La Dieta Mediterranea come modello di eccellenza da valorizzare e promuovere

La ricetta del viceministro Olivero per valorizzare la Dieta Mediterranea

15/11/2014

La Dieta Mediterranea come modello di eccellenza da valorizzare e promuovere
Imperia 15 novembre 2014. Mettere in campo da subito, azioni di promozione e salvaguardia dello stile di vita mediterraneo, per sfruttare al massimo la visibilità offerta da Expo 2015.
Questo il concetto principale emerso stamattina a Imperia durante l’evento di capitalizzazione ENPI MedDiet su “La Dieta Mediterranea come modello di eccellenza da valorizzare e promuovere”, a cui ha partecipato anche il Vice Ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero.
 
“Con la valorizzazione della dieta mediterranea si mette al centro un modello di sviluppo sostenibile unico al mondo che vede la qualità e la salubrità dei prodotti coniugarsi perfettamente con le ricchezze del territorio - ha affermato il Vice Ministro Andrea Olivero - a noi il compito di mettere in campo, anche quotidianamente, quelle azioni di promozione e salvaguardia di questo modello che troverà piena visibilità ad Expo 2015, chiamandoci ad una riflessione congiunta sul tema del cibo, quale bene comune in grado di veicolare i valori di comunità e di appartenenza, di dialogo e di cooperazione”.
 
 Il Vice Ministro Andrea Olivero, Ferruccio Dardanello e gli altri relatori
 questa mattina al Forum di Imperia per l'evento Captalizzazione MedDiet
 
Nel portare i saluti della Camera di Commercio di Imperia al viceministro Olivero e a tutti gli addetti ai lavori, il presidente Franco Amadeo si è soffermato sull’importanza della sinergia tra i vari soggetti presenti al tavolo del Forum e in particolare sul ruolo educativo dei programmi a favore degli studenti.
 
L’incontro, coordinato dall’Associazione nazionale Città dell’Olio e moderato del giornalista di Agrisole e Il Sole 24 Ore Giorgio Dell’Orefice -  si è tenuto nell’ambito del Forum Dieta Mediterranea organizzato da Camera di Commercio di Imperia e Azienda Speciale Promimperia, e ha rappresentato l’occasione per diffondere i risultati e gli output ottenuti dal progetto strategico “MedDiet - Dieta Mediterranea e valorizzazione dei prodotti tradizionali”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013, ma anche per presentare quelle che saranno le prossime iniziative in programma.
 
Molteplici e diversificati, anche se tutti finalizzati a un risultato comune ovvero promuovere e valorizzare lo stile di vita mediterraneo, sono infatti gli obiettivi del progetto MedDiet: in particolare, si lavora per migliorare la sostenibilità dei modelli di consumo alimentare, far acquisire una maggiore consapevolezza dello stile di vita necessario per prevenire patologie legate ad una errata alimentazione, far conoscere i vantaggi della Dieta Mediterranea a bambini, giovani e consumatori, contribuire al miglioramento delle competenze tra agricoltori, produttori alimentari e ristoranti proponendo un autentico marchio “Dieta Mediterranea”, ma anche auspicare una maggiore capacità di decisione politica da parte delle istituzioni per tutelare la Dieta Mediterranea.
 
“Tra le azioni che saranno portate avanti nelle prossime settimane dai gruppi di lavoro – ha precisato il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e di Re.C.O.Med Enrico Lupi che ha chiuso i lavori –  ci sarà anche l’individuazione di un sistema legislativo condiviso per la promozione e la tutela della Dieta Mediterranea, ma non solo. Molto è stato già fatto dalla costituzione del progetto MedDiet a oggi, soprattutto in termini di iniziative finalizzate all’accrescimento della conoscenza – come lo sviluppo di una piramide alimentare italiana, una lista di buone pratiche sul mangiare e cucinare mediterraneo in Italia e una libreria digitale sugli studi relativi ai benefici della Dieta Mediterranea per la salute -  e iniziative di educazione alimentare rivolte sia ai bambini in età scolare che a consumatori adulti. Prossimamente, è prevista anche una azione di certificazione di oltre 300 ristoranti – di cui 40 in Italia - a marchio MedDiet nei sei paesi aderenti a Re.C.O.Med in cui è stato avviato il progetto e, non ultimo, diffondere la cultura di questo salutare modello legato alle tradizioni alimentari dei nostri territori anche al di fuori dei confini del Mediterraneo. L’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal web – sito e App realizzate ad hoc – ma soprattutto la possibilità di essere presenti da protagonisti a Expo 2015 ci aiuterà a raggiungere questo ambizioso obiettivo”.
 
Tra i saluti iniziali, oltre al Presidente della CCIAA di Imperia Franco Amadeo, anche quello dell'Assessore all'Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo e di Alessandro Pischedda dell’Autorità di Gestione ENPI CBC MED.
 
"La posizione che rivesto - ha affermato l'Assessore Giovanni Barbagallomi porta a cercare un miglioramento continuo nelle metodologie di produzione e allo stesso tempo a salvaguardare i metodi tradizionali e della qualità garantita delle eccellenze prodotte sul territorio ligure. Perché questo sia possibile è però fondamentale la salvaguardia del territorio: ad oggi sono stata investite in questo risorse pari a 30 milioni di euro, i quali a loro volta hanno fatto da propulsore alla movimentazione di ulteriori investimenti che hanno portato al raggiungimento, ad oggi, di un buon livello di tutela”. 
 
A seguire, una serie di testimonianze dirette di esperienze a confronto, tra cui quella di Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere Italia e Capofila ENPI CBC MedDiet.
 
“Ancora una volta – ha detto Dardanello - Imperia si dimostra al centro delle grandi sfide del presente, capace di guardare al futuro che va verso una coesione del Mediterraneo, custode di una grande storia in cui trovano posto sogni e progetti. E’ con questo genere di iniziative che occorre lavorare con passione per raggiungere gli obiettivi. Siamo di fronte a un mare che prima divideva – ha aggiunto – ma adesso deve unire i popoli, le culture, le persone e la Dieta Mediterranea in questo processo rappresenta uno strumento strategico perché mette insieme le varie potenzialità. Pensiamo all’olio: abbiamo in esso un elemento che unisce e accomuna tutti questi popoli e questo progetto sulla Dieta Mediterranea ci da l’opportunità di mostrare queste risorse nel prossimo grande appuntamento di Expo. Anche i numeri ci danno ragione: il comparto agroalimentare è una fetta molto grande del made in Italy e perché la nostra alimentazione possa trovare diffusione è importante coinvolgere i giovani”.
 
Tra gli altri interventi, anche quelli di Donatella Albano membro della IX Commissione Agricoltura al Senato, Ben Hammouda Direttore Generale Istituto Nazionale della Ricerca Agronomica della Tunisia e Francesca Ottolenghi, Presidente di Lega Pesca Nazionale.
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