La cantina TENUTA I FAURI presenta i vini della linea “BALDOVINO”

28/06/2017

di Eleonora Lopes
 

Baldovino, l’antico casolare nella provincia di Chieti, appartenente alla famiglia Di Camillo, sta per tornare alla luce. Un progetto imprenditoriale che i Di Camillo, titolari e fondatori di Tenuta I Fauri, hanno voluto presentare ad amici, clienti e giornalisti con una grande festa: Cantiere Aperto 2017, eh sì perché la struttura è ancora un cantiere e sarà pronta per la fine dell’estate.
Baldovino, che deriva da un nomignolo attribuito ai Di Camillo, è di fatto un casolare risalente al 1912. Dai primi anni del '900 la famiglia si dedica a coltivare vigneti, di cui vendeva le uve, nelle colline di Chieti. Fu Domenico nel 1978 a realizzare una piccola cantina ad Ari iniziando con la vendita di vino sfuso. La prima imbottigliatrice fu acquistata nel 1996 e da lì cominciarono ad incrementare la produzione di qualità. Oggi, accanto a papà Domenico ci sono i figli Luigi, enologo, e Valentina, anima commerciale e marketing dell’azienda, che con impegno e passione hanno fatto diventare Tenuta I Fauri una realtà tra le più importanti in Abruzzo che conta 35 ettari di vigneti tutti sparsi nella provincia di Chieti.
«Baldovino nei prossimi mesi –ci spiega Valentina Di Camillo- diventerà un luogo dove accogliere amanti del vino, clienti e turisti per mangiare, dormire e soprattutto degustare i nostri vini, un progetto strategico che mira a potenziare la crescita aziendale».
Un party in campagna tra i loro vigneti ad Ari, un’atmosfera rilassante e divertente, in perfetto stile Di Camillo, ha dato il via ufficiale ai lavori in cantiere. Grandi cuochi abruzzesi, vignaioli da tutta Italia, dj e ottimi cocktail si alternavano tra ponteggi, teloni e impalcature del cantiere.
Oltre alle migliori etichette aziendali di Tenuta I Fauri, i vini della linea Baldovino, Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano, erano presenti diversi colleghi provenienti da tutta Italia: gli abruzzesi Francesco Cirelli da Atri (Te), e Riccardo Gentile da Ofena (Aq); Alessandra Quarta, con le cantine Claudio Quarta nelle zone di Lecce, Taranto e Avellino; Felicia Palombo dalla provincia di Firenze; Rocco Vallorani da Colli del Tronto (Ap); Riccardo Baldi da vicino Ancona; e infine il bartender Francesco Silvestri di Lavanderia di Pescara coi suoi speciali gin tonic.
Ai fornelli invece gli stellati Marcello Spadone de La Bandiera (Pe), Arcangelo Tinari di Villa Maiella (Ch) e Nicola Fossaceca di Al Metrò (Ch). E ancora Nadia Moscardi di Elodia (Aq), Gianni Dezio di Tosto (Te), Cinzia Mancini di Bottega Culinaria (Ch). In chiusura, Emo Lullo, con le Sise delle monache dolci tipici di Guarduagrele (Ch).
«La festa è stata anche un’occasione –conclude la Di Camillo- per radunare in un’unica serata, allestita proprio nel cantiere, i nostri amici vignaioli provenienti da tutta Italia, alcuni dei nostri migliori chef, il tutto accompagnato da ottima musica e grintosi cocktail. Ringrazio tutti coloro che non sono voluti mancare alla presentazione di questo importante progetto. Ora però continuate a seguirci perché i lavori di Baldovino proseguono…».
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