La Pasqua in tempo di crisi

Pranzo da 1 mld ma la spesa cala del 10%

31/03/2013

La Pasqua in tempo di crisi

Roma 31 marzo 2013. Pasqua all’insegna dell’austerità per le famiglie italiane. Secondo le stime di Codacons e Coldiretti, la spesa è in calo del 10%. Le vendite di uova e colombe scendono del 17%. Giù del 20% i viaggi di più giorni.

Nemmeno le prossime festività pasquali sfuggono al generale stato di crisi. Gli italiani non rinunciano certo al tradizionale pranzo pasquale, per il quale spenderanno circa un miliardo di euro, ma le tavole saranno meno ricche e le scampagnate a breve distanza e possibilmente low cost: la crisi economica, occupazionale e politica ha compresso il reddito globale delle famiglie italiane. Un fattore che ha contribuito a generare un clima di pessimismo, di cui risente anche il mercato dei prodotti tipici. Lo spiega il Codacons, che ha monitorato l’andamento delle vendite e la propensione all’acquisto da parte dei consumatori. Analizzando i prezzi dei prodotti alimentari tipici di Pasqua in vendita presso la piccola e grande distribuzione, si riscontrano rincari generalizzati per i generi dolciari e i prodotti trasformati – spiega l’associazione – con le classiche colombe o uova di cioccolato che subiscono aumenti medi compresi tra il 6% e l’8% rispetto al 2012.

Lieve calo anche per le carni, con una contrazione del 10% per gli agnelli. Sui salumi una lieve flessione, di circa il 5%. Non sfuggono al calo generale neanche le vendite di pesce (-3%), nonostante la diminuzione dei prezzi (fino al -10%) che ha riguardato il pesce d’allevamento e le vongole. Stabile il consumo di pesce azzurro, mentre calano decisamente gli acquisti di crostacei e frutti di mare (-8%). Stime in ribasso (-3%) anche per le vendite dei vini.

Infine, se neanche un italiano su cinque si concede una vacanza con almeno una notte fuori casa durante le vacanze di Pasqua, torna per la maggioranza degli italiani il viaggio a breve raggio da realizzare in giornata per fare una scampagnata, visitare una città d’arte, mete religiose o andare a trovare parenti e amici. E’ quanto osserva la Coldiretti che evidenzia un profondo cambiamento degli svaghi degli italiani al tempo della crisi. Per Pasqua si dice addio alle tradizionali vacanze con pernottamento (-20%) e ai pasti al ristorante (-3%) ma – sottolinea la Coldiretti – non si rinuncia ad una giornata di svago magari facendo ricorso al pranzo al sacco preparato a casa.

Sono almeno 5 milioni di italiani che cucinano da soli i dolci tipici e a farne le spese sono gli acquisti dei prodotti tipici industriali in calo del 12%. Se il pranzo di Pasqua verrà consumato per più di otto italiani su dieci a casa con una spesa stimata in 1,1 miliardi di euro con un calo del 10% rispetto allo scorso anno, la metà degli italiani non intende rinunciare alla tradizionale gita fuori porta di Pasquetta. Una tendenza che – precisa la Coldiretti – riguarda anche l’agriturismo dove prevalgono le prenotazioni brevi e last minute.

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