La Giornata della Nocciola lunedì 22 ottobre a Caprarola (Viterbo)

Un momento significativo di un percorso avviato nel 2011 da UNAPROA

18/10/2013

La Giornata della Nocciola lunedì 22 ottobre a Caprarola (Viterbo)

La Giornata della Nocciola, che si terrà il 22 ottobre a Caprarola (Viterbo), rappresenta un momento significativo di un percorso avviato nel 2011 da UNAPROA (Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio) in collaborazione con la AOP Nocciola Italia e le Organizzazioni di Produttori di Nocciole del Viterbese.

Un cuore di nocciole è il simbolo scelto per rappresentare meglio questa la giornata di incontro che vede la partecipazione di esponenti Istituzionale e di Unaproa.

Sarà una Giornata importante per mettere in luce le virtù salutistiche delle nocciole, ma anche le ricadute positive che la corilicoltura ha in termini economici sociali ed ambientali sui territori interessati. La “Giornata della Nocciola” sarà la sintesi delle azioni poste in essere da UNAPROA a favore del comparto con il marchio collettivo “5 Colori del benessere”.

Le iniziative hanno riguardato la Nocciola con un programma di ricerca e di valorizzazione, iniziato nel 2011 dalla stessa UNAPROA (Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio) in collaborazione con “AOP Nocciola Italia” e le Organizzazioni Produttori nocciole del viterbese, nell’ambito del Piano Corilicolo Nazionale, con il sostegno economico del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali oltrechè delle stesse Organizzazioni dei Produttori della provincia di Viterbo. Nei due anni di ricerca e campagne di marketing, le nocciole, la cui la produzione nazionale si attesta in circa 128.000 t e si concentra principalmente in Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia, sono state studiate dal punto di vista nutrizionale ma anche vivaistico, per consolidare una filiera che ha saputo valorizzareal massimo livello il prodotto sotto l’aspetto ambientale, sociologico ed economico nelle aree vocate, come quella ad esempio dei monti Cimini.

L’avvento della coltivazione in 30 comuni nell’area geografica del viterbese conta oggi 18mila ettari di noccioleti, che hanno fatto rivivere aree montane probabilmente destinate allo spopolamento, hanno indotto alla cura del territorio e hanno dato un motivo di permanenza nel settore a migliaia di aziende agricole, che oggi producono circa 500 mila quintali all’anno di nocciole. Uno sviluppo che, d’altro canto, è basato su consumi in crescita, sia come materia prima dell’industria dolciaria, che come snack. Ed è proprio sullo spuntino salutare, con una “manciata di nocciole”, che è fondata la sfida alla diffusione di un consumo utile al benessere, che propone la nocciola come cibo quotidiano anti-age.

Ad aprire l’incontro sarà il Presidente di Unaproa Ambrogio De Ponti, che introdurrà i lavori; al convegno parteciperanno tra gli altri Alberto Manzo del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in qualità di coordinatore del tavolo di filiera del Piano Corilicolo Nazionale, Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’alimentazione, Denis Pantini, Direttore Area agricoltura e industria alimentare di Nomisma, Luigi Catalano coordinatore del Civi-Italia, Felice Adinolfi docente all’Università degli studi di Bologna ed esperto di politiche comunitarie e Stefano Franzero Direttore di Unaproa, che illustrerà le fasi del programma realizzato che, tra le altre cose, ha portato le nocciole ad essere salutari compagne di viaggio, offerte su aerei e treni e gustoso snack proposto al Vinitaly in abbinamento con i migliori vini Italiani.

Le conclusioni saranno tratte dall’On.le Giuseppe Castiglione, sottosegretario di Stato del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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