezzo alla natura e visitando i musei storici.

*Luciano Scarzello ha seguito per conto dell'agenzia di stampa "La Presse" la rievocazione della battaglia di Waterloo

Il Ricordo del Bicentenario in Piemonte
Anche il “Bicentenario” è stato ricordato in Piemonte con due manifestazioni. A Cherasco ad inizio giugno con l'esibizione dei gruppi napoleonici in uniforme in coincidenza con l'Armistizio del 1796 e a Marengo (Alessandria) in occasione dell'altrettanto famosa battaglia avvenuta il 14 giugno 1800 tra Napoleone e l'esercito austriaco.
Molto interessante la “Lectio magistralis” tenuta dal prof. Alessandro Barbero – curatore di RAI Storia- che ha ricostruito la battaglia di Waterloo. Poi è seguita la visita al museo napoleonico che è stato riaperto recentemente.
 
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